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Sala Evolution e giochi non in concorrenza, un monito che parte da lontano

05 novembre 2022 - 10:08

Il disciplinare che regola i rapporti tra Regione Valle d'Aosta e società di gestione del Casinò di St. Vincent prevede espressamente norme sull'introduzione di nuovi giochi.

Scritto da Mauro Natta
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L’articolo pubblicato il 2 novembre riguardante l’utilizzo della sala Evolution del Casinò di Saint Vincent mi ha fornito la motivazione per consultare il disciplinare a mie mani tra Regione e gestione della casa da gioco estratto da internet, ivi comprese le modifiche approvate nel 2021.

Mi pare che il combinato disposto degli articoli 3 e 4 sia ampiamente chiaro in materia, eccoli per le parti che a mio parere interessano.
Art. 3. Modalità di esercizio della Casa da gioco  “L’esercizio dei giochi (elenco di quelli in uso o che lo sono stati) ha luogo in Saint Vincent nei locali della Casino Spa. L’eventuale utilizzo di altre strutture e l’introduzione i nuovi giochi dovranno essere preventivamente autorizzati dalla Giunta regionale sentita la Commissione consiliare competente”.
Art. 4. Affidamento di attività a terzi: “Le attività di gioco devono essere esercitate direttamente da Casinò Spa, che non può delegarle a terzi. Nuovi giochi, per un periodo limitato e sperimentale, di durata non superiore ad un anno, potranno essere affidati a terzi previa autorizzazione della Giunta regionale. La direzione e la conduzione di detti giochi rimarranno comunque nella responsabilità di Casino Spa. Le attività accessorie e complementari non collegate direttamente all’attività produttiva concernenti esercizi pubblici e commerciali o servizi al pubblico collaterali e di supporto alla gestione della Casa da gioco escluso il cambio assegni di cui all’articolo 5, possono, anche se svolte nei locali di pertinenza di quest’ultima essere affidate a terzi, a seguito di preventiva informazione a Regione. Sono fatti salvi i contratti in essere alla data di entrata in vigore del presente disciplinare”.

Riprendo la conclusione dall’articolo citato: “il progetto atteso non potrà contenere attività in evidente concorrenza con quelle attualmente svolte dalla società sia per ciò che concerne la Casa da gioco sia per ciò che concerne i servizi alberghieri”.
Relativamente alla conclusione che immediatamente precede non mi pare che nulla si possa aggiungere se non che gli articoli del disciplinare sono ampiamente  previgenti in materia.
Per quanto posso rammentare, ma all’epoca le attività alberghiere erano  della Saav spa, proprietaria del Grand Hotel Billia (non esisteva ancora la società attuale Casinò e Resort Spa);  il piano terra del casinò era utilizzato per gli spettacoli e per le cene di gala in occasione delle gare di chemin de fer.

Certamente, anche in vista del rilancio di cui si è potuto leggere, in considerazione dell’andamento del mercato l’utilizzo di uno spazio precedentemente occupato da moltissime slot potrà trovare il giusto utilizzo in funzione dello sviluppo turistico del Comune di Saint Vncent e della Casino Spa. Il tutto nello spirito del decreto del 4 aprile 1946  del Presidente della Giunta VdA, che così recita:.
Art. 1. E’ istituita, per la durata di anni 20, nel Comune di Saint Vincent una casa da gioco, nella quale è permesso anche il gioco d’azzardo e il cui funzionamento è regolato dalle norme di legge relative alla disciplina delle case da gioco nonché dalle prescrizioni che saranno determinate con successivo decreto.
Art. 2. La concessione dell’esercizio della casa da gioco sarà fatta dal Consiglio della Valle d’Aosta d’intesa con il Comune di Saint Vincent. Gli utili netti annui di esercizio saranno ripartiti fra il concessionario, il Consiglio della Valle ed il Comune di Saint Vincent in base a percentuale da determinarsi dal Consiglio della Valle d’Aosta.
Art. 3. Sulla vigilanza dell’esercizio e sulla disciplina della casa da gioco di Saint Vincent provvederà il Consiglio della Valle d’Aosta mediante appositi incaricati.
Art. 4. Il presente decreto, dopo la ratifica entra in vigore con effetto del giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Che tra l’altro recitava: “... ritenuta la convenienza per gli indubbi vantaggi economici e turistici che ne deriverebbero  favore della Valle d’Aosta...".

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