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Sale gioco, furti con la tecnica del pesciolino: due denunce a Vercelli

  • Scritto da Redazione

La polizia di Stato di Vercelli denuncia due pluri-pregiudicati per una serie di furti nelle sale da gioco con la 'tecnica del pesciolino'.

Una lunga serie di furti ai danni di diverse sale gioco della provincia di Vercelli per proventi di alcune migliaia di euro. Con la cosiddetta “tecnica del pesciolino”, che con l’utilizzo di un magnete infilato nella fessura “inserisci monete” consente di “ingannare” la scheda gioco per quanto riguarda il solo credito, senza alterare le vincite.

Li hanno commessi due uomini denunciati in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica.

 

L'indagine della polizia di Vercelli ha preso il via dalla denuncia del titolare di una sala che, stando a quanto si legge in una nota della Questura, “aveva notato che due uomini stavano giocando alle macchinette in modo anomalo; nello specifico, gli addetti alla sala giochi affermavano di non aver percepito il consueto rumore della moneta necessaria per ricaricare la macchinetta. Mentre gli uomini si allontanavano dalla sala gochi, personale dipendente riusciva a prendere le sole cifre iniziali della targa e il modello dell’autovettura sulla quale viaggiavano i due giocatori sospetti”.
 
 
Raccolte queste informazioni, l’ufficio “trattazione atti” dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico iniziava una complessa attività d’indagine che, partendo dalla parziale targa dell’autovettura, consentiva di selezionare una gamma di potenziali ladri.
 
Successivamente, “guardando le immagini della videosorveglianza presente all’interno della sala giochi, gli agenti di Polizia notavano che uno dei due uomini estraeva dalla tasca interna della giacca un pendolo legato ad un filo che, impugnato nella mano destra, iniziava a calare e riprendere dalla fessura 'inserisci monete'. Grazie a tale stratagemma è possibile, con l’utilizzo di un magnete, ingannare la scheda gioco per quanto riguarda il solo credito, senza alterare le vincite. Il giocatore continua a ricaricare un finto credito giocando, di fatto, gratuitamente. Inoltre, per ogni 'tot' di puntate è possibile ottenere una vincita in automatico, come previsto dal sistema di gioco della singola macchinetta. Tale tecnica veniva posta in essere anche grazie alla complicità del secondo uomo, che copriva il proprio complice dalla visuale degli altri utenti presenti all’interno della sala giochi”.
 
 
“Da un controllo incrociato tra la targa parziale, il modello dell’autovettura e i filmati della videosorveglianza, i due uomini, entrambi pluripregiudicati per reati contro il patrimonio, venivano compiutamente identificati. Durante l’attività di indagine si appurava che il medesimo meccanismo era stato utilizzato anche in altre sale giochi della provincia di Vercelli per proventi di alcune migliaia di euro. Emergeva inoltre che i due malfattori si erano già resi protagonisti di episodi analoghi sull’intero territorio nazionale, creando un forte allarme sociale oltre che ingenti danni economici ai gestori di varie sale giochi”, conclude la nota.
 
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