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Il coronavirus stravolge l'agenda del gaming: slittano tutti i grandi eventi nel mondo

  • Scritto da Ac

Fiere e convegni spostati, annullati, sospesi: a rischio tutti gli eventi mondiali dei prossimi 4 mesi. In che modo questi cambiamenti influenzeranno il mercato?

In una fase assolutamente senza precedenti per il settore del gaming molte conferenze, fiere e altri eventi previsti nell'arco dei prossimi quattro mesi che sono stati sospesi o annullati in tutto il mondo dai loro organizzatori, mentre altri analizzano se adottare misure simili. L'Italia è stato il primo paese ad essere colpito dall'epidemia al di fuori dell'Asia e, di conseguenza, il primo posto in cui è stata colpita l'agenda dell'industria del gaming. A farne le spese è stata la fiera Enada Primavera di Rimini, inizialmente in programma per l'11-13 marzo e subito posticipata al mese successivo, nel periodo del 21-23 aprile 2020. Anche se, in seguito agli ultimi provvedimenti restrittivi adottati dal governo italiano e sulla base di ciò che sta accadendo a livello globale, la fiera italiana è destinata ad essere nuovamente spostata, con una nuova data che verrò probabilmente individuata in autunno. Con la conseguente e, forse, inevitabile cancellazione della tradizione edizione di ottobre di Enada Roma.

La decisione non è ancora stata presa e si attendono notizie dagli organizzatori nelle prossime ore. Come del resto si attendono decisione da parte di tanti altri eventi internazionali previsti in vari paesi del mondo.

Intanto, già questa settimana, gli organizzatori degli eventi più rilevanti nel settore hanno annunciato la loro decisione di rinviare fiere, conferenze e convegni in ogni continente. Ciò a seguito della valutazione dell'Organizzazione mondiale della sanità di eleveare l'epidemia da Covid-19 a pandemia globale, e delle misure estreme attuate in tutto il mondo: sono già circa dieci gli eventi che hanno subito variazioni ufficiali, molti dei quali costretti dalle recenti restrizioni ordinate dai governi locali. Ma altri, non ancora slittati, dovranno essere riprogrammati entro le prossime ore.
 
LA SITUAZIONE IN EUROPA E INDIA – Dopo il primo slittamento di Enada Primavera, in Europa è toccato alla fiera CasinoBeats Malta, che avrebbe dovuto svolgersi a marzo, nella settimana corrente, che è stata riprogrammata per il 22 giugno. Nel frattempo anche la fiera Spice India 2020, l'evento principale nel paese originariamente previsto per il 25 marzo, è stato momentaneamente sospeso; come pure il Malta iGathering, organizzato dal gruppo SiGma, che si sarebbe tenuto il 25 marzo, è stato sospeso fino a nuovo avviso. Gli organizzatori dell'Indian Gaming Tradeshow dell'associazione Niga - probabilmente uno degli eventi globali più rilevanti - che si sarebbe svolto dal 24 al 27 marzo, ha annunciato il suo rinvio senza una nuova data.
 
COSI' IN AMERICA LATINA - Per quanto riguarda l'America Latina, anche il Gat Expo di Fadja, in programma per il 21 aprile a Cartagena, in Colombia, è stato sospeso. "In conformità con le recenti misure adottate dal governo nazionale della Colombia e nel tentativo di dare priorità alla protezione della salute degli espositori e dei visitatori nazionali e internazionali, l'organizzazione (...) procede all'annuncio del rinvio della Settimana del gioco e della tecnologia e del Gaming & Technology Expo", ha annunciato in una dichiarazione ufficiale. "Nelle prossime 72 ore avremo le nuove date, tenendo conto del calendario degli eventi del Centro convegni Cartagena de Indias nei prossimi mesi e del programma annuale degli eventi nel settore dei giochi".
 
Ma non è tutto: secondo quanto apprende GiocoNews.it da fonti accreditate, anche altri eventi in America Latina, come Sagse, in programma il 7 maggio, potrebbero slittare. Le autorità del Peru Gaming Show si sono incontrate ieri per analizzare la situazione e, infine, hanno deciso di riprogrammare il rinomato show di Lima.
 
COSI' IN USA - Altri eventi che hanno già annunciato nuove date includono: Betting on Sports America, originariamente previsto per aprile nel New Jersey e ora rinviato al 1 ° dicembre. Per quanto riguarda i due eventi di Clarion Gaming annunciati per questo mese negli Stati Uniti, Ice Nord America a New Orleans e Ampersand Assembly Miami, a Coral Gables, gli organizzatori hanno deciso di attenersi alle date originali per ora: "Se non diversamente indicato, i nostri eventi sono che si svolgono come da programma ". Ma le misure ordinate dal governo degli Stati Uniti nelle ultime 48 ore riguardo alla restrizione del viaggio dei passeggeri sul territorio o all'organizzazione di eventi di massa potrebbero causare difficoltà nello sviluppo di questi eventi e gli organizzatori potrebbero eventualmente decidere di rimandarli.
 
ANCORA DISAGI IN ASIA - Nel frattempo, anche in Asia continuano ad esserci slittamenti e cancellazioni con il G2E Asia — che si sarebbe svolto il 19 maggio a Macao e che si terrà ora in una nuova data di luglio— e GTI Asia Taipei Expo, riprogrammato per il 22 aprile 2021. Slitta anche l'Asean gaming summit, fiera che riunisce i principali operatori, regolatori e fornitori della regione, inizialmente in programma dal 17 al 19 marzo e ora slittata dal 28 al 30 luglio. Sempre in Asia, in ambito Amusement, l'International association of amusement parks and attractions ha annullato anche l'evento Meet Iaapa del 22 marzo di Pechino e a rischio anche la Iaapa Expo Asia di giugno a Macao.
Rinviata anche la manifestazione Deal2020 di Dubai, evento di riferimento per l'industria dell'Amusement, con la società organizzatrice, International Expo Consults, che ha  annunciato lo slittamento dello show al prossimo 16-18 giugno, nella stessa sede del World Trade Center.
La crisi internazionale generata dall'epidemia di coronavirus ha dunque colpito un settore che è sempre stato abituato a un'agenda piena di eventi. E adesso bisognerà capire e valutare gli effetti che queste variazioni avranno sull'intero mercato globale, tenendo anche conto che ad oggi per le società organizzatrici appare decisamente difficile anche individuare nuove date in cui collocare i propri eventi, con la convizione ormai generale che prima dell'estate non si sarà ancora riusciti ad uscire da questa situazione di emergenza per tornare alla normalità. Con l'auspicio da parte di tutti di essere smentiti dagli eventi. Proprio come sono stati smentiti, in tutto il mondo, quelli che vedevano nell'epidemia in corso una “normale influenza” o poco più.

 

 
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