Casinò Sanremo: conti ok, ma l’opposizione chiede lumi su prospettive future
In questa seconda parte dell'estate 2025 il casinò di Sanremo torna al centro di un vivace dibattito politico. Nonostante i conti della casa da gioco sembrino sorridere, infatti, la minoranza in consiglio comuncale si muove per chiedere maggior chiarezza sulle prospettive future.
Le dinamiche finanziarie della casa da gioco, di proprietà del Comune, sono intrinsecamente legate alle casse municipali, tuttavia, i numeri positivi non bastano a placare le domande sollevate dall'opposizione consiliare, che, come riporta l'edizione locale de La Stampa, ha richiesto un consiglio comunale monotematico per discutere il suo destino.
La fotografia dei flussi di giocatori rivela una sostanziale stabilità. Non si registrano "assalti di massa" da parte dei francesi, bensì una clientela affezionata che da anni attraversa il confine, con i fisiologici alti e bassi. Fonti interne al casinò, come riporta il quotidiano piemontese, confermano l'assenza di un incremento diretto dei giocatori francesi, mantenendo un numero stabile, sebbene con un fisiologico avvicendamento che vede alcuni grandi clienti meno presenti.
Come ricorda La Stampa il vero "boom" della clientela transalpina risale al 2014, un periodo in cui la Francia aveva inasprito i controlli sui tornei di poker. Molti giocatori furono allora classificati come professionisti, con le vincite tassate come reddito da lavoro. Questa stretta normativa spinse numerosi appassionati ad attraversare la frontiera per sedersi ai tavoli di Sanremo, generando un'impennata improvvisa nei flussi.
Oggi, una nuova dinamica si registra da Monte Carlo. Il Principato è impegnato in sforzi per uscire dalla Grey List internazionale sui rischi di riciclaggio e terrorismo finanziario, il che ha portato a un irrigidimento dei controlli. Questo fattore ha riportato al casinò di Sanremo alcuni clienti, sebbene non si tratti di un'invasione, ma di un "ritorno". Le recenti modifiche alle norme fiscali francesi sul gioco, entrate in vigore quest'anno, hanno invece inciso sugli operatori e non direttamente sui giocatori, non producendo quindi effetti sui flussi verso il casinò.
Ma nonostante i conti sorridano, come detto, la minoranza consiliare non si accontenta e punta a un esame più approfondito. La richiesta di un consiglio monotematico porta la firma del consigliere Massimo Rossano (Andiamo!), affiancato dai consiglieri di Fratelli d'Italia Elisa Balestra, Antonino Consiglio, Monica Roda, Daniele Ventimiglia e Patrizia Badino, che mettono nel mirino le strategie di governance, soprattutto dopo l'arrivo, lo scorso aprile, del nuovo presidente Giuseppe Di Meco.
L'aula consiliare dovrà discutere non solo degli equilibri finanziari generali, ma anche delle scelte di investimento, del potenziamento delle risorse umane e dei correttivi nei rapporti con la clientela, con l'obiettivo di renderla "sempre più partecipe della città". Questi temi, come sottolineato, "travalicano la mera contabilità".
La seduta monotematica, secondo il regolamento, dovrà essere calendarizzata entro venti giorni e rappresenterà il primo banco di prova per il presidente del Casinò Sanremo, Giuseppe Di Meco.