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Gioco illegale, da Adm e forze dell'ordine 150mila euro di sanzioni

  • Scritto da Redazione

Continuano i controlli congiunti operati da Agenzia delle dogane e dei monopoli e forze dell'ordine per il contrasto del gioco legale, controlli e sanzioni fra Friuli, Veneto ed Emilia.

 

Non si fermano i controlli a tappeto sul territorio nazionale che vedono impegnati, fianco a fianco, funzionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli e agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza.

Stavolta a finire sotto la lente alcuni esercizi del Friuli Venezia Giulia: fra loro - a Campoformido (Ud) e a Pordenone - ne sono stati individuati due che "raccoglievano, privi di licenza, scommesse per conto di bookmaker esteri, attraverso il meccanismo del Centro trasmissione dati", si legge in una nota diramata da Adm.

"Inoltre, in un bar a Trieste sono stati rinvenuti tre apparecchi del tipo Awp, sprovvisti dei titoli autorizzatori e con le schede di gioco alterate per superare tutti i tipi di blocco previsti dalla normativa tecnica di settore, che funzionavano anche se scollegati dalla rete telematica di trasmissione dati dell’Agenzia. Per tali irregolarità le sanzioni previste, nei confronti dell’esercente/gestore, ammontano a circa 100mila euro, oltre al calcolo e all’accertamento del Prelievo erariale unico evaso. In Veneto, presso una sala scommesse di Conegliano (Tv), invece, è stata rilevata la presenza di un’addetta non autorizzata in base alla licenza di cui all’art. 88 del Tulps, mentre in un esercizio di Piove di Sacco (Pd) è stato riscontrato un numero di apparecchi da gioco eccedente il limite massimo installabile".
 
 
BARISTA MULTATO A REGGIO EMILIA – Stessa storia a Reggio Emilia, dove i funzionari di Adm, di concerto con la squadra di polizia giudiziaria della divisione Polizia amministrativa e sociale della Questura di Reggio Emilia e il reparto Prevenzione crimine Emilia Romagna occidentale, "hanno multato il titolare di un bar a Castelnuovo Monti (Re) per non aver affisso all’ingresso e all’interno dell’esercizio commerciale la locandina che informa la clientela sui rischi connessi al gioco d’azzardo e sui servizi di cura e riabilitazione", recita una nota dei Monopoli.
"Il gestore del locale rischia una sanzione amministrativa di cinquantamila euro per non aver osservato gli obblighi, imposti dal decreto Balduzzi a partire dal 1° gennaio 2013, di affissione, nelle sale da gioco e nei luoghi in cui si gioca, delle locandine predisposte dalle aziende sanitarie locali con la dicitura 'Se il gioco diventa un problema, puoi chiedere aiuto'. Durante il controllo i controllori hanno anche accertato che il titolare non ha assolto al pagamento dell’imposta sugli intrattenimenti riguardo ad un calciobalilla, ed inoltre è stata irrogata una sanzione di 400 euro in quanto il titolare proseguiva l’attività oltre le ore 24, omettendo di assicurare, presso un’uscita del locale, un apparecchio di rilevazione del tasso alcoolemico di tipo precursore chimico o elettronico o dispositivi usa e getta, a disposizione dei clienti che desiderino verificare il proprio stato di idoneità alla guida dopo l’assunzione di alcool. Durante la stessa serata sono stati verificati anche altri esercizi commerciali, risultati in regola con la normativa statale e comunale in materia di esercizi pubblici, tutti effettuati in attuazione della collaborazione derivante dai servizi coordinati tra il dipartimento di Pubblica sicurezza e l’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm) - Ufficio dei Monopoli per l’Emilia Romagna, finalizzati alla prevenzione e repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori".
 
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