Macao, a gennaio incassi casinò in calo del 63,7 percento

Pesante calo degli incassi dei casinò di Macao, che continuano a pagare un pesante tributo al Covid-19.
Scritto da Amr

Da febbraio andrà meglio, nel senso che il mese del 2021 sarà paragonato a quello del 2020, quando i primi devastanti effetti del Covid avevano già cominciato a farsi sentire. In particolare a Macao, dove per un paio di settimane, mai più replicate, era stata disposta la chiusura dei casinò. L’Europa aveva seguito poco dopo (l’8 marzo 2020 era stata disposto il primo stop alle attività di gioco in Italia) ma, a differenza di quanto sta succedendo in Asia e Stati Uniti, i casinò continuano, per la maggior parte, a restare chiusi.

Intanto, tornando a Macao, le entrate del gioco d’azzardo nell’ex colonia portoghese, oggi speciale regione amministrativa e unica, in Cina, dove sono consentiti i casinò, sono calate del 63,7 percento rispetto a un anno fa e sono state pari a 8 miliardi di patacas, pari a 1 miliardo di dollari. Ovviamente la causa principale di tale crollo è dovura alle restrizioni ai viaggi dalla Cina continentale, il suo mercato chiave, che sono state imposte per combattere la diffusione della pandemia.

Tuttavia, se paragonate a dicembre 2020, gli incassi sono cresciuti del 2,6 percento, sempre secondo i dati diffusi dal Gaming Inspection and Coordination Bureau.
Secondo la società di intermediazione Sanford C. Bernstein Ltd, l’intero mese di gennaio “ha continuato a essere influenzato negativamente dai colli di bottiglia delle visite, dei requisiti Covid previsti e della debolezza del gioco Vip. La massa premium è stato il segmento con le migliori prestazioni durante il mese, mentre il Junket Vip è stato il più ostacolato e la massa base ha continuato a essere ostacolata dai bassi livelli di visitatori e dalla chiusura dei viaggi da Hong Kong”.

E le prospettive sono incerte anche per le ormai prossime festività per il capodanno cinese: “Gli impedimenti ai viaggi porteranno sicuramente a una riduzione delle visite (rispetto alle previsioni precedenti) a Macao almeno per le prossime settimane, con un impatto sulle visite del capodanno cinese”, afferma.

A parte le preoccupazioni dei consumatori per le infezioni da Covid-19 sulla terraferma, la società di intermediazione ha anche citato avvisi di consulenza di alcuni governi locali affinché i cittadini non viaggino durante il periodo festivo.
Il Consiglio di Stato cinese ha designato dall’11 al 17 febbraio compreso il periodo delle vacanze del capodanno cinese per il 2021.

China International Capital Corp ha affermato in un recente rapporto di aspettarsi che i guadagni del settore dei casinò di Macao prima di interessi, tassazione, deprezzamento e ammortamento (ossia l’Ebitda) tornino ai livelli del 2019 “non prima” del quarto trimestre di quest’anno”, anche grazie alla capacità espansiva “collegata alla Strip di Cotai e ad ampliamenti e rinnovamenti che verranno lanciati quest’anno”.