Censura del Csm al giudice Mancini, Fiamma tricolore: ‘Confermati i dubbi sul Casinò Campione’
La notizia del provvedimento di censura, da parte del Consiglio superiore della magistratura, verso il giudice fallimentare di Como Marco Mancini, si legge nel provvedimento per “favoritismi, venendo meno così al proprio dovere di imparzialità e correttezza", lascia “sgomenta e purtroppo fa aumentare i dubbi che noi della Fiamma tricolore già avevamo espresso, dall' applicazione del concordato (del Casinò Campione Ndr) in poi”.
Lo afferma il segretario organizzativo comasco della Fiamma tricolore Carlo Russo: “Questo dopo varie denunce pubbliche, interrogazioni ed esposti presentati, anche al ministero dell'Interno, sul concorso delle assunzioni per reperire la forza lavoro per poter riaprire il casinò, a cui si sono aggiunte gli esposti di vari candidati scartati, poi ancora sulla disparità di trattamento per i pagamenti nei confronti dei creditori della medesima classe di privilegio e su altri inspiegabili ritardi come sulle trance dei pagamenti verso i creditori, sul mancato rispetto del concordato disatteso in vari punti, sull'omologa stessa, sugli appalti , su come è stato possibile riaprire un casinò senza il servizio di controllo comunale presente invece in tutti i casinò italiani!”.
Russo sottolinea come su “questi punti e tanti altri mai ci sia stata data una risposta” e che le “lungaggini verso i creditori hanno avuto un effetto negativo, portando allo stremo un'intera comunità, quella di Campione, tant'è che è attivo un banco alimentare! Davanti a tutti questi interrogativi, ad oggi non si è mossa foglia, anche da parte del ministero dell'Interno, da cui abbiamo avuto solo promesse di interessamento!”.
La Fiamma tricolre si dice certa che “il dottor Mancini saprà risolvere la propria situazione e con la consueta professionalità e intelligenza che lo distingue saprà dirimere la situazione nei confronti dei creditori, sia verso la casa da gioco campionese in modo equo imparziale e corretto affinché si riporti fiducia nelle istituzioni e nella tanto decantata trasparenza amministrativa” e chiede “agli organi istituzionali competenti e alla politica blasonata di destra e sinistra come sia stato possibile tutto questo a danno dei creditori e soprattutto dei cittadini di Campione”.