New York: casinò a Times Square, c’è chi dice no

Faccia a faccia fra sostenitori e oppositori del progetto per la realizzazione del casinò Caesars Palace Times Square a New York. L'ultima parola spetta al Community advisory committee.
Scritto da Dd

Times Square (New York) - Foto di Ilanit Ohana (Unsplash)

Si è svolta ieri, mercoledì 13 agosto, la prima delle due udienze pubbliche per la valutazione della proposta di realizzare un casinò a Times Square, iconica piazza di New York. L'incontro, durato tutta la giornata, ha visto gli appelli appassionati da parte dei gruppi contrapposti che sostengono e combattono il progetto Caesars Palace Times Square, presentato congiuntamente dalla compagnia Caesars Entertainment e dallo sviluppatore immobiliare Sl Green Realty Corp.

IL PROGETTO – Ma andiamo con ordine. L’idea è quella di trasformare l’edificio al numero 1515 di Broadway, nel pieno del distretto dei teatri, in un resort di gioco e intrattenimento. La proposta, presentata nel 2022 promettendo, tra il resto, nuove opportunità di lavoro e miliardi di dollari in entrate fiscali per la città e per lo Stato di New York, sta già suscitando forti reazioni.

Il primo confronto pubblico, come accennato, si è tenuto il 13 agosto presso la Casa Scandinava, nella sala Victor Borge, dove si è svolta la prima udienza del Community advisory committee, il comitato consultivo incaricato di valutare il progetto. Composto da sei membri nominati da funzionari locali e statali, il comitato ha ascoltato le opinioni di cittadini, rappresentanti di categoria e stakeholder, in vista di una votazione prevista entro il 30 settembre.

Durante l’udienza, i sostenitori del progetto hanno sottolineato i benefici economici: nuovi posti di lavoro nel settore edile e dei servizi, investimenti privati e miglioramenti infrastrutturali, tra cui maggiore sicurezza, nuove telecamere e servizi igienici potenziati. L’Actors’ Equity Association, sindacato dei lavoratori teatrali, ha dichiarato che il casinò potrebbe rappresentare un punto di svolta per Times Square, contribuendo alla vivibilità del quartiere.

IL TEATRO CONTRO IL CASINÒ – Ma non tutti sono d’accordo. La Broadway league ha espresso una ferma opposizione, affermando che l’aggiunta di un casinò metterebbe a rischio l’equilibrio economico e culturale del distretto teatrale. “Broadway è il motore chiave del turismo e rischiare la sua stabilità sarebbe dannoso per la città”. I critici temono che il progetto possa congestionare ulteriormente l’area e deviare risorse e attenzione dalle attività culturali.

Il Caesars Palace Times Square è uno dei diversi progetti in lizza per ottenere una delle tre licenze di casinò che lo Stato di New York dovrebbe assegnare nel 2026. Tra gli altri concorrenti figurano proposte per Hudson Yards, Coney Island, Staten Island e l’area vicino a City Field nel Queens. Due ippodromi già operativi – Resorts World New York City nel Queens e Empire City Casino a Yonkers – sono considerati favoriti per due delle tre licenze, grazie alle loro strutture esistenti.

Sl Green e Caesars hanno già avviato una campagna di comunicazione con le imprese locali per raccogliere consensi. Tra le promesse, anche la costruzione di un nuovo teatro dedicato al musical Il Re Leone, che rafforzerebbe il legame con l’offerta culturale della zona.

Il progetto, ambizioso e controverso, rappresenta una sfida urbanistica e politica per New York City, il più grande mercato del gioco d’azzardo non ancora sfruttato degli Stati Uniti. La competizione è accesa, ma il consenso locale sarà decisivo: senza l’approvazione del comitato consultivo, il progetto non potrà essere sottoposto al Gaming facility location board per la selezione finale.