Casinò Sanremo, grande successo per Domenico Quirico ai Martedì letterari
Il pubblico delle grandi occasioni ha accolto nel Teatro dell’Opera il giornalista de “La Stampa”, saggista e corrispondente nelle aree di conflitto Domenico Quirico. Con il suo “Le quattro Jihad. Lo scontro tra islam e Occidente da Napoleone ad Hamas” (Rizzoli) ha esaminato, nello scorrere degli avvenimenti dal 1798, il rapporto con l’estremismo islamico nello scacchiere mediorientale. Decisiva la sua esperienza del 2013, quando fu ostaggio per 5 mesi di quella frangia estremista il cui capo era Al-Golani, che oggi regge le sorti della Siria.
Con uno stile avvincente e il rigore del grande giornalismo, Domenico Quirico ha intrecciato eventi e personaggi in un viaggio nel cuore di tenebra dell’estremismo e, insieme, ha fornito diversi motivi di analisi partendo da differenti prospettive, evitando la «banale sceneggiatura di un film in cui il nostro eroe, emblema di civiltà e progresso, si scontra con un fanatico assassino», dimostrando come la guerra santa, in tutte le sue declinazioni, sia stata e continui a essere una forza che modella il destino del mondo.
Hanno portato il saluto il componente del Consiglio di Amministrazione del Casinò, dott.ssa Sonia Balestra, e il consigliere comunale Desire Negri. Ha dialogato con l’autore Marzia Taruffi e Marina Moretti, per l’associazione della rete “Ottobre di Pace”.
Domenico Quirico, giornalista italiano (nato ad Asti nel 1951). Laureato in Giurisprudenza, ha iniziato la sua carriera a La Stampa nella redazione provinciale di Asti; del quotidiano torinese è stato poi caposervizio degli Esteri, corrispondente da Parigi e reporter di guerra. Inviato in Paesi come Sudan, Darfur, Uganda, Tunisia ed Egitto, si è occupato tra l’altro delle Primavere Arabe. Nel 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni, e nel 2013 in Siria per cinque mesi.
Tra i suoi libri si ricordano: Generali. Controstoria dei vertici militari che fecero e disfecero l'Italia (2007), Naja. Storia del servizio di leva in Italia (2008), Primavera araba. Le rivoluzioni dall'altra parte del mare (2011), Gli ultimi. La magnifica storia dei vinti (2013), Il paese del male. 152 giorni in ostaggio in Siria (2013), Il grande califfato (2015, Premio Brancati), Esodo. Storia del nuovo millennio (2016), Ombre dal fondo e Succede ad Aleppo (2017), e Che cos'è la guerra. Il racconto di chi l'ha vista in prima persona (2019).
Martedì 14 ottobre ore 16.30, in collaborazione con Il Gabinetto scientifico-letterario G. P. Vieusseux, si terrà il Centenario della silloge “Ossi di Seppia” di Eugenio Montale. Relazioneranno il prof. Francesco De Nicola, l’on. Riccardo Nencini, presidente del Gabinetto Letterario del Vieusseux, e il direttore dell’istituzione dott. Michele Rossi. Verranno esposti documenti e libri originali provenienti dalla collezione del Gabinetto scientifico-letterario G. P. Vieusseux di Palazzo Strozzi a Firenze. Inaugurazione della mostra alle ore 16.00 nel foyer.