Casino 2000, intrattenimento integrato e gioco responsabile aspettando l’online
Mondorf-les-Bains – Casinò e terme è sempre stata, nella storia dell'Europa, un'accoppiata vincente. E continua a esserlo in Lussemburgo, dove l'unico casinò del Gran ducato si trova nel piccolo comune a sud di Mondorf-les-Bains, a poche decine di metri dal Domaine Termal e a pochi chilometri dai confini francese e tedesco.
In questo ridente comune dal 1983 è attivo il Casino 2000, che dà lavoro oggi a circa 170 dipendenti e che ospita 385 slot machines, oltre a diversi giochi da tavolo e una grande sala eventi per 1.300 posti a sedere.
Qui incontriamo il general manager Guido Berghmans, belga di nascita ma ormai lussemburghese d'adozione, iniziando la nostra conversazione sui maggiori temi, a livello europeo, che interessa l'intero mondo del gioco e dei casinò. In primis, il divieto di pubblicità del gioco, su cui ha fatto da apripista l'Italia, seguita poi da numerosi altri paesi europei, ultimi in ordine di tempo il Belgio, l'Olanda, ma anche la Bulgaria.
Com'è la situazione in Lussemburgo?
“In Lussemburgo non esiste una regolamentazione specifica per i giochi d’azzardo, ma il governo interviene quando gli operatori illegali fanno pubblicità, per esempio su grandi cartelloni che da noi non sono legali. E gli operatori legali devono fare attenzione a quello che pubblicizzano; per esempio non possono dire che giocare d'azzardo farà diventare ricchi, anche perchè sappiamo esattamente che semmai è il contrario. In genere, il governo lussemburghese è molto liberale nelle sue politiche ma si aspetta collaborazione dagli operatori.
Da parte nostra, noi siamo attivi da 41 anni e la nostra prima preoccupazione è gestire il casinò in una maniera che sia accettabile per il governo e le autorità che ci controllano. Siamo inoltre molto trasparenti nell'attenerci alla disposizioni del Gafi (Gruppo d'azione finanziaria Ndr) e abbiamo da esso ricevuto delle valutazioni molto buone. Personalmente, sono convinto che il giusto approccio sul gioco sia di fare tutto il possibile perché non ci siano offerte illegali e per prevedere regole simili per tutte le tipologie di gioco. Deve poi esserci trasparenza e proteggere i clienti, soprattutto i giovani sotto i 25 anni. Noi sotto questo profilo abbiamo messo in atto programmi specifici.”