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Isole Baleari: modifiche norme su gioco e casinò al vaglio dell'Europa

19 settembre 2022 - 16:43

Scadrà il 19 dicembre lo stand still in Commissione europea del progetto della Comunità autonoma delle Baleari per modificare le norme su gioco e casinò.

Scritto da Redazione
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“Modificare, nell'ambito territoriale della comunità autonoma delle Isole Baleari, la normativa sui giochi e sulle scommesse, al fine di adeguarla alle esigenze della realtà attuale”, comprendendo anche i casinò.

 

È lo scopo del progetto di legge preliminare depositato dalla Comunità autonoma delle Isole Baleari in Commissione europea per il consueto stand still trimestrale che scadrà il 19 dicembre.

“Questa riforma giuridica incorpora disposizioni volte a limitare la concessione di nuove autorizzazioni per sale da gioco e/o scommesse nel territorio delle Isole Baleari.
Le sale da gioco e scommesse autorizzate nel nostro territorio stanno registrando negli ultimi anni una notevole crescita, nonché un'elevata concentrazione in alcune zone delle isole, nonostante la limitazione delle distanze tra queste tipologie di esercizi disciplinata nei citati decreti in precedenza.
Allo stesso modo, l'attuale quadro giuridico in materia viene aggiornato per aggiornarlo alla situazione attuale”, si legge nel testo pubblicato sul sito della Commissione europea.


LE MOTIVAZIONI - L'articolo 30.29 dello Statuto di Autonomia delle Isole Baleari, attribuisce alla nostra Comunità autonoma la competenza esclusiva nei casinò, giochi e scommesse che non eccedono l'ambito territoriale delle Isole Baleari, escluse le scommesse mutualistiche sportive. Parimenti, l'articolo 30.12 attribuisce poteri a favore della comunità autonoma delle Isole Baleari in relazione alla promozione dello sport e al corretto uso del tempo libero. L'articolo 4 del citato regolamento prevede che il Consiglio direttivo abbia i poteri, tra l'altro, di approvare la programmazione generale del settore, tenendo conto della realtà e dell'impatto sociale del gioco e delle scommesse, delle sue ripercussioni economiche e fiscali, e della necessità per diversificare il gioco.Il decreto 11/2021 del presidente delle Isole Baleari, che stabilisce i poteri e la struttura organica di base dei ministeri dell'Amministrazione della Comunità autonoma delle Isole Baleari, attribuisce alla Direzione generale del commercio, del ministero della Transizione energetica, settori produttivi e memoria democratica, competizione legata a casinò, giochi e scommesse. “In sviluppo della legge 8/2014, del 1° agosto, sul gioco d'azzardo e le scommesse nelle Isole Baleari, e con l'obiettivo principale di proteggere i gruppi più vulnerabili, e dare la massima sicurezza e protezione legale anche ai cittadini, e in risposta alle necessità di pianificare l'ubicazione delle sale da gioco e dei locali specifici per le scommesse rispetto ai centri educativi, è stato approvato il decreto 42/2017, del 25 agosto, che approva il Regolamento comunitario scommesse Comunità autonoma delle Isole Baleari e il decreto 42/2019, del maggio 24, che approva il Regolamento delle sale da gioco nella comunità autonoma delle Isole Baleari che, in relazione ad entrambe le tipologie di esercizi, prevedeva, tra l'altro, una distanza minima dall'ingresso degli accessi ai centri che forniscono educazione ai minori, svago dei bambini aree e centri di accoglienza permanente per minori. Allo stesso tempo, la Legge 8/2014, del 1 agosto, sui giochi e le scommesse nelle Isole Baleari, obbliga i titolari di esercizi a dotarsi di un servizio di controllo e ammissione al fine di tutelare i gruppi più vulnerabili sopra menzionati”, si legge nel testo pubblicato sul sito della Commissione europea. “Secondo l'Online gambler report 2020, redatto dalla Direzione generale per il Regolamento del gioco d'azzardo del ministero dei Consumatori, la fascia di età con i giocatori più attivi in ​​ambito online è compresa tra i 18 e i 35 anni, il che significa che l'accesso all'universo dei giochi d'azzardo avviene durante il periodo della preadolescenza o dell'adolescenza. Tenendo conto, quindi, dell'interesse superiore dei minori, le pubbliche amministrazioni devono porre al primo posto la tutela dei più piccoli, come sottolineato nel preambolo della legge organica 8/2021, del 4 giugno, sulla tutela integrale dell'infanzia e dell'adolescenza contro la violenza: 'La protezione dei minori è un obbligo prioritario delle autorità pubbliche, riconosciuto nell'articolo 39 della Costituzione spagnola e in vari trattati internazionali, tra cui la citata Convenzione sui diritti dell'infanzia, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite lo scorso novembre 20, 1989 e ratificato dalla Spagna nel 1990'.

La legge 20/2013, del 9 dicembre, sulla garanzia dell'unità del mercato, nel suo articolo 5, prevede che le autorità competenti che, nell'esercizio dei rispettivi poteri, stabiliscano limiti all'accesso ad un'attività economica o al suo esercizio, con quanto previsto dall'articolo 17 della stessa legge, motiveranno la loro esigenza di salvaguardare alcune impellenti ragioni di interesse generale tra quelle comprese nell'articolo 3.11 della legge 17/2009, del 23 novembre sul libero accesso alle attività di servizio e loro esercizio, che definisce 'motivo imperativo di interesse generale' un motivo definito e interpretato dalla giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee, limitato, tra gli altri, a: ordine pubblico, pubblica sicurezza, salute pubblica e salute dei consumatori, e la lotta alle frodi.
L'intervento amministrativo in materia di gioco è più intenso che in altri settori economici perché si basa su impellenti ragioni di interesse generale, quali l'ordine pubblico, la salute pubblica, la sicurezza e la tutela dei diritti degli utenti del gioco. Queste ragioni giustificano l'istituzione di limitazioni attraverso l'adozione di misure di razionalizzazione dell'offerta di sale da gioco nel nostro territorio, attraverso la loro progettazione.
Obiettivo di tale programmazione è ordinare l'offerta di gioco secondo una politica che preveda ambienti di gioco più sicuri e una tutela speciale per i minori e le fasce più vulnerabili, senza dimenticare il rispetto da parte del regolatore della normativa vigente e la certezza del diritto, al fine di prevenire le esternalità negative che l'attività di gioco potrebbe causare, correggendo le disfunzioni prodotte dalla crescita disordinata di questo tipo di esercizi.
Il Governo delle Isole Baleari ha compiuto notevoli sforzi negli ultimi anni per rafforzare la protezione dei minori in spazi ricreativi sicuri e di qualità. Nello specifico ambito dei giochi d'azzardo, si è guidato da precetti e considerazioni socio-sanitarie quali la prevenzione delle dipendenze e il rafforzamento della tutela dei gruppi più vulnerabili, soprattutto in risposta all'emergenza Covid-19 e le sue conseguenze effetti sociali ed economici.
Nel 1992, l'Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto il gioco problematico come un disturbo e lo ha incluso nella Classificazione internazionale delle malattie. Anni dopo, il Diagnostic and statistical manual of mental disorders (Dsm), pubblicato dall'American psychiatric association e riconosciuto a livello mondiale come un sistema di classificazione per i disturbi mentali che fornisce descrizioni di categorie diagnostiche, ha identificato il gioco d'azzardo come una vera dipendenza priva di sostanza chimica.
Oggi numerosi studi clinici dimostrano che si tratta di una condizione che colpisce gravemente non solo l'individuo, ma tutto il suo ambiente familiare, lavorativo e relazionale con conseguenze economiche ed emotive che vanno oltre la persona con sintomi di dipendenza.
L'Amministrazione della Comunità autonoma delle Isole Baleari considera il gioco d'azzardo in una prospettiva integrale di responsabilità sociale, come un fenomeno complesso, in cui possono derivare azioni preventive, consapevolezza, intervento, controllo e riparazione degli effetti negativi che ne possono derivare.
Al fine di affrontare senza indugio i suddetti motivi di interesse generale, l'attuale situazione e la crescente preoccupazione sociale circa il possibile effetto di dipendenza di tali comportamenti, il Governo si è avvalso del meccanismo cautelare consistente nella sospensione del rilascio di nuove autorizzazioni per l'apertura di qualsiasi esercizio di gioco (casinò, sale bingo, sale da gioco, aree scommesse nelle sale da gioco e stabilimenti di scommesse specifici).
Negli ultimi anni, e in risposta attiva alla proliferazione degli stabilimenti di gioco e scommesse nelle Isole Baleari, nonché delle opzioni di gioco online, vari settori della società civile si sono mobilitati e hanno chiesto che le amministrazioni pubbliche regionali e stabiliscano nuovi quadri normativi al fine di contenere tale proliferazione, per tutelare al meglio i minori e le fasce di popolazione particolarmente vulnerabili, come quelle affette da problematiche derivate dal gioco patologico che, inoltre, hanno accettato di iscriversi negli albi di autoesclusione del gioco. In questo senso, la presente legge di riforma della legge sul gioco d'azzardo e sulle scommesse intende incorporare tutte queste considerazioni e misure socio-sanitarie che integrano la regolamentazione del settore del gioco d'azzardo e ne mitigano le esternalità negative.
Tale riforma legislativa recepisce disposizioni volte a limitare il rilascio di nuove autorizzazioni.
Questa riforma giuridica incorpora disposizioni volte a limitare la concessione di nuove autorizzazioni per sale da gioco e/o scommesse nel territorio delle Isole Baleari.
Le sale da gioco e scommesse autorizzate nel nostro territorio stanno registrando negli ultimi anni una notevole crescita, nonché un'elevata concentrazione in alcune zone delle isole, nonostante la limitazione delle distanze tra queste tipologie di esercizi disciplinata nei citati decreti in precedenza.

In relazione alla concentrazione di questo tipo di esercizi nella Comunità autonoma delle Isole Baleari, presenta un rapporto di 116,07 esercizi di gioco 'faccia a faccia' per milione di abitanti, essendo il territorio autonomo con la terza densità di offerta più alta, oltre a presentare un rapporto di 40 punti superiore alla media dello Stato nel suo complesso. L'obiettivo, quindi, tra l'altro, è quello di portare progressivamente il numero delle sale da gioco e dei locali specifici per le scommesse ad un valore che non si discosti troppo dal numero medio di sale per abitante dello Stato spagnolo nel suo insieme.
Questa media, calcolabile annualmente, risulterà dai dati ufficiali delle autorizzazioni in vigore per le sale da gioco e gli esercizi specifici per le scommesse, secondo le sezioni degli esercizi per le sale da gioco autorizzati e per gli esercizi per le scommesse specifici autorizzati del Registro generale dei giochi, e della popolazione secondo i dati ufficiali della revisione anagrafica fornita dall'Ine al 1° gennaio dell'anno in corso.
Va notato che molti di questi stabilimenti sono stati installati a Palma, comune delle Baleari con una notevole incidenza di quartieri vulnerabili secondo il Report on the evolution of urban vulnerability in Spain 2001-2011, del ministero dei Trasporti, della mobilità e dell'agenda urbanistica.
In questo senso, le autorità socio-sanitarie raccomandano di correggere l'elevata densità mostrata dalle statistiche sulla densità degli stabilimenti per popolazione residente nelle Isole Baleari come la migliore strategia per moderare il potenziale di dipendenza dell'offerta.
Dal canto suo, il numero dei casinò da gioco è rimasto stabile negli anni, poiché il Governo delle Isole Baleari non ha ritenuto opportuno indire una nuova gara pubblica, mantenendo così il numero di casinò da gioco su tre: uno a Maiorca, un altro sull'isola di Ibiza e un altro a Minorca.
Per quanto riguarda le sale bingo, invece, va notato che il loro numero è rimasto basso, con il numero attuale di quattro: tre a Maiorca e una nell'isola di Ibiza.
Allo stesso modo, questa riforma allarga le distanze tra le sale da gioco e le sale da gioco e alcuni centri o spazi essenzialmente dedicati all'educazione e all'intrattenimento di minori o persone vulnerabili. Il provvedimento risponde alle crescenti pretese dei gruppi sociali affetti da disturbi del gioco e di coloro che sono coinvolti nella loro lotta, che tempestivamente segnalano la frequente vicinanza fisica degli stabilimenti di gioco e scommesse rispetto a centri educativi, socio-sanitari, parchi e aree gioco bambini e giovani e impianti sportivi pubblici. Questa è una circostanza che espone direttamente i minori e le persone vulnerabili all'offerta di strutture dedicate al gioco e alle scommesse durante i loro percorsi quotidiani. Tanto più che è normale che le sale da gioco abbiano un'area dedicata alle scommesse sportive, correndo così il rischio di normalizzare queste strutture come luoghi di intrattenimento di gruppo.
Numerosi studi mostrano l'effetto moltiplicatore sul desiderio di praticare giochi d'azzardo della combinazione dei messaggi pubblicitari nei media, in Internet e in occasione di eventi sportivi con l'incontro quotidiano con le sale da gioco e le loro pretese, situazione particolarmente frequente nelle aree urbane ad alta densità di popolazione.
Parallelamente, la pubblicità e gli atti di promozione dell'attività di gioco d'azzardo e scommesse sono vietati in tutto il territorio delle Isole Baleari. In accordo con i principi di moderazione e fornitura di ambienti di gioco più sicuri, resta inteso che la pubblicità incoraggia in modo competitivo la pratica di giochi d'azzardo e scommesse senza poter controllare chi accede al contenuto pubblicitario o chi lo attraversa su Internet. 
Nelle sue ultime conclusioni, pubblicate il 18 giugno 2021, la Gambling commission del Governo del Regno Unito ha pubblicato i risultati della propria ricerca sull'impatto del gioco d'azzardo e della pubblicità delle scommesse in quel Paese. Tra le sue affermazioni ci sono le seguenti: “La pubblicità e le sponsorizzazioni di scommesse hanno un impatto ampio e frequente sui consumatori, con sei su dieci che hanno l'opportunità di visualizzare annunci pubblicitari o sponsorizzazioni di scommesse almeno una volta alla settimana. Mentre la pubblicità tradizionale e le sponsorizzazioni sono visualizzate da tutte le fasce d'età, è più probabile che la pubblicità online venga vista dai giovani adulti".
Conseguentemente, coerentemente con il pertinente principio socio-sanitario favorevole alla moderazione del potenziale di dipendenza dell'offerta, come nel caso del controllo o del divieto di pubblicità di altre fonti riconosciute di dipendenza come tabacco o alcol, un divieto è stato introdotto senza eccezioni, anche sulle facciate degli stabilimenti di gioco e scommesse, spesso ricoperte di insegne e insegne luminose e di colori intensi e suggestivi.

Oltre a quanto sopra, questa norma stabilisce un controllo elettronico dell'età sullo schermo per l'uso delle macchine ricreative di tipo B presenti in bar e ristoranti. Sebbene, fino ad ora, gli stabilimenti di gioco e scommesse abbiano avuto severi controlli sull'età, le macchine da gioco di tipo B nelle strutture ricettive non hanno questi controlli.
Infine, questa riforma legislativa procede ad un riordino degli articoli e delle fattispecie di infrazioni gravissime, gravi e di lieve entità, tenendo conto dell'esperienza accumulata e cercando di collegare più fedelmente le fattispecie previste dagli articoli di legge con quelle effettivamente verificatesi. nel campo del gioco d'azzardo e delle scommesse. Inoltre, la modifica legislativa serve per adeguare l'articolo 36 dell'attuale Legge 8/2014, del 1 agosto, sui giochi e le scommesse nelle Isole Baleari, alle disposizioni dell'articolo 21.3.a) della legge 39/2015, di ottobre 1, della Procedura amministrativa comune delle Pubbliche amministrazioni, al fine di garantire che nei procedimenti avviati d'ufficio (come nel caso dei sanzionatori) il computo dell'inizio del periodo di scadenza avvenga dalla data di avvio della procedura di convenzione”.
 
Infine, conclude il testo, “questa legge si compone di un unico articolo, un'unica disposizione aggiuntiva, due disposizioni transitorie e un'unica disposizione finale.
Le disposizioni della presente legge sono conformi ai principi di buona regolamentazione previsti dall'articolo 139, comma 1, della Legge 39/2015, del 1 ottobre, sulla Procedura amministrativa comune delle Pubbliche amministrazioni. In relazione ai principi di necessità ed efficacia, la norma risolve i vizi della normativa vigente e, per questo, prevarrà sulla normativa approvata in evoluzione della legge.
In relazione al principio della certezza del diritto, la presente legge adegua e dispiega le basi precedentemente definite nella legge 8/2014, del 1° agosto, sui giochi e le scommesse nelle Isole Baleari.
A sua volta, tale disposizione legislativa è conforme al principio di efficienza, in quanto gli oneri amministrativi imposti agli operatori del settore non sono superiori a quelli finora sostenuti. In applicazione dei principi di qualità e semplificazione, non contenuti nel citato articolo della legge 39/2015, del 1 ottobre, della Procedura amministrativa comune delle Pubbliche amministrazioni, ma nella legge 4/2011, del 31 marzo, della buona amministrazione e buon governo delle Isole Baleari, nonché nell'articolo 49.1 della legge 1/2019, del 31 gennaio, del Governo delle Isole Baleari, si segnala che sono state seguite le linee tecniche legislative del Governo delle Isole Baleari, approvato con delibera del Consiglio direttivo del 29 dicembre 2000, con il quale vengono approvate le linee guida sulla forma e struttura dei progetti di legge istruttori. Infine, e in relazione al principio di proporzionalità, la norma è proporzionale alla complessità della materia, cercando sempre di raggiungere una situazione equilibrata tra interessi e istanze sociali, oltre ad essere comparabile con la legislazione più diffusa nei territori circostanti le Isole Baleari”.

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