Marco Fior Trio il 22 ottobre a Saint-Vincent con ‘Ellis in Wonderland’
Dopo aver inagurato la seconda metà del calendario della rassegna musicale We Want Jazz 2025 con il concerto della formazione valdostana Peak Trio, che ha conquistato oltre 200 spettatori con la loro performance coinvolgente, il Casino de la Vallée è lieto di annunciare il settimo appuntamento. Sul palco, mercoledì 22 ottobre alle ore 18.00 nella sala Gran Paradiso del Grand Hôtel Billia, si esibirà il ‘Marco Fior Trio’ con il progetto ‘Ellis in Wonderland’. Il trio sarà composto da Marco Fior alla tromba, Danilo Gallo al contrabbasso e Oaraph Idref alla batteria.
Don Ellis, compositore e trombettista jazz californiano è da considerarsi un genio innovatore e visionario. Un autentico sperimentatore, che ha incorporato nella sua musica elementi derivanti dal rock, dalla musica elettronica e dalle culture extraeuropee. Il trio esplora il meraviglioso mondo “ellisiano” nello spirito dell’avventura e, come accade nel capolavoro letterario di Lewis Carrol, lo stupore, la scoperta e la meraviglia diventano fattori imprescindibili della musica, che riferisce e al tempo stesso ‘ferisce’, dove l’atto e l’estemporaneità costituiscono i cardini di un continuo flusso in divenire.
MARCO FIOR – Trombettista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra. Nato a Milano nel 1972, ha collaborato con la Civica jazz orchestra di Milano, suonando con i seguenti artisti: Markus Stockhausen, Bob Brookmeyer, Max Roach, Kenny Barron, Dave Liebman, Enrico Rava, Paolo Fresu, Giorgio Gaslini, Franco D'Andrea, Enrico Intra, Franco Cerri. Ha collaborato inoltre con le big band di Paolo Tomelleri, Tullio De Piscopo, Nick the Nightfly, Dino Betti. Membro stabile dell'Artchipel Orchestra (vincitrice del Top jazz 2022 come migliore formazione dell'anno per la rivista Musica Jazz), ha collaborato inoltre con gruppi e musicisti in diversi ambiti musicali, tra i quali The Bluebeaters, Gak Sato, Rossomaltese, Ottavo Padiglione, Alfredo Delafè e Latinsound. È attualmente direttore della “One Way Orchestra” e della “Evolution Big Band”.