FI al Masaf: ‘Con Capannelle, a rischio tutta l’ippica romana’
Il deputato Alessandro Battilocchio (FI) interroga il Masaf sulla crisi dell’ippodromo Capannelle evidenziando i rischi per l’intero settore a Roma.
La crisi dell’ippodromo delle Capannelle arriva in Parlamento. Alessandro Battilocchio, deputato di Forza Italia, ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, per chiedere interventi immediati a tutela di una struttura considerata storica per il galoppo nazionale e internazionale (e anche per il trotto, Ndr).
L’impianto romano vive da mesi una fase di stallo. Dopo l’uscita di scena del gestore storico Hippogroup, e la rinuncia della società di corse La Marsicana, vincitrice del bando per la gestione temporanea lanciato dal Comune di Roma a fine 2025, il Ministero ha spostato le corse previste romane in altri impianti fino a fine agosto, congelato il calendario dal 1° settembre al 31 dicembre, e anche il milione di euro previsto dalla legge di bilancio 2026.
DANNI, RITARDI E INCERTEZZE
Il Comune di Roma, inoltre, che gestisce temporaneamente l’ippodromo, ma senza poter curare l’attività ippica, accusa il precedente gestore di non aver effettuato gli investimenti previsti e di aver rimosso attrezzature essenziali.
Le piste sono da rifare, le staccionate risultano manomesse, l’impianto di irrigazione è danneggiato e la sala monitor è stata smantellata. Il Comune sta completando una lista dei danni da trasmettere alle autorità competenti.
RISCHIO FUGA DEGLI OPERATORI
Il quadro preoccupa gli operatori del settore. Molti stanno valutando l’abbandono delle attività e il trasferimento delle proprie strutture fuori dall’Italia. Una scelta che, secondo Battilocchio, potrebbe segnare “la fine dell’ippica romana”, con conseguenze irreversibili per l’intero comparto.
A rischio anche i 29 dipendenti a tempo indeterminato, per i quali si ipotizza un assorbimento in Zètema, la società capitolina attiva nel settore cultura, a cui l’amministrazione capitolina ha affidato la gestione provvisoria dell’impianto.
UN PARADOSSO IN UN MOMENTO DI CRESCITA
La crisi arriva in un momento in cui le scommesse ippiche mostrano segnali positivi. A febbraio 2026 il settore ha registrato un incremento del 19,83 percento rispetto allo stesso mese del 2025, nonostante le difficoltà di programmazione e la riduzione dei campi gara.
L’Associazione nazionale galoppo ricorda che Capannelle è un pilastro del galoppo italiano e internazionale. Una sua chiusura, anche temporanea, avrebbe un impatto enorme sulla filiera.
LA POSIZIONE DI BATTILOCCHIO
Battilocchio sottolinea la necessità di chiarezza da parte del Comune di Roma per consentire al Ministero di riorganizzare l’attività su altri ippodromi, garantendo continuità territoriale e tutela del percorso selettivo. Come afferma: “Occorre verificare se la strategia del sindaco Gualtieri e dell’assessore Onorato non si riveli fatale per tutta l’ippica della Capitale”.
LA RICHIESTA AL MINISTRO
Il deputato chiede quali iniziative urgenti il Ministero intenda adottare per salvaguardare l’ippodromo delle Capannelle e scongiurare una crisi irreversibile dell’ippica romana. Una richiesta che arriva alla vigilia di decisioni cruciali per il futuro del settore.