Danimarca, bimestre difficile per casinò terrestri e online
Un bilancio in chiaroscuro, per quanto attiene il mercato del gioco in Danimarca nei primi due mesi dell’anno, ma condizionato in massima parte dalla pandemia e delle restrizioni che sono state poste alle location fisiche.
Il Ggr (gross gaming revenues) delle scommesse è stato infatti pari a 412 milioni di corone danesi, in calo del 3,7 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Cala anche il Ggr dei casinò online, che tocca quota 475 milioni di corone nel bimestre, in calo dello 0,2 percento rispetto a un anno fa. Le macchine da gioco incassano invece 131 milioni di corone, in crescita del 42630,7 percento rispetto a un anno fa, ma si tratta di una statistica falsa e fuorviante, se non si considera che l’anno scorso il gioco fisico era in lockdown a causa delle restrizioni dovute al covid, e dunque il suo Ggr era stato pari a 0.
Stessa considerazione vale per i casinò terrestri, che a gennaio 2022 sono rimasti chiusi, stavolta causa della variante Omicron che nel primo mese dell’anno ha imperversato per l’Europa. Nel bimestre il saldo degli incassi è stato di 31 milioni di dollari, il 100 percento in meno rispetto a un anno fa.
I dati sono resi noti dall’autorità danese sul gioco, la Spillemyndigheden.