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Pacifici (Iss): 'Gioco, preferiti gratta e vinci, scommesse e lotterie'

  • Scritto da Redazione

Roberta Pacifici (Iss) traccia l'identikit dei giocatori all'eGames Project, primo convegno internazionale sul gioco online.

“Lo studio riguarda due tipi di internauti. I giocatori d’azzardo e i giocatori di altri giochi. Lo studio analizza un panel di soggetti che si sono auto-proposti per lo studio, quindi non sono rappresentativi della popolazione italiana che gioca online. Coloro che hanno partecipato allo studio sono principalmente sposati, con un titolo di studio mediamente alto, il 40 percento laureati”. 

Lo afferma Roberta Pacifici, direttore del reparto Farmacodipendenza, tossicodipendenza e doping dell’Istituto superiore di sanità, illustrando la ricerca sul gioco online in Italia presentata nel corso del convegno internazionale “eGames Project” organizzato a Roma oggi, 26 febbraio.

 

“I giochi più praticati sono i gratta e vinci, le scommesse sportive, le lotterie e poi le slot. Nel 95 percento dei casi praticano meno di quattro giochi. Ci sono quattro tipi di giocatori, il giocatore sociale (non ha problemi di nessun tipo), il giocatore a basso rischio, il giocatore a rischio moderato, e il giocatore problematico. Il gioco problematico riguarda soprattutto i giocatori nella fascia di età 25/39 anni. Per quel che riguarda le ore dedicate al gioco se superano le tre si tratta di solito di giocatori problematici. Chi accede ai siti illegali è una piccola percentuale”, spiega Pacifici.
 
 
Il panel italiano su cui si è focalizzato lo studio riguarda circa 21mila soggetti, di cui il 36,5 percento gioca d’azzardo, il 7,2 percento gioca pay to win (maggiore l’universo femminile), livello culturale medio alto, sposati, la maggior parte con una occupazione. A fronte di un 42 percento di giocatori sociali ci sono 24 percento di giocatori problematici, 20 percento basso rischio e 14 percento a rischio moderato. Recentemente abbiamo realizzato una mappatura di tutte le risorse presenti sul territorio che si prendono carico delle problematiche legate al gioco d’azzardo e al suo abuso, sono state censite 561 strutture, il 48 percento fanno capo al servizio sanitario nazionale, il 37 percento gruppi e il 14 percento privato e sociale e l’1 percento altre risorse ancora. Da ottobre è attivo il numero verde nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo. Da quando è stato attivato il telefono abbiamo gestito circa 3mila telefonate, la questione sta andando in aumento dopo che il numero compare su tutti i tagliandi cartacei delle lotterie”.
 
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