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Gdf di Palermo sequestra un centro scommesse

  • Scritto da Redazione

La Gdf di Palermo, nell'operazione 'Contra Fides', sequestra centro scommesse all'interno dell'indagine su un gruppo criminale che pianificava falsi incidenti.

 

C'è anche un centro scommesse tra i sequestri effettuati dalle prime luci dell’alba di oggi, lunedì 15 aprile, dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Palermo e dal reparto Polizia Penitenziaria di Palermo del Carcere A. Lorusso- Pagliarelli  con l'esecuzione di provvedimenti di fermo nei confronti di 8 soggetti, per i reati di associazione a delinquere, truffa aggravata, lesioni aggravate, usura, estorsione, peculato e reimpiego, emessi dalla Procura della Repubblica di Palermo.

“Le indagini – si legge nella nota della Guardia di finanza - hanno consentito di delineare le condotte di un gruppo criminale dedito alla commissione di gravi reati, nonché a pianificare ed inscenare falsi incidenti stradali che consentivano - ai membri dei gruppi criminali individuati - di ottenere ingenti risarcimenti per gravissimi danni fisici dolosamente e crudelmente procurati a soggetti compiacenti che si prestavano anche a gravi menomazioni fisiche per far fronte anche al minimo sostentamento quotidiano.
A fronte degli spiccioli alle vittime, le organizzazioni criminali, che si sono avvalse delle prestazioni di compiacenti professionisti, intascavano importanti rimborsi assicurativi: in tantissimi casi di elevatissimo importo, connesso alla gravità delle menomazioni fisiche ed al grado di invalidità - in alcuni casi permanente - arrecato alle vittime”.
 
 
Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo hanno messo in luce uno spaccato criminale variegato, fatto di “reclutatori” che agganciavano le vittime tra le fasce più deboli della società; di “ideatori” che individuavano luoghi non vigilati da telecamere, veicoli per inscenare gli eventi e falsi testimoni; di “boia-spaccaossa” che procedevano alle materiali lesioni fisiche degli arti superiori ed inferiori (ai quali gli indagati si riferivano convenzionalmente come “primo piano e piano terra”); di “medici compiacenti” che vergavano perizie mediche di parte; di “centri fisioterapici” che attestavano cure alle vittime ma mai effettivamente somministrate; di strutture criminali più organizzate che acquistavano le “pratiche” mettendo al lavoro avvocati o sedicenti tali e studi di infortunistica stradale che gestivano poi il conseguente iter finalizzato al risarcimento.
 
 
"Gli investigatori della Guardia di Finanza e della Polizia Penitenziaria palermitana - continua la nota - mettono così un freno ai danni economici al Servizio Sanitario Nazionale ed alle casse dello Stato, con una serie di costi che si ripercuotono sulla collettività in considerazione delle forme agevolative e/o indennità dovute a chi riporta menomazioni e/o danni gravi e permanenti che impediranno di adempiere alle normali occupazioni giornaliere.
Unitamente alle misure cautelari personali, all’esito di complesse e articolate investigazioni economico - finanziarie, è stata ricostruita la capacità contributiva lecita dei soggetti aventi ruolo apicale in seno alle organizzazioni  criminali, che risultava assai modesta rispetto all’effettivo tenore di vita condotta. 
Tale ingiustificata sproporzione è stata posta alla base di un ulteriore provvedimento di sequestro emesso d’urgenza dalla Procura della Repubblica di Palermo al quale si è dato corso e con il quale sono state sottoposte a sequestro tre società, tra le quali spiccano un bar e centro scommesse, un natante da diporto munito di due potenti motori fuoribordo, due autovetture, una moto di grossa cilindrata, nonché numerosi conti correnti bancari, polizze vita e liquidità per un valore complessivo di stima di oltre mezzo milione di euro".
 
 
"Sulla scorta dei pregnanti elementi probatori raccolti, su delega della Procura della Repubblica di Palermo, con una vasta operazione che ha visto l’impiego di oltre 200 uomini delle tra Fiamme Gialle di Palermo e di Lecce e con il supporto operativo del Nucleo Investigativo centrale della Polizia Penitenziaria di Roma e del Nucleo Investigativo Regionale di Palermo, hanno proceduto alla cattura di 8 persone, coinvolte - a vario titolo - nei gravi fatti-reato, in un’attività che vede indagate a vario titolo diverse persone, fra pregiudicati, professionisti e dipendenti di  strutture ospedaliere.
Contestualmente all’esecuzione delle catture, sono in corso di esecuzione numerose perquisizioni in città e provincia".
 
"Altri tre soggetti indagati - spiega ancora la Gdf - sono stati catturati nell’ambito di un ulteriore provvedimento di fermo di Pg, nel quale confluivano elementi investigativi raccolti nel corso delle indagini, emesso dalla medesima autorità giudiziaria palermitana e delegato per l’esecuzione alla Squadra Mobile di Palermo della Polizia di Stato.
L’operazione di servizio, condotta dalle Fiamme Gialle in stretta sinergia con gli uomini della Polizia Penitenziaria, si inserisce nel più ampio dispositivo realizzato sul territorio dalla Guardia di Finanza a tutela della collettività, grazie alla conclusione di un’azione portata avanti con immediatezza ed efficacia nell’ambito delle proprie peculiari attribuzioni di forza di polizia economico-finanziaria.
I risvolti sociali correlati all’attenta quanto incisiva azione repressiva di oggi sono da individuarsi in condotte criminali particolarmente invise all’opinione pubblica.
L’operazione, che con metodo ed efficacia ha inferto un risolutivo colpo all’organizzazione, disarticolando un modus operandi consolidato che ha permesso il conseguimento di una remunerativa attività criminale che ha senz’altro contribuito ad un’alterazione dei costi assicurativi a danno degli assicurati leali e corretti".

 

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