Consiglio Valleé: ‘Tutela lavoratori casinò Saint Vincent centrale nella XVI legislatura’

Nel Rapporto della XVI legislatura del consiglio regionale della Valle d'Aosta il sunto di cinque anni di governo, che ha affrontato anche una fase critica per il casinò Saint Vincent.
Scritto da Daniele Duso

Consiglio regionale della Valle d'Aosta - Foto tratta dal sito web del Consiglio regionale valdostano

Durante la XVI Legislatura del Consiglio regionale della Valle d'Aosta il Casinò di Saint-Vincent, in quanto società partecipata dalla Regione, è stata oggetto di particolare attenzione attraverso diverse iniziative legislative e di controllo che hanno interessato sia gli aspetti gestionali che quelli di liquidazione della struttura, con la salvaguardia dell'occupazione che è stato uno dei temi centrali della politica.

Il fatto emerge dal Rapporto della XVI legislatura pubblicato sul sito dell'ente, offrendo un sunto di tutte le attività svolte negli ultimi 5 anni, il lavoro portato avanti dagli organi del Consiglio, i rapporti istituzionali intrattenuti a livello nazionale e internazionale, gli eventi organizzati e l’evoluzione delle risorse umane, finanziarie e tecnologiche dell’Assemblea.

"Il Rapporto di legislatura", evidenzia il presidente del Consiglio Valle, Alberto Bertin, "restituisce la complessità di cinque anni intensi, iniziati in piena emergenza sanitaria da Covid-19 e segnati da cambiamenti politici. In questo contesto, il Consiglio Valle ha saputo garantire continuità alla propria azione, sostenendo la comunità valdostana e rafforzando il ruolo dell’Assemblea come luogo di confronto e rappresentanza. Tra i risultati più significativi vi sono l’istituzione dell’Osservatorio regionale antimafia e l’avvio della valutazione delle leggi, strumenti che testimoniano la volontà di innovare e migliorare la qualità dell’azione legislativa".

In merito alla gestione del casinò il documento ricorda come, nel corso dell'attività consiliare, la commissione Sviluppo economico abbia svolto audizioni specifiche sulla Casa da gioco di Saint-Vincent, concentrandosi sul monitoraggio dell'andamento del piano concordatario e sulle prospettive di rilancio dell'istituzione. Questi momenti di confronto hanno permesso di approfondire in dettaglio la gestione, le questioni organizzative, gli investimenti necessari, i temi di governance e l'acquisizione e utilizzo delle risorse disponibili.

Tra le commissione permanenti c'è anche quella che ha esaminato e approvato diverse modifiche al disciplinare per la gestione della casa da gioco, dimostrando l'impegno costante nel definire un quadro regolamentare adeguato alle esigenze della struttura.

Parallelamente, l'organo consiliare ha approvato diversi bilanci relativi alla gestione in liquidazione della Casa da gioco, evidenziando la necessità di un controllo puntuale degli aspetti finanziari durante questa delicata fase transitoria.

Scorrendo le Risoluzioni ad esempio si trova la n. 841/XVI del 15 settembre 2021 presentata da Pierluigi Marquis (UV, AV-SA, PlA, VdAU) per la "Tutela delle prerogative costituzionali e funzioni del consiglio regionale e dei consiglieri (risoluzione collegata alla convocazione straordinaria dell’Assemblea con riferimento alla sentenza n. 350/2021 della Sezione di appello della Corte dei conti, che ha censurato la delibera consiliare del 23 ottobre 2014 sulla ricapitalizzazione della Casino de la Vallée Spa) e fra le ottanta Relazioni c'è la n. 2480/XVI del 24 maggio 2023 in cui viene citato il piano di ristrutturazione aziendale della Società Casinò de la Vallée Spa, approvato dal Consiglio Valle con deliberazione n. 2767/XIV del 24 maggio 2017.

I RIFERIMENTI AL GIOCO – Ma il consiglio regionale valdostano si è occupato anche di gioco tout court, ad esempio con l'ordine del giorno "Azioni di sostegno per prevenire l’abuso di alcol e/o sostanze stupefacenti e del gioco d’azzardo da parte dei più giovani (collegato al Defr 2021-2023)"  presentato dal consigliere Andrea Manfrin (Lega VdA) l'8 aprile 2021.

LE CIFRE DELLA LEGISLATURA – A livello numerico il Rapporto ricorda che nel corso del quniquennio si sono tenute 418 sedute consiliari – di cui 406 ordinarie, 8 straordinarie e 4 europee – e sono stati approvati 165 atti normativi, tra cui 139 disegni di legge, 18 proposte di legge, 5 testi risultanti dal coordinamento tra disegni e proposte di legge, 2 regolamenti, 1 proposta di legge statale inviata al Parlamento. Il Rapporto evidenzia anche il lavoro di manutenzione normativa svolto nel tempo: dal 1950 al 2025 risultano promulgate 3288 leggi regionali, di cui 1261 tuttora vigenti.

L’attività ispettiva e di indirizzo politico è stata intensa, con 1889 interpellanze e 1613 interrogazioni trattate, accanto all’approvazione di 94 mozioni, 43 risoluzioni e 120 ordini del giorno. Sono state inoltre esaminate 17 petizioni e il Consiglio ha espresso parere su due norme di attuazione dello Statuto speciale, relative all’alta formazione artistica e musicale e alle concessioni di derivazione d’acqua.

Le cinque Commissioni permanenti hanno rappresentato il cuore del confronto politico e istituzionale, con 669 riunioni, 1372 oggetti esaminati e 2084 soggetti auditi.