Coordinatore giurie trotto, Masaf nomina commissione di valutazione
Sulla scia di quanto già avvenuto per il settore del galoppo, il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, con un nuovo decreto direttoriale, nomina la commissione preposta alla valutazione delle domande per l’incarico di Coordinatore delle giurie delle corse al trotto.
L’organismo incaricato di esaminare i profili dei candidati ricalca fedelmente quella già vista per il settore del galoppo. Secondo il decreto, la Commissione è composta da Barbara Catizzone (presidente), Rita Marzo (componente) ed Elisa Ridolfi (segretario).
Il compito dei commissari sarà quello di procedere alla valutazione dei candidati basandosi sui curricula e sulle relazioni illustrative allegate alle domande, che devono dettagliare le modalità di svolgimento dell’incarico. Al termine della procedura, verrà redatta una graduatoria da sottoporre alla Direzione generale per l’Ippica per il conferimento ufficiale del ruolo, nel rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento.
La nomina della commissione arriva al termine di un iter burocratico complesso. Una prima procedura di selezione era stata indetta a novembre 2025, ma alla scadenza del 12 dicembre nessuna domanda di partecipazione era stata presentata, portando l’Amministrazione a dichiarare la procedura deserta.
Per evitare soluzioni di continuità in un ambito delicato come quello della giustizia sportiva, il Masaf aveva inizialmente prorogato per due mesi l’incarico del coordinatore uscente del 2025. Successivamente, lo scorso 7 febbraio 2026, è stato indetto un nuovo avviso di ricerca per coprire l’incarico per il periodo compreso tra il 1° marzo 2026 e il 28 febbraio 2027.
Il Coordinatore dei Presidenti di giuria e degli starter dovrà coadiuvare l’Amministrazione nella supervisione delle Direzioni corse, occuparsi della formazione dei funzionari addetti al controllo disciplinare e verificare il corretto funzionamento delle strutture e degli impianti degli ippodromi. L’obiettivo dichiarato dal Ministero è quello di elevare gli standard di controllo e garantire l’uniformità dei giudizi su tutto il territorio nazionale.