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Incontro Eurispes, Cardia (Acadi): 'Rendere normale il gioco'

  • Scritto da Ac

Il presidente di Acadi Cardia spiega al convegno di Eurispes, l'alleanza degli operatori con lo Stato, lo stesso che deve normalizzare il gioco e la discussione attorno ad esso.

Roma - "Oggi ci siamo sentiti a casa come operatori di Acadi. Noi ci sentiamo parte integrante dello Stato anche se adesso la sensazione è decisamente differente per lo scenario politico che tutti conosciamo. Lo Stato ci ha investito del ruolo di politica sanitaria, di tutela del territorio e politiche fiscali. Serve una politica unitaria e vogliamo sentirci alleati di chi scrive le norme e ci facciamo in quattro per applicarle".

Queste le parole di Geronimo Cardia, presidente di Acadi, intervenuto questa mattina, giovedì 26 settembre al convegno organizzato da Eurispes sul gioco.
 
"La nostra presenza sul territorio - continua Cardia - capisco che sia preziosa non solo per i dati e le giocate ma anche per gli impianti di video sorveglianza e può essere un patrimonio inestimabile a livello di sicurezza.
 
Esigiamo normalizzazione del fenomeno, rendere normale il gioco e la discussione attorno ad esso. Un passaggio necessario è distruggere le asimmetrie informative: applicare un distanziometro come nel territorio di Bari dove è stato letteralmente vietato il gioco pubblico.
 
Occorre il riordino ma non hanno rispettato i termini né il ministro Balduzzi, né Baretta e né il Dl Dignità. Ma rimane centrale per il comparto".

 

 

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