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Charity lotteries, quando il gioco fa bene

  • Scritto da Francesca Mancosu

Il comparto delle lotteries di beneficenza vanta già una lunga tradizione nel Nord Europa e in Spagna, ecco una panoramica di Gioconews.it

 

 

La recente istituzione della lotteria Premio Louis Braille, che vede la sua prima estrazione oggi, 10 settembre, e i cui proventi andranno all'Unione italiana Ciechi e ipovedenti, pone anche per l'Italia l'esigenza di destinare parte degli incassi dell'erario a iniziative di beneficenza. Una proposta in tal senso, a dire il vero, è già stata avanzata lo scorso aprile in Senato, dove Renato Turano (Pd) ha chiesto di prevedere un'eventualità simile anche per la Lotteria Italia. In attesa che ciò avvenga, se mai avverrà, Gioco News ha chiesto ai maggiori concessionari europei di raccontare la propria esperienza con le cosiddette 'Charity Lotteries', al momento attive solo in 7 Stati membri su 28: Paesi Bassi, Svezia, Danimarca, Regno Unito, Irlanda, Spagna e Germania.

Obiettivo 10 miliardi di euro - A offrire una prima panoramica su questo 'settore' del gioco è l'Acleu -Association of Charity Lotteries in the Eu, che appunto riunisce i Paesi dotati di lotterie di beneficenza. "La dimensione di queste lotterie non è omogenea. Gli Stati tendono a 'proteggere' le lotterie nazionali in quanto monopoli, e ad emanare normative che in qualche modo impediscono alle charity di competere con loro. Ma in alcuni Paesi, come Paesi Bassi e la Svezia, le due lotterie invece coesistono in perfetta armonia, riscuotendo grande successo fra il pubblico", spiega Vincent de Haan dell'Acleu. "I membri della nostra associazione raccolgono fra i 600 ei 700 milioni di euro ogni anno, che vengono poi divisi fra circa 300 beneficiari. In particolare, dalle charity-lotteries arrivano circa 200 milioni in Germania e altrettanti in Spagna, mentre la Danimarca tocca quota 10 milioni. Ma in totale le lotterie europee di questo tipo supera il miliardo di euro. Una quota che potrebbe aumentare di 10 volte se tutti gli Stati europei le attivassero".
L'esempio viene dal Nord Europa: le Postecode Lottery - A raccontare la situazione in Svezia, Paesi Bassi e Gran Bretagna è Martijn van Klaveren, direttore della Comunicazione di Novamedia, società di marketing per gli enti di beneficenza, che gestisce la Svenska PostkodLotteriet (in Svezia), la People's Postcode Lottery (in Gran Bretagna), e altre tre nei Paesi Bassi: la Nationale Postcode Loterij, la BankGiro Loterij e la Viendren Loterij. "Fra il 1990 e il 2014 queste lotterie di beneficenza hanno assegnato 6,6 miliardi di euro ad iniziative di beneficenza, facendo di Novamedia/Postcode Lotteries il terzo donatore al mondo. Tali fondi vengono utilizzati per sostenere organizzazioni che operano nei campi della salvaguardia dell'ambiente, della cooperazione allo sviluppo, dell'assistenza sanitaria, dello sport e della cultura e dello Stato sociale. Organizzazioni che sono libere di impiegare i fondi nelle aree che necessitano di maggiori interventi, ma che sono sottoposte a valutazioni periodiche, per garantire la bontà del loro operato". L'anima del successo di queste lotterie è, ovviamente, la pubblicità, fatta tramite i canali più diversi. "Le Postcode Lotteries comunicano regolarmente con i propri giocatori tramite lettere e mail che includono informazioni sui progetti e sull'impatto del lavoro svolto dalle organizzazioni di beneficenza. Nei Paesi Bassi e in Svezia, la stessa funzione è svolta dai programmi televisivi, che includono molte informazioni su queste lotterie e i loro beneficiari. Ma la maggior parte delle vendite dei biglietti della lotteria è generata dai nostri siti Internet, supportati da campagne marketing basate su una molteplicità di canali, e accessibili solo previa iscrizione. I biglietti non sono disponibili nei negozi".
Le 'buone cause' di Gran Bretagna e Spagna - La Gran Bretagna è dotata di una lotteria nazionale - la UK National Lottery - che destina parte dei suoi incassi alla beneficenza. "Circa 33 miliardi di sterline (pari a quasi 47 miliardi di euro) sono stati raccolti per le 'buone cause' e 13 miliardi per l'erario dalla tassa sulle lotterie (la cosiddetta 'Lottery duty)", dichiara Laura Pearson, capo degli Affari societari della Camelot, l'operatore che dal 1994 gestisce questa lotteria. "Abbiamo sempre visto di buon grado il lavoro intrapreso dalle lotterie di beneficenza e vogliamo vederle continuare a prosperare. Siamo pertanto favorevoli alla loro deregolamentazione (attualmente non richiedono una licenza, ma devono essere registrate presso le autorità competenti nella zona in cui si trova la sede principale della società, ndr) se ha senso, e abbiamo offerto il nostro sostegno al settore per aiutarle a fiorire ulteriormente. L'importante è che venga arginato il crescente ingresso di operatori del gioco nel campo delle lotterie. Se non verrà controllato, ciò metterà a rischio la capacità della National lottery e delle piccole lotterie di produrre bene sociale". Non molto diversa la situazione in Spagna, dove ci sono una lotteria nazionale - la Lotería Nacional - gestita dall'operatore Selae, che finanzia il Tesoro Nazionale, e la Lotería de la Once, che sovvenziona i servizi sociali, tra cui l'occupazione, per le persone non vedenti e ipovedenti e progetti educativi e di occupazione per le persone con disabilità diverse dalla cecità.
"La nostra lotteria rappresenta oltre il 6% del totale del mercato del gioco in Spagna", evidenzia Yolanda Sánchez dell'ufficio Comunicazione della Once. "Le vendite di Once nel 2014 sono state pari a 1,765 milioni di euro: il 38% di tale importo (più di 670 milioni) sono state dedicate a finanziare l'attività sociale di Once, il 25,9% (457 milioni) al pagamento di stipendi, prestazioni sociali e commissioni per le 20mila persone con disabilità occupate come venditoridei biglietti, mentre il 3,1% del fatturato (54 milioni) è andato alla Fondazione Once per il finanziamento di progetti per le persone con disabilità diverse dalla cecità. Infine, il 9% (158,6 milioni di euro) è destinato a finanziare i servizi sociali per il 72mila non vedenti o ipovedenti affiliati a Once". Grazie a questi fondi, nel 2014 sono stati creati quasi 55mila posti di lavoro, il 54,7% dei quali per le persone con disabilità, e 11,807 posti di lavoro di indotto, per oltre il 98% riservati alle persone con disabilità.
In italia, la lotteria Braille - A raccontare la nascita della Lotteria Louis Braille, edita quest'anno per la prima volta dai Monopoli di Stato e gestita da Lottomatica, è Mario Barbuto, presidente nazionale dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.
"Questa lotteria si prefigge due grandi obiettivi principali: raccogliere fondi per sviluppare progetti in favore di persone non vedenti e ipovedenti, e dare diffusione alla conoscenza del sistema di lettura e scrittura Braille dei ciechi, associandolo a un messaggio sociale positivo sulle possibilità di integrazione delle persone con disabilità". Da molti anni l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti aveva richiesto allo Stato il via libera per indire una lotteria nazionale, ma solo quest'anno è arrivata l'autorizzazione ministeriale e parlamentare necessaria. "Il Paese nel quale si può rintracciare una esperienza assimilabile - dice ancora Barbuto - è la Spagna, dove la Once, organizzazione dei ciechi di Spagna, ha sempre finanziato le proprie attività mediante la vendita di biglietti di lotterie nazionali. Ma il nostro caso è diverso perché siamo dinanzi a una lotteria specifica, dedicata a un personaggio di prima grandezza quale è stato Louis Braille che ha inventato l'alfabeto con il quale tutti i ciechi nel mondo possono leggere, scrivere, lavorare, avere una vita normale. Tra i progetti che saranno finanziati con i proventi della lotteria, soggiorni di vacanze per bambini e ragazzi con disabilità plurime, il supporto alla frequenza scolastica, la realizzazione di audiolibri e di apposite App per la vita quotidiana come navigatori a supporto della mobilità, lettori di libri e giornali, e non solo". L'estrazione è in programma per il 10 settembre prossimo e il biglietto costa tre euro. "Le vendite pare stiano procedendo in modo soddisfacente, ma naturalmente noi auspichiamo il massimo di aiuto da parte di tutte le persone con l'acquisto di un biglietto della lotteria Louis Braille. I biglietti si possono trovare in tutte le rivendite autorizzate come tabaccai, autogril, oppure presso le sezioni dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, presenti in tutta Italia".
 
 
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