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Pubblicità giochi: Google aggiorna le norme della piattaforma AdSense

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

Con una nota inviata a tutti i suoi publisher, il colosso informatico Google avverte di una variazione delle norme che riguarda (anche) le pubblicità dei giochi.

 

“Ti scriviamo per informarti di una variazione alle norme di Google per i publisher, che riguarderà tutti i prodotti e interesserà il tuo account AdSense”. Inizia così la comunicazione che gli sviluppatori che utilizzano il circuito pubblicitario proprietario di Google hanno appena ricevuto dalla società di Palo Alto, con il quale viene comunicato che a partire da settembre 2019 (ovvero, dalla prossima settimana) verranno modificate “alcune norme relative ai contenuti nei nostri prodotti per i publisher (AdSense, AdMob e Ad Manager)”. Nel testo della missiva, la società precisa che: “Google Ads (in precedenza AdWords) continuerà a non pubblicare nessuno dei suddetti contenuti con limitazioni”, includendo tra le esclusioni anche il “gioco a distanza online”.

LE NORME DI GOOGLE PER I PUBLISHER - Norme per i publisher di Google che descrivono i tipi di contenuti che non verranno monetizzati tramite i prodotti ad essi dedicati.Tali contenuti comprendono: contenuti illegali, materiale pedopornografico e correlato alla pedofilia, contenuti sessualmente espliciti, temi destinati a un pubblico adulto all'interno di contenuti per famiglie, abuso della proprietà intellettuale, specie protette o in via d'estinzione, contenuti dispregiativi o pericolosi, favoreggiamento di comportamenti disonesti, contenuti ingannevoli, software dannoso o indesiderato e mogli per corrispondenza.
 
I LIMITI SUI GIOCHI (E NON SOLO) – Nella nota vengono indicate le limitazioni per i publisher di Google, indicanti i tipi di contenuti che riceveranno origini pubblicitarie con restrizioni. “Sono inclusi: contenuti di natura sessuale, contenuti scioccanti, esplosivi, armi da fuoco, armi, componenti per armi e prodotti correlati, altre armi, tabacco, sostanze stupefacenti per uso ricreativo, vendita o uso improprio di prodotti alcolici, giochi a distanza online, farmaci con obbligo di prescrizione medica e prodotti farmaceutici e integratori non approvati. Google Ads (in precedenza AdWords) continuerà a non pubblicare nessuno dei suddetti contenuti con limitazioni e riceverà esclusivamente annunci da altri prodotti pubblicitari o tramite deal diretti tra publisher e inserzionisti”.
Non solo. La società specifica espressamente che: "I contenuti coperti dalle norme per i publisher di Google non possono essere monetizzati e non puoi pubblicare annunci su quei contenuti. Come per le nostre attuali norme, il tentativo di monetizzare contenuti che violano le norme può comportare la sospensione o la chiusura dei tuoi account".
Con questa nota, pertanto, per quanto riguarda i giochi Google non fa altro che ribadire il proprio divieto assoluto, scaturito dal decreto Dignità, già adottato all'indomani dell'emanazione del decreto di luglio 2018.
 
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