Consiglio federale: ‘Eventuale riapertura terrazze ristoranti’
Grande prudenza, vista la “fragilità” della situazione” e la ripresa dei contagi, e nessuna data per i casinò.
Nella seduta di oggi 12 marzo il Consiglio federale svizzero ha deciso di porre in consultazione le sue proposte per la seconda fase di riapertura. Se la situazione epidemiologica lo permetterà, il 22 marzo saranno nuovamente consentite, con determinate limitazioni, le manifestazioni in presenza di pubblico, gli incontri privati in casa con 10 persone e le attività sportive e culturali in gruppo. Ai ristoranti sarà inoltre permesso riaprire le terrazze. Quando e in che forma questi allentamenti saranno possibili non è chiaro. Il Consiglio federale deciderà sui prossimi passi nella seduta del 19 marzo ma i prossimi giorni serviranno a fare chiarezza sull’andamento dell’epidemia. Per la sua decisione, il Collegio governativo si fonderà su una serie di indicatori: attualmente, tre su quattro superano i valori limite stabiliti. In considerazione della fragilità della situazione epidemiologica, il Consiglio federale non ha ancora stabilito quando e in che forma si potrà eventualmente procedere a una terza fase di riapertura.
LE MANIFESTAZIONI CON IL PUBBLICO – Il Consiglio federale invita i Cantoni a esprimersi sulle sue proposte per la seconda fase di riapertura. Fra queste vi sono allentamenti per le manifestazioni in presenza di pubblico: il Collegio governativo propone di limitare a 150 il numero massimo di partecipanti per gli eventi all’aperto (p. es. partite di calcio o concerti open air) e a 50 per quelli al chiuso (p. es. in cinema, teatri, sale concerto). Tra uno spettatore e l’altro dovrà inoltre essere mantenuta la distanza di 1,5 metri o lasciato libero un sedile; infine, resteranno vietate le consumazioni e sconsigliati gli intervalli durante gli spettacoli.
LE ALTRE MANIFESTAZIONI – Nella seconda fase di riapertura è previsto di rendere nuovamente possibili – oltre agli eventi privati e alle attività sportive e culturali già consentiti – anche altre manifestazioni con non più di 15 persone, quali le visite guidate nei musei, le riunioni dei membri di associazioni o altri eventi nel settore ricreativo e del tempo libero.
LA RIAPERTURA DELLE TERRAZZE DEI RISTORANTI – Tra gli allentamenti possibili vi è inoltre la riapertura delle terrazze di bar e ristoranti, accompagnata da regole quali l’obbligo di consumare stando seduti e d’indossare la mascherina finché non arrivano le consumazioni, la limitazione a quattro ospiti al massimo per tavolo, l’obbligo di registrare i dati di contatto di tutti gli avventori e l’obbligo di mantenere una distanza di 1,5 metri fra i tavoli o di installare tra loro pareti divisorie. Le discoteche e i locali da ballo resteranno invece chiusi. Il sostegno finanziario alle strutture della ristorazione continua a essere garantito a prescindere da un’eventuale apertura delle terrazze.
LE STRUTTURE ACCESSIBILI AL PUBBLICO – Anche le strutture ricreative e del tempo libero dovranno poter riaprire analogamente ai negozi e ai musei. Il Consiglio federale propone la riapertura integrale dei giardini zoologici e botanici: nei locali al chiuso dovrà però sempre essere indossata la mascherina e mantenuta la distanza necessaria. Gli spazi interni degli impianti wellness e delle piscine pubbliche dovranno invece restare chiusi.