Diamond, Caronia: ‘Allo studio nuovi comportamenti dei giocatori’

Mese positivo per la sala Diamond: tanti incassi e si riduce la flessione subita rispetto al 2021 a causa del Covid.
Scritto da Anna Maria Rengo

Diamond, Caronia: 'Allo studio nuovi comportamenti dei giocatori'

Prove di nuova normalità anche nel settore del gioco.

La sala Diamond di San Marino ha chiuso giugno con incassi stimati da Gioconews.it in 1,7 milioni di euro. Troppo “facile” fare il paragone con lo stesso mese dell’anno passato, quando il “casinò” della Repubblica del Titano era stato aperto per soli quindici giorni, a causa delle limitazioni imposte dal Covid-19. Facciamo dunque quello dell progressivo annuo: nel 2021 il contatore è a quota 3,8 milioni di euro, l’11 percento in meno rispetto ai primi sei mesi del 2020, ma ovviamente questo dato ha scarsa validità sia dal punto di vista statistico che per quanto attiene la bontà o meno della gestione, visto che gli incassi sono stati fortemente condizionati dai provvedimenti di chiusura di questa e di tutte le altre sedi di attività.

Nel 2021, la Diamond è stata aperta per soli due mesi, a maggio e a giugno, mentre l’anno scorso lo è stata fino a inizio marzo, e poi da metà giugno a fine ottobre, per poi chiudere fino, appunto, al primo maggio di quest’anno.

Venendo agli altri indicatori, gli ingressi di giugno 2021 sono stati 13.497, per un progressivo annuo che si attesta a quota 30.003, mentre i clienti nuovi sono stati 858 e nell’anno (o meglio, nel bimestre!) 2.160.

“Riteniamo che giugno sia stato un buon mese, anche se ovviamente stiamo notando un rallentamento dopo l’esplosione di voglia di gioco che avev seguito la lunga astinenza”, commenta Salvatore Caronia, direttore generale della Giochi del Titano Spa, società che gestisce la struttura che si trova nella zona industriale di Rovereta.

“Ora – osserva – si comincia ad andare verso una normalità dei consumi ma stiamo anche notando alcune modalità di comportamento diverse rispetto al passato. Bisognerà attendere qualche mese per esaminare correttamente il mercato e vedere se, come e quanto sarà influenzato dalla pandemia”.

Tra i comportamenti diversi rispetto al passato, “i clienti verso mezzanotte abbandonano le sale. Ormai si sono abituati al coprifuoco, dunque ad andare a dormire presto e svegliarsi presto. Questo si riscontra soprattutto tra e fasce d’età medio alte, per le quali è più difficile cambiare i comportamenti, mentre i giovani sono più flessibili”.

Poi “c’è da capire bene come si modificheranno i consumi. In questo periodo di tempo le priorità delle persone sono state modificate e bisogna vedere se il nostro settore avrà maggiori o minori attenzioni da parte del pubblico rispetto al passato. Questo anche nel breve periodo: ora che è estate: si preferirà stare all’aperto o al chiuso? Bisogna dunque attendere che le cose si ristabilizzino e capire le proiezioni anche per il futuro”.