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Gdf: '2018/2019, oltre 9.700 controlli su gioco e scommesse'

  • Scritto da Redazione

Pubblicato il report della Guardia di finanza sulle attività di 2018 e 2019, oltre 9.700  i controlli nel comparto del gioco e delle scommesse.

Gioco sotto la lente nel Bilancio dei risultati conseguiti negli ultimi 18 mesi del Comando Generale della Guardia di finanza.

Secondo il report, nel comparto del gioco e delle scommesse sono stati eseguiti oltre 9.700 controlli, con 2.693 violazioni rilevate, e concluse 287 indagini di polizia giudiziaria.

 

LE OPERAZIONI - Tra le operazioni più importanti, si segnala quella del Nucleo polizia economico finanziaria di Roma nei confronti di un bookmaker austriaco operante in Italia attraverso una stabile organizzazione non dichiarata che ha occultato una base imponibile da assoggettare all’imposta unica sulle scommesse pari a euro 709.639.912, con un’evasione di oltre 21 milioni di euro.

Meritevoli di menzione sono anche tre operazioni eseguite dal Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata, nell’ambito di indagini coordinate dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e svolte congiuntamente ai Nuclei di polizia economico-finanziaria di Catania, Bari e Reggio Calabria, che hanno portato all’esecuzione di 52 misure restrittive e ad un sequestro di beni di circa 1 miliardo di euro, nei confronti di soggetti indagati per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e autoriciclaggio, illecita raccolta di scommesse online e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Le investigazioni hanno permesso di accertare un volume di giocate illecite, su eventi sportivi e non, di oltre 4,5 miliardi di euro.
 

 

 

.LOTTA AL CRIMINE ORGANIZZATO Tra le più significative operazioni di servizio si ricorda “Revolution bet”, coordinata dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e condotta dal Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata, congiuntamente ai Nuclei di Polizia Economico Finanziaria di Catania, Bari e Reggio Calabria ed al Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche, che ha permesso di disarticolare una complessa organizzazione di stampo mafioso dedita al trasferimento fraudolento di valori, al riciclaggio e all’autoriclaggio, all’illecita raccolta di scommesse online e alla fraudolenta sottrazione ai prelievi fiscali dei guadagni conseguiti. Le attività si sono concluse con l’applicazione di 52 misure restrittive e di un provvedimento di sequestro di beni per un valore pari a circa 1 miliardo di euro.
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