Campione d’Italia, dal consiglio comunale sì a delibere su presidenza Casinò e arbitrato
Sono passate entrambe le due delibere relative al Casinò di Campione d'Italia all'esame del consiglio comunale convocato in seduta pubblica straordinaria nella serata di ieri, martedì 25 novembre.
La prima è quella sui requisiti in possesso del nuovo membro del Consiglio d'amministrazione della società Casinò di Campione Spa – Sb, a seguito delle dimissioni dalla carica di presidente di Mario Venditti per il suo coinvolgimento nel caso Garlasco, del quale si è occupato diversi anni fa come ex procuratore aggiunto di Pavia.
Il Comune, come si ricorderà, a ottobre ha lanciato un avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse alla nomina di un componente del Cda, scaduto il 24 del mese; quindi ha nominatola commissione incaricata di esaminare le candidature pervenute.
La delibera approvata dà “indirizzo al sindaco o suo delegato, che opererà in nome e per conto del Comune di Campione d'Italia quale socio unico della Società Casinò di Campione Spa – Sb, affinché il nuovo membro del Consiglio d'amministrazione della Società medesima sia individuato tra soggetti di alto profilo manageriale con mandato al controllo delle attività e dello sviluppo e promozione dell'azienda”.
Il consiglio comunale ha approvato anche l'indirizzo in ordine alla promozione dell'azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori della Casinò di Campione Spa – Sb quale socio unico.
Con tale delibera il consiglio comunale condivide “l'orientamento già espresso dalla giunta comunale in ordine all'opportunità e corrispondenza all'interesse pubblico dell'avvio delle predette azioni di responsabilità da parte della società partecipata Casinò di Campione Spa – Sb nei confronti dei suoi ex membri degli organi societari, come già deliberata nella seduta assembleare del 19 dicembre 2024, previa verifica dell'insussistenza dei presupposti di fatto e di diritto di un'eventuale prescrizione del diritto al risarcimento dei danni; approva e condivide l'orientamento già espresso dalla giunta comunale in ordine all'opportunità e corrispondenza all'interesse pubblico dell'avvio di eventuale azione nei confronti della curatela, in relazione ai danni patrimoniali conseguenti all'illegittimità del licenziamento collettivo, effettuato in pendenza del fallimento, come accertato dal Tribunale di Como, previa verifica dell'insussistenza dei presupposti di fatto e di diritto di un'eventuale prescrizione del diritto al risarcimento dei danni; di prendere atto che la stima delle suddette azioni viene indicata dalla società per una somma superiore a euro 200mila”.
Invece, è stata bocciata la mozione presentata dai consiglieri di minoranza Simone Verda e Gianluca Marchesini (Campione 2.0) per chiedere al consiglio comunale di “incaricare e invitare il sindaco Roberto Canesi a convocare immediatamente l'assemblea dei soci della società Casinò di Campione Spa per l'annullamento della procedura di lodo arbitrale per non incorrere in responsabilità erariali limitando gli stessi. Il consiglio comunale chiede al sindaco/socio di valutare una transazione con le parti al fine di limitare i danni economici dell'azione notificata”.