Frontiere chiuse, anche i casinò di Star piangono
Le chiusure delle frontiere tra gli stati australiani e la pandemia, con conseguente allontanamento sociale, hanno influenzato materialmente i risultati semestrali dell’operatore Star Entertainment Group.
Il gruppo rivela un fatturato di 742 milioni di dollari australiani (477,6 milioni di euro) e un Ebitda di 145,4 milioni di euro. Nonostante le restrizioni, tuttavia, le entrate delle slot nella sua sede di Gold Coast sono aumentate dell’8 percento e a Brisbane del 7 percento, ma a Sydney le entrate nazionali sono diminuite del 37 percento a 71,4 milioni di euro e le entrate non legate ai giochi si sono ridotte del 64 percento.
Il trading complessivo sulla Gold Coast ha mostrato un Ebitda in calo del 20 percento a 32,8 milioni di euro, guidato dall’assenza di attività internazionali, sebbene le slot abbiano registrato buone performance. Il bilancio del gruppo mostra che il debito è stato ridotto di 97,2 milioni di euro e gli scambi anticipati per la seconda metà mostrano “condizioni di domanda positive”. A Brisbane l’Ebitda complessivo è cresciuto del 29 percento a 68 milioni di dollari australiani (43,7 milioni di euro) con ricavi in calo del 3 percento.