‘Polo Civico’ di Sanremo: ‘Necessario un nuovo direttore Giochi per il Casinò’

Roberto Danieli del ‘Polo Civico’ di Sanremo auspica la nomina di un nuovo direttore Giochi per il Casinò, l'assunzione di nuovi croupier, l'apertura stabile dei tavoli di roulette francese.
Scritto da Redazione

Roberto Danieli del ‘Polo Civico’ di Sanremo

Le dimissioni, lo scorso settembre, del direttore dei giochi tradizionali del casinò di Sanremo, Giovanni Bulzomì, hanno creato un “vuoto” che permane ancora ai vertici della casa da gioco, visto che il concorso bandito per trovare il suo successore si è concluso con la "mancanza di candidature idonee" facendo sì che ora la posizione sia coperta ad interim da ispettori interni.

Una situazione che è stata nuovamente portata all'attenzione dal movimento “Polo Civico” di Sanremo capitanato da Roberto Danieli, ex manager di casinò, ora in pensione, e già candidato sindaco alle elezioni comunali del 2024.

Danieli, in particolare, ritiene “urgente l'assunzione del nuovo direttore Giochi”, e solleva critiche – e accuse di “nepotismo” – in merito all'operato dei due ispettori interni “per aver fatto” a suo dire “modifiche alla prassi, al contratto di lavoro, anche in altre aree aziendali, senza informare i dipendenti che si sono trovati impreparati allo svolgimento dei propri compiti”.

Quindi per lui non è più rinviabile “un consolidamento degli equilibri organizzativi del ramo Giochi”.

E le domande di Danieli non finiscono qui: “Perché non si assumono croupier? Perché non si aprono tavoli di roulette francese tutte le sere? Perché si continua con le cooperative e assunzioni temporanee interinali?
II presidente parla di parcheggi e nuovo ingresso, credo che sia molto più importante recuperare il bar e ristorante, il Roof, i galà, gli inviti, le ospitalità, ecc.”.

E, infine, un cenno sugli appalti: “Il bando per la vigilanza è stato indetto, l'esito ci sarà a breve; l'appalto per le pulizie è stato prorogato fino al termine del 2026; quello per il bar prorogato per tre anni (da aprile 2025), in attesa dell'udienza per i 12 dipendenti rinviata al 2026)”.