Il Betting and gaming council plaude a decisione del premier Johnson di eliminare quasi tutte le restrizioni anti-Covid in Uk, ma chiede più tutele per i casinò.
Scritto da Redazione
Uk: Johnson toglie restrizioni, Bgc 'Tutelare i casinò'
Nel Regno Unito, da lunedì 19 luglio il Governo metterà fine a “quasi tutte” le restrizioni sociali e commerciali attuate per il contenimento del Covid-19.
Ad annunciarlo, nella serata del 5 luglio, il premier Boris Johnson, dicendosi fiducioso che il Paese possa tornare alla sua “versione più vicina alla normalità pre-pandemia”, nonostante gli oltre 70mila casi di variante Delta registrati entro i suoi confini.
In via libera è valido anche per le attività di gioco e la decisione è stata accolta con favore dal Betting and gaming council, associazione che rappresenta i negozi di scommesse, i casinò e gli operatori online del Paese, come “ un ulteriore impulso a un settore dell’ospitalità in ripresa, poiché i casinò e i bookmaker non dovranno più imporre il distanziamento sociale o l’uso obbligatorio di mascherine”.
A commentare la novità è l’amministratore delegato di Bgc, Michael Dugher.
“Accogliamo con grande favore l’intenzione del governo di rimuovere le restanti restrizioni Covid il 19 luglio, che fornirà una spinta tanto necessaria all’economia.
È una notizia particolarmente positiva per i luoghi di ospitalità come i casinò e il loro personale, poiché le aziende hanno dovuto sopportare molti, molti mesi di chiusura e restrizioni paralizzanti”.
Nonostante gli sviluppi positivi, però, il Bgc continua a sottolineare le precarie condizioni di ripresa del settore dei casinò del Regno Unito, che prima della pandemia aveva impiegato 11.600 persone e contribuito con 500 milioni di sterline all’anno al Tesoro in tasse.
Il Bgc quindi esorta i ministri ad “alleviare in sicurezza” le restrizioni sui viaggi, per aiutare a dare il via al turismo una dinamica vitale per una più ampia ripresa del settore dell’ospitalità.
“Vorremmo anche vedere ulteriori progressi sui viaggi all’estero, dato che, ad esempio, i casinò di Londra contribuiscono con 120 milioni di sterline al settore turistico della Capitale“, osserva Dugher.
Il gioco con vincita in denaro nel Regno Unito entra in una seconda metà dell’anno critica, in cui l’industria dovrà affrontare i giudizi radicali della revisione generazionale del governo del Gambling Act del 2005.
Dugher quindi ricorda ai ministri il contributo a tutto tondo di un settore delle scommesse molto esaminato che “sostiene 46.000 posti di lavoro e ha pagato quasi 1 miliardo di sterline di tasse al Tesoro nel 2020″.
Aiutando la società del Regno Unito a tornare alla normalità, il Bgc sostiene l’aumento della numero di spettatori durante i convegni ippici, in cui i bookmaker autorizzati hanno investito 350 milioni di sterline nelle corse attraverso i diritti dei media, la sponsorizzazione e l’imposta sulle scommesse.
“Questa è un’ottima notizia per gli sport tanto amati che l’industria delle scommesse regolamentate aiuta a sostenere: dalle corse, al calcio, alla lega di rugby, allo snooker e alle freccette“, conclude Dugher.
“L’assenza di pubblico è stata un duro colpo e non vedo l’ora di vedere i luoghi operare in sicurezza a pieno regime ancora una volta”.