Ventrici: ‘Mendrisio e Locarno sempre più orientati ai giocatori’
Sette mesi “caldi”, tra realizzazione dei progetti in cantiere, riapertura di un temibile concorrente e avvio del processo per il rinnovo delle concessioni. A fare il punto sull’andamento e le prospettive dei Casinò ticinesi di Mendrisio e Locarno è Emanuela Ventrici, direttrice del primo e head of casino operation di Ace Swiss Holding Ag, la società cui entrambi fanno capo.
È possibile stilare un primo bilancio di quest’estate e quali sono le attese dei vostri due casinò per gli ultimi mesi del 2022?
“L’estate non è ancora terminata e quindi riteniamo che sia ancora prematuro stilare un bilancio definitivo. Ma certamente è stato un periodo per noi molto ‘caldo’ e non solo dal punto di vista climatico. Ci riteniamo soddisfatti dei risultati ottenuti finora sia a Mendrisio sia a Locarno. Dopo tre anni, possiamo dire che sulle performance delle nostre case da gioco sta finalmente svanendo l’effetto Covid e stiamo tornando ai numeri dei ‘vecchi tempi’, e per alcuni indicatori li abbiamo addirittura migliorati. La nostra strategia di comunicazione e offerta di prodotto è sempre più orientata ai ‘giocatori’, non a caso sta complessivamente diminuendo il numero dei visitatori, ma sta crescendo il ‘giocato’ pro capite. L’aspetto che ci rende particolarmente soddisfatti è costituito dal fatto che la crescita di questi mesi estivi si è riscontrata sia a Mendrisio sia a Locarno in modo parallelo e, ci piace pensare, anche allineato e collegato. A testimonianza del fatto che la strategia di identificazione del branding e di coordinamento delle attività di comunicazione sta cominciando a dare i suoi frutti.
Da questo punto di vista abbiamo già riscontrato i primi effetti positivi dell’Admiral Jackpot che è stato introdotto all’inizio di giugno ed è collegato a tutte le slot machines di entrambe le case da gioco con un hit che può arrivare fino a 500.000 chf. Il fatto che sia stato vinto per la prima volta a soli 4 giorni dall’inaugurazione ha costituito un ‘booster’ pubblicitario non indifferente, che si sta ripercuotendo sui mesi estivi. Ma l’Admiral Jackpot è solo un esempio di questa strategia: l’altro elemento che ha accomunato le due case da gioco in estate è rappresentato dall’Admiral Poker Room. I numeri eccezionali del Cash Game e dei tornei nel primo semestre di Mendrisio ci hanno indotto a portare avanti un test anche a Locarno. I risultati sono stati davvero sorprendenti e anche in riva al lago Maggiore siamo riusciti a ricavare una nuova e interessante quota di mercato legata al poker. Oltre alla brand identity abbiamo cercato di coordinare le promozioni dei due Casinò: a luglio ad esempio abbiamo proposto a Mendrisio la Money Shower alla quale potevano partecipare tutti i visitatori. Lo stesso gioco verrà ripetuto a settembre a Locarno e daremo anche lì a tutti i giocatori la possibilità di entrare in questo ‘box doccia’ e prendere al volo il maggior numero di banconote possibili in 30 secondi. Visti gli ottimi risultati raggiunti proseguiremo su questa strada anche nel corso dell’autunno. I reparti marketing verranno ulteriormente potenziati e sviluppati con alcune sorprese. Sono già pronti eventi e promozioni che ci accompagneranno in entrambe le case da gioco fino a Natale”.
In Italia i Casinò stanno sperimentando nel periodo estivo un orario di apertura più ampio, addirittura H24 nel fine settimana a Ca’ Noghera. In Svizzera sarebbe pensabile un orario del genere?
“Come già detto, siamo davvero soddisfatti delle performance di entrambe le case da gioco ticinesi e non sentiamo la necessità di estendere ulteriormente gli orari di apertura che sono già molto ampi. Infatti a Mendrisio il Casinò è attivo tutti i giorni alle ore 11, in concomitanza con il centro commerciale Fox Town, chiude alle 5 durante la settimana e addirittura alle 7 il venerdì, il sabato e alla vigilia delle festività italiane. Anche a Locarno è fissato alle 11 l’orario di apertura quotidiano, mentre la chiusura varia dalle 3 alle 4 nel week end e in occasione della vigilia dei giorni di festa svizzeri. Questa differenza legata all’orario dei prefestivi fotografa molto bene la diversa offerta in base alla peculiare tipologia di giocatori che, nel caso di Mendrisio è focalizzata soprattutto sui residenti in Italia, mentre a Locarno si rivolge in massima parte agli Svizzeri, Ticinesi e non. A nostro giudizio questi orari di apertura sono adeguati ed equilibrati, anche per garantire una corretta turnazione ai nostri collaboratori che sommando le due case da gioco superano le 300 unità. Ne approfitto per sottolineare quanto sia importante per noi non solo il benessere e la soddisfazione dei nostri dipendenti, ma anche il grande spirito di appartenenza e il profondo orgoglio di lavorare per questa azienda, che puntiamo addirittura ad accrescere grazie alla fortificazione del brand Admiral sul nostro territorio. Non a caso, proprio recentemente abbiamo festeggiato oltre 30 dipendenti che hanno ‘compiuto’ 20 anni di fedele servizio al Casinò di Mendrisio”.
Rispetto agli anni passati, i Casinò di Mendrisio e di Locarno sono tornati ad avere la concorrenza di quello di Campione. Con quali conseguenze?
“Per il momento si stanno rivelando corrette le nostre previsioni di inizio anno, quando era imminente la riapertura del Casinò di Campione. All’epoca eravamo convinti che il ritorno di un player così importante sul mercato ticinese costituisse una grande opportunità e non un freno per la nostra crescita. I numeri di questi primi 7 mesi di ‘concorrenza’ lo hanno confermato. La riapertura di Campione ha consentito al nostro territorio di fare un salto indietro nel tempo e di ripristinare l’idea di un centro di gravità internazionale del gaming. Poche aree d’Europa possono vantare la contemporanea presenza di 4 case da gioco nello spazio di così pochi chilometri. Il che non deve costituire un problema, ma una grande risorsa perché le performance di questa prima fase post pandemica ci dimostrano che il mondo dei ‘giocatori’ è tornato a considerare il Canton Ticino come un punto di riferimento. È bello pensare che per trascorrere una serata all’insegna del gioco e del divertimento un lombardo scelga stabilmente e definitivamente il Canton Ticino, nonostante ormai le alternative in giro per l’Europa siano numerosissime. Non è importante quale casa da gioco scelga nel singolo gaming day, ma è fondamentale fornire un’offerta completa per non disperdere quote di mercato.
Siamo orgogliosi del fatto che finora, nel 2022 gran parte dei giocatori abbia scelto i nostri servizi e i nostri giochi, ma non siamo ‘gelosi’ o preoccupati se fanno spesso visita anche ai nostri competitor con i quali auspichiamo sempre di avere un rapporto di rispetto e collaborazione come sino ad oggi.
Quanto è importante per voi il gioco del poker?
“L’apertura delle Admiral Poker Room in entrambi i Casinò è stata il punto di partenza di questa nuova epoca inaugurata nel 2022. Eravamo convinti che il poker fosse un ottimo veicolo di marketing, perché calibrato e finalizzato a una clientela pienamente in target. E i risultati ci hanno dato ragione. Tassazione e legislazione svizzere fanno sì che il poker non possa generare un grande incremento nel prodotto lordo giochi, anzi spesso bisogna considerarlo come un ‘costo’. Ma si tratta di una spesa ponderata, soprattutto se si inserisce in un contesto di potenziamento della brand awareness e di coordinamento delle due case da gioco.
La vera sorpresa di questi primi mesi di vita dell’Admiral Poker Room, soprattutto a Mendrisio, è stato il fatto che non solo il poker si è rivelato un veicolo di marketing eccezionale in grado di autofinanziarsi, ma che grazie a una gestione particolarmente azzeccata è diventato addirittura una fonte di profitto per la casa da gioco. Come già detto, da luglio abbiamo aperto l’Admiral Poker Room a Locarno con i tornei domenicali e anche lì l’effetto benefico sul marketing e l’indotto sugli altri giochi del Casinò si sono percepiti immediatamente.
Prossimamente si svolgerà l’evento più importante e prestigioso dell’anno, cioè lo Swiss Championship of Poker da 100.000 euro garantiti in programma dal 15 al 25 settembre. Dopodichè il nostro team sarà già al lavoro per preparare un programma ancora più intenso per il 2023”.
Secondo voi, è possibile introdurre nuovi giochi nei casinò al fine di incrementare anche gli incassi, o è meglio tenersi sul tradizionale?
“Le novità fanno sempre bene a qualsiasi tipo di business, ma vanno calibrate e pianificate. Da questo punto di vista l’introduzione del poker ha risposto a una precisa strategia studiata con grande anticipo nei minimi dettagli. Crediamo che cambiare tanto per cambiare non abbia senso. Soprattutto se si vanno ad apportare delle modifiche a un complesso di prodotti che funziona. Riteniamo che sia meglio programmare delle migliorie e introdurre piccole novità su una formula già rodata, piuttosto che stravolgere tutto. I Casinò di Mendrisio e Locarno vivono da 20 anni e da 20 anni costituiscono un modello all’interno del mondo del gaming alle nostre latitudini, quindi per fare qualsiasi modifica o trasformazione bisogna sempre stare attenti a non toccare elementi chiave di un ottimo ingranaggio. Il 9 ottobre il Casinò di Mendrisio festeggia i 20 anni dalla sua nascita dopo il rilascio delle nuove concessioni delle case da gioco avvenuta nel 2002”.
In Svizzera si è avviato l’iter per il rinnovo delle concessioni. Come Ace Swiss Holding, come vi state muovendo?
“Ace Swiss Holding Ag, azionista dei casinò di Mendrisio e Locarno, richiederà alla Commissione federale dei giochi d’azzardo due nuove licenze B per i due casinò. Il 27 aprile 2022 il Consiglio Federale ha adottato alcune linee di principio in merito a quello che sarà il panorama delle case da gioco in Svizzera a partire dal 1° gennaio 2025. La procedura con il bando di gara per le nuove licenze si svolgerà su questa base. L’obiettivo di Ace Swiss Holding è quello di presentare in tempo utile le domande di licenza per il Casinò Admiral Mendrisio e per il Casinò di Locarno, nel rispetto delle linee guida”.
Qual è l’indotto che i due casinò creano sul territorio di riferimento?
“Tramite le due case da gioco ticinesi, la Ace Swiss Holding Ag contribuisce significativamente all’economia nazionale sin dal 2002: in questi 20 anni infatti oltre 550 milioni di franchi sono confluiti in salari, sponsorizzazioni e attività di marketing nell’ambito del territorio. Nello specifico il Casinò di Mendrisio ha registrato cumulativamente un fatturato lordo proveniente dal gioco pari a 1491 milioni di franchi. Di questi, 805 milioni, pari al 54,97 percento, sono stati versati alla Confederazione e al Cantone sotto forma di tasse per il gioco. Le imposte sugli utili di questo ventennio hanno raggiunto un ammontare di 43.7 milioni di franchi, di cui 17 milioni versati al Cantone e 12 milioni al Comune di Mendrisio. Per quanto riguarda invece il Casinò di Locarno, inaugurato nel 2003, è stato registrato un fatturato complessivo di 461 milioni di franchi, di cui 196 milioni, pari al 42,5 percento, sono stati elargiti alla Confederazione e al Cantone sotto forma di tasse per le case da gioco. Le imposte sugli utili destinate a Cantone e Comune sono arrivate a11.3 milioni di franchi.
Questi dati testimoniano in modo tangibile e ineluttabile il contributo concreto che viene annualmente fornito dalle nostre due case da gioco al territorio ticinese. Territorio nel quale il Casinò di Mendrisio e Locarno sono storicamente radicati nel tessuto sociale e dove sono unanimemente riconosciuti come partner affidabili sia per le istituzioni sia per le aziende private. Allo stesso tempo, l’impegno deve essere intensificato. Così facendo, ci prendiamo cura anche della buona reputazione, che è importante per la regione, ma anche preziosa per l’intera azienda.
Queste cifre illustrano in modo impressionante il contributo che i nostri due casinò forniscono annualmente in Ticino. Le case da gioco di Mendrisio e Locarno sono storicamente radicate nel tessuto sociale e sono riconosciute come partner affidabili per un’ampia gamma di istituzioni e aziende private. Con la richiesta di concessione, la holding si impegna per i prossimi anni e per il lungo periodo: vuole garantire lo stesso impegno finanziario e sociale. Allo stesso tempo, l’impegno deve essere intensificato. Così facendo, ci prendiamo cura anche della buona reputazione, che è importante per la regione, ma anche preziosa per l’intera azienda”.