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Operazione Dda contro gioco illegale, ecco la lista degli indagati: 'La base a Malta'

Il procuratore della Repubblica Federico Cafiero de Raho ha fornito dati dettagliati sull'operazione contro il gioco online illecito coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, che ha dato esecuzione a 41 ordinanze di custodia cautelare e al sequestro di 56 imprese nazionali ed estere, 1.500 punti commerciali e 82 siti nazionali e internazionali, per un valore stimato pari a circa 2 miliardi di euro.

 

"L’attività d’indagine complessivamente posta in essere - si legge in una nota diramata dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria, che ha condotto l'operazione insieme al Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, della Squadra Mobile della Polizia di Stato e della Dia di Reggio Calabria unitamente allo Scico e al Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche di Roma della Gdf -  ha permesso di portare alla luce un’associazione per delinquere di stampo mafioso con proiezione transnazionale - costituita da soggetti appartenenti all’organizzazione criminale denominata ‘ndrangheta - che avvalendosi disocietà estere di diritto maltese ha esercitato abusivamente l’attività del gioco e delle scommesse sull’intero territorio nazionale, così riciclando ingenti proventi illeciti".


CTD PROTAGONISTI - "Invero, l’associazione criminale - attraverso lo schermo di imprese operanti nel mercato dei giochi e delle scommesse a distanza e dislocando in Stati esteri i server per la raccolta informatica delle giocate e la loro gestione - ha aggirato la normativa che regola il settore, realizzando consistenti profitti, poi reinvestiti per l’acquisizione di ulteriori imprese e licenze estere e nazionali per l’esercizio ancora più esteso e remunerativo delle attività. In particolare, l’attività investigativa ha consentito di accertare che la raccolta 'da banco' dei giochi e delle scommesse si è concretata attraverso una ramificata rete di agenzie che sono state inquadrate, simulatamente, come meri Centri di Trasmissione Dati (Ctd) collegati a bookmaker esteri (autorizzati a operare la raccolta a distanza in forza di apposite licenze rilasciate dalla competente Autorità maltese) da un apparente contratto di prestazioni di servizi”, ha ricordato il procuratore Cafiero de Raho.

 

POSTE IN CONTANTI O SU ASSEGNO - Difatti, la raccolta delle giocate - attraverso più siti internet di scommesse on line (sia '.it' che '.com') - non è avvenuta attraverso una transazione on-line in quanto le poste dei giocatori sono state acquisite in contanti o tramite assegni direttamente consegnati al gestore del punto commerciale dislocato sul territorio. Il contratto di gioco e scommessa, perciò, si è perfezionato interamente sul territorio dello Stato ed è stato direttamente gestito dal punto commerciale affiliato all’associazione criminale, che poi ha trasferito le somme - compensando le perdite con le vincite e al netto della propria provvigione - alla direzione amministrativa dell’associazione, allocata all’estero.

 

RETE GERARCHICA - "La diffusione dei brand con cui ha operato l’organizzazione è stata garantita da una rete commerciale strutturata gerarchicamente, rappresentata anche da imprese colluse con la camorra e la mafia, che ha distribuito provvigioni a cascata ai partecipi (secondo un criterio economico connesso al ruolo ricoperto). Tale organizzazione piramidale - ai cui vertici si sono collocati Mario Gennaro e Domenico Lagrotteria titolari effettivi di circuiti di gioco si è proposta sul mercato web con diversi siti di casinò o circuiti di gambling, ognuno dotato di una propria skin”, si legge ancora nella nota della Gdf. 

DIRIGENTI COINVOLTI -  I predetti Gennaro e Lagrotteria, dice ancora il procuratore "sono stati coadiuvati da un gruppo dirigente che ha tenuto le relazioni tra la struttura tecnicoinformatica allocata all’estero e quella amministrativa che ha gestito le affiliazioni delle sale giochi e la raccolta delle scommesse sul territorio. Di quest’ultima hanno fatto parte, innanzitutto, i cosiddetti 'master', cioè coloro che hanno assolto compiti di promozione del prodotto da commercializzare per Sistema (o rete) di computer collegati tra di loro per il trasferimento o la condivisione di dati, periferiche e programmi. Il 'circuito di gioco' è un vero e proprio network, composto da due o più computer, apposite interfacce (dette schede di rete) e software di gestione per il collegamento delle varie unità. Alle dipendenze dei 'master' si sono collocate le 'agenzie' (che il più delle volte sono titolari di un punto gioco) alle quali fanno riferimento i singoli giocatori (nell’ambiente definiti anche 'cliente finale' o 'end user'), spesso reclutati dalle stesse agenzie (che in tal caso assumono la denominazione di 'father') in base a determinati requisiti di affidabilità”.

 

LE GIOCATE - Il titolare dell’agenzia ha usufruito di uno o più conti di gioco (conto 'master' o conto di gioco intestato a soggetto compiacente) "per consentire on line l’effettuazione delle scommesse o la partecipazione a tornei di poker da parte di una terza persona (il 'cliente finale') che non ha un conto gioco proprio. In pratica, il cliente, senza registrarsi, effettua la puntata tramite un 'conto di gioco' nella disponibilità dell’agenzia che gli rilascia una ricevuta. L’eventuale vincita viene, poi, pagata dal punto gioco in contanti (anticipando, quindi, le relative somme per conto del bookmaker, che in ogni caso ha messo a disposizione dell’agenzia un fido per consentire le giocate). Ciò in spregio alla normativa di settore che esclude in modo categorico la circolazione di denaro contante, sia per quanto concerne i singoli giocatori, che per i concessionari dei Pdc ai quali non spetta alcuna forma di “fido” da parte del gestore del sito. Infatti, il conto gioco - in base alla regolamentazione dei giochi on line - deve essere aperto in base a delle specifiche modalità di identificazione che lo rendono, pertanto, strettamente personale. Gli accrediti e gli addebiti debbono essere esclusivamente eseguiti on line, mediante i sistemi di pagamento telematici. Viceversa, con il sopra descritto sistema fraudolento le agenzie hanno posto in essere una vera e propria intermediazione illecita tra il bookmaker e il cliente integrante gli estremi dell’esercizio abusivo di raccolta delle scommesse. 

 

RICICLAGGIO DI DENARO - In sostanza, "dietro le imprese schermo, che facevano apparire sussistenti i requisiti previsti dalla normativa in materia di giochi e scommesse, si è celata l’offerta al pubblico e la gestione di siti che hanno consentito - aggirando le inibizioni dell’AAMS - l’accesso al gioco illecito. Con tale modus operandi l’associazione criminale si è sottratta al pagamento dell’imposta unica sulle scommesse, ottenendo un ingiusto profitto a danno dello Stato Italiano, e ha conseguito in Italia utili d’impresa, riconducibili a una stabile organizzazione occulta, che sono stati sottratti al pagamento delle imposte dirette, omettendo di presentare la prescritta dichiarazione ai fini dell’imposta sul reddito delle società, per di più riciclando un’enorme massa di denaro 'sporco' attraverso l’utilizzo di conti di gioco intestati a persone compiacenti ovvero inconsapevoli", ha dichiarato il procuratore.

 


BASE STABILE A MALTA - Il nucleo originario dell’organizzazione criminale si è formato sul territorio reggino, ove i soggetti sono nati e cresciuti (anche sotto il profilo dell’esperienza professionale e criminale), ove si sono conosciuti e hanno ideato il sistema illecito sopra descritto. L’associazione, che controlla società in Austria, in Spagna e in Romania ed è attiva con una base stabile a Malta, "in passato ha operato utilizzando anche licenze delle Antille olandesi, di Panama e della Romania. Essa ha, pertanto, mutato la propria sede di interessi a seconda del Paese più conveniente dal punto di vista fiscale, mantenendo però sempre il centro decisionale e operativo a Reggio Calabria. L’attività investigativa svolta sinergicamente dalle Forze di polizia ha, in più, consentito di accertare come non solo alla suddetta rete commerciale abbiano preso parte numerosi rappresentanti delle cosche di ‘ndrangheta operanti sul territorio, ma soprattutto come il metodo mafioso abbia costituito una sistematica modalità attraverso la quale indurre gli imprenditori impegnati nella gestione di sale e scommesse a distanza - qualora la semplice evocazione (esplicita o implicita) del casato di‘ndrangheta non fosse stata sufficiente, anche con pressioni intimidatorie - a installare i software o ad attivare i sistemi informatici necessari per connettersi e fare giocare i clienti sui siti gestiti dall’associazione criminale. Nelle indagini un ruolo di primissimo piano ha assunto la figura del sopra citato Mario Gennaro il quale - proprio grazie all’efficienza della suddetta rete commerciale da lui governata - ha acquisito un prestigio imprenditoriale che gli ha fatto guadagnare un ruolo di vertice nelle imprese estere impegnate nel settore commerciale. In tal modo, lo stesso ha finito per rappresentare gli interessi non più della sola cosca originaria di appartenenza (cosca Tegano), ma dell’intera ‘ndrangheta provinciale - allettata dagli imponenti flussi economici generati da quelle attività imprenditoriali che oltre a consentire lauti guadagni, hanno agevolato il riciclaggio del denaro sporco - che si è infiltrata così nel sistema nazionale e internazionale dei giochi e delle scommesse on line", si legge ancora nella nota.


I PROVVEDIMENTI - Sulla scorta dei gravi elementi indiziari raccolti, in data odierna, sono in corso di esecuzione in Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna,
Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia e Veneto i seguenti provvedimenti, emessi dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria: 28 ordinanze di custodia cautelare in carcere, I sequestri preventivi dell’intero patrimonio aziendale di 11 società estere. A Malta: Uniq group limited, Uniq Shopping limited, Teberal Holding ltd, Teberal trading ltd, Betsolution4u, Fast run limited. In Austria: Uniq Group Buchmacher. In Romania: Be. Uniq est srl, Zeta gaming srl, Et. 2. Ap. In Spagna: Crossbit sl. , Miropace sl. Sono in corso i sequestri preventivi di 82 siti di scommesse on linedell’intero patrimonio aziendale di circa 1500 punti commerciali per la raccolta delle giocate nonché delle seguenti 45 imprese operanti sul territorio nazionale:

1. LARABET S.r.l., con sede legale in Nicotera (VV) via Tondo n. 27
(P.I. 01544070475);
2. TUKE S.r.l., con sede legale e luogo di esercizio in Palazzolo
sull’Oglio (BS), via Brescia angolo S.G. Bosco s.n.c. (P.I.
03209020985);
3. UNIGAMINGITALY S.r.l., con sede legale e luogo di esercizio in
Fuscaldo (CS) Via Maggiore Vaccari s.n.c. (P.I. 03235680786);
4. MICROGAME S.p.A., con sede legale e luogo di esercizio in
Benevento, via Giovanni Agnelli s.n.c. (P.I. 01046480628);
5. PEOPLE’S S.r.l., con sede legale e luogo di esercizio in Benevento,
via Giovanni Agnelli s.n.c. (P.I. 01421680628);
6. TEBARAL TRADING LTD con domicilio fiscale e luogo di esercizio
in Torino, Corso Vinzaglio n. 5, (P.I.12242881006);
7. L.A.L. S.r.l., con sede legale e luogo di esercizio in Reggio Calabria,
via Mortara n. 21 Frazione Pellaro (P.I. 02515870802)
8. ITALIA GAME S.r.l., con sede legale e luogo di esercizio in Roseto
degli Abruzzi (TE), via Nazionale n. 529 (P.I. 01559960677);
9. VEGA GAME S.r.l., con sede legale e luogo di esercizio in Reggio
Calabria, via Manfroce I traversa De Nava n. 15 (P.I. 02684920800);
10. ITALIA SERVIZI di CAPORALETTI LUCA, con sede legale in
Roseto degli Abruzzi (TE), via Nazionale n. 558 (P.I. 01679790673);
11. D.I. GATTO ANTONIETTA, con sede legale in Reggio Calabria, via
Giuseppe Benassai n. 4 (P.I. 02360100800);
12. OMNIA S.r.l., con sede legale e luogo di esercizio in Busto Arsizio
(VA), via Torino n. 12 (P.I. 03406500128);
13. D.I. BRESCIA Luca, con sede legale e luogo di esercizio in
Montepaone (CZ) via Marina 153/B ( P.I. 02452760792);
14. AMERICAN BAR Di SANTUCCI Cristian & C. S.a.s., con sede
operativa in Reggio Calabria, via Argine Destro Annunziata nr. 65
(P.Iva: 02712230800);
15. MISA S.r.l., con luogo di esercizio in Reggio Calabria, via
Agamennone Spanò n. 18 (P.I.: 02708300807);
16. SERVIZI MANTI di Domenico MANTI, con luogo di esercizio sito in
Reggio Calabria, via Nazionale Gallico n. 132/B (P.I. 02740420803);
17. D.I. ARANGEA BET di MODAFFERI Domenico, con luoghi di
esercizio in Reggio Calabria in via Arangea n. 95 e Pellaro via
Nazionale n. 363/E (P.I. 02692880806);
18. D.I. RIPEPI Francesco, con luogo di esercizio in Reggio Calabria via
Sbarre Centrali n. 371 (P.I. 02486490804);
19. D.I. SERPA Paolo, con luogo di esercizio in Reggio Calabria, via
stadio a Monte n. 33 (P.I. 02770340806);
20. D.I. GREEN GAMES DI SCIUMBATA PAOLO, con sede legale in
Corsico (MI), via Fratelli Di Dio n. 3 e luogo di esercizio in Milano, via
Trilussa n. 15 (P.I. 08280310965);
21. BETS SERVICES di DARA Emanuela Roberta, con luogo di
esercizio in Reggio Calabria – Condera, via Reggio Campi II Tronco
n. 154H (P.I. 02762120802);
22. D.I. SCOGLIO Francesco, con luogo di esercizio in Reggio Calabria
- Santa Caterina, via Italia n. 82 (P.I. 02343630808);
23. SERVIZI SPINELLA di Maria SPINELLA, con luogo di esercizio in
Reggio Calabria via Ravagnese S.P. 251/A (P.I. 02783380807);
24. AGENZIA di SCOMMESSE SPORTIVE di COTRONEO Emanuele
& C. S.n.c., con luogo di esercizio in Villa San Giovanni (RC),
Lungomare Cenide n. 48 (P.I. 02768080802);
25. D.I. COSTANTINO CRISTIAN FORTUNATO, con luogo di esercizio
in Rosarno (RC) via Fiolo n. 4 (P.I. 02499680805);
26. D.I. CARDAMONE DOMENICO CESARE, con luogo di esercizio in
Santa Sofia D’Epiro (CS), Piazzetta degli Eroi e sede legale in
Rossano (CS), via Galeno SNC (P.I. 02501400788);
27. D.I. GAGNI LUCA, con sede legale in Alzano Lombardo (BG), via IV
Novembre n. 6/A e luoghi d’esercizio in Atripalda (AV) via Manfredi
n. 32 e Scanzorosciate (BG) via Trieste n. 1 (P.I. 03219240169);
28. MAXIBET S.r.l., con sede legale in Lamezia Terme (CZ), via Santa
Maria Maggiore n. 45 (P.I. 03227800798);
29. AGILE S.r.l., con sede legale e luogo di esercizio in Bergamo, via
Giuseppe Garibaldi nr. 9/C (P.I: 02785080165);
30. ALZANO SCOMMESSE S.r.l., con sede legale in Alzano Lombardo
(BG) via IV Novembre nr. 6/A (P.I: 03937060162);
31. GENIUS GROUP S.A.S., con luogo di esercizio in Lamezia Terme
(CZ) in Piazza 5 Dicembre nr. 17 (ex Piazza Armando Diaz) (P.I.
03184630790);
32. D.I. MONTEROSSO PIETRO, con luogo di esercizio in Lamezia
Terme (CZ), via Marconi n. 234 e via delle Terme s.n.c. (P.I.
02653570792);
33. LA CARTOLERIA EMY S.r.l., con sede legale in Lamezia Terme
(CZ) via Fosse Ardeatine n. 35 (P.I. 03317970790);
34. I-SOLUTIONS S.r.l., con sede legale e luogo di esercizio in Noceto
(PR), piazza Lunardi n. 20, (P.I. 02072600345);
35. GENNAGIOCHI S.r.l., con sede legale e luogo di esercizio in San
Mango Piemonte (SA), via Relli n. 2, (P.I. 02923270652);
36. BET4FUN S.r.l., con sede legale e luogo di esercizio in San Mango
Piemonte (SA) via Relli n. 2, (P.I. 05188820657);
37. PLAYMALL ARECHI S.r.l. in liquidazione, con sede legale e luogo
di esercizio in Salerno alla via Antonio Amato nn. 24/26 (P.I.
04900110653);
38. BETCLUB S.r.l., con sede legale e luogo di esercizio in Torino, corso
Vinzaglio n. 5, (P.I. 10250650016);
39. PRIMABET S.r.l. in liquidazione, con sede legale e luogo di
esercizio in Torino via Duino n. 162/C, (P.I. 09974540016);
40. CARFIL S.r.l. in liquidazione, con sede legale e luogo di esercizio in
Fuscaldo (CS) via Maggiore Alfonso Vaccari n. 22, (P.I.
02749380784);
41. D.I. PANTISANO TRUSCIGLIO Antonio, con domicilio fiscale in
Crotone alla via Cile n. 4 e luogo di esercizio in via Pignataro n. 4,
(P.I. 02671720791);
42. CONSULTING BET S.r.l., con sede legale e luogo di esercizio in
Crotone, via Tommaso Campanella n. 16, (P.I. 03095420794);
43. PLATINO STORE S.r.l., con sede legale e luogo di esercizio in
Crotone, via Tommaso Campanella n. 16, (P.I. 03385720796);
44. D.I. RIVENDITA TABACCHI di CUPPARI Anna Maria, con sede
legale in Reggio Calabria, via Aschenez n. 138/A,
(P.I.:02829930805);
45. CIRCOLO RICREATIVO ARCHI POINT, con sede legale in Reggio
Calabria, via Archi Cep lotto XX (C.F.: 92055130808.

 

 

 

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