Canesi: ‘Sussistenza Comune non più dipendente da Casinò’

Il sindaco di Campione d'Italia sottolinea come il Comune abbia imboccato la strada verso l'uscita dall'attuale situazione di dissesto.
Scritto da Anna Maria Rengo

Canesi: 'Sussistenza Comune non più dipendente da Casinò'

“Sono lieto che grazie alle proficue interlocuzioni con il ministero degli Interni, i funzionari del Comune siano riusciti a completare un complesso procedimento che, una volta definitivamente approvato, consentirà all’Ente di uscire dall’attuale situazione di dissesto e di procedere alle necessarie programmazioni per la comunità e il territorio”.

Lo afferma il sindaco di Campione d’Italia Roberto Canesi, nel commentare l’approvazione da parte del consiglio comunale delle delibere sul piano di riequilibrio pluriennale e sui bilanci.

“Ringrazio quindi la struttura comunale che tanto ha lavorato per cercare di raggiungere questo importante ed essenziale obiettivo e il ministero degli Interni che ha indicato il percorso tecnico giuridico per uscire dal dissesto in una situazione tanto anomala e forse unica.
Una volta completato l’iter procedurale, l’Ente potrà finalmente normalizzare la propria attività amministrativa, procedendo via via, sulla scorta delle risorse finanziarie, a saldare la consistente attuale massa debitoria, ripristinando la possibilità dignitosa di vita a molte persone, che i noti fatti degli ultimi anni hanno fortemente penalizzato”.

Il primo cittadino sottolinea inoltre un aspetto che “personalmente giudico molto importante”. A differenza infatti del passato, “il piano di riequilibrio, una volta approvato, constituirà un significativo e radicale mutamento: la sussistenza e sopravvenienza economica finanziaria dell’Ente comunale non discenderà più dalle vicende economiche della casa da gioco, dei cui contributi si avvarrà principalmente per la realizzazione di interventi e opere pubbliche, tanto essenziali per l’auspicato sviluppo turistico commerciale del territorio”.

Canesi si dice infine “dispiaciuto” nel “vedere che nonostante le possibilità di serio e concreto rilancio e normalizzazione del territorio, vi siano persone che cerchino di ostacolare questo percorso che chiamerei ‘di salute pubblica’, preferendo, con inspiegabile masochismo, un ritorno al recente passato”.