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Acadi e SgI al Governo: 'Gioco, programmare ripresa delle attività'

  • Scritto da Redazione

Acadi-Confcommercio e Sistema Gioco Italia-Confindustria presentano al Governo alcune proposte per affrontare e superare la crisi del settore del gioco pubblico alla luce dell'emergenza Covid-19.

L’associazione e la federazione delle due organizzazioni datoriali nazionali, Acadi Confcommercio, Sistema Gioco Italia-Confindustria, insieme chiedono, al Governo ed a tutte le stituzioni, interventi chiari per poter prima sostenere e poi riavviare l’attività dell’intera filiera del gioco pubblico.

L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ha aggravato un quadro già fortemente compromesso: la chiusura pressoché totale del settore del gioco pubblico ha messo in ginocchio il settore, portando a zero incassi e gettito erariale.

Per questo le due organizzazioni hanno individuato e condiviso alcuni possibili interventi che sono stati avanzati alle istituzioni con l’obiettivo di poter superare questa prima fase di grandissima difficoltà. Successivamente le organizzazioni si impegneranno ad individuare nuove misure da sottoporre alle Istituzioni per poter riavviare e riformare il settore.

“Occorrono misure per tutelare e salvaguardare il sistema concessorio e l’intera filiera del gioco pubblico e dell’ippica italiana, garantendone i livelli occupazionali, il patrimonio di esperienze e di capacità operativa. In questo senso va la nostra richiesta di prevedere, in questa fase, ulteriori misure rispetto a quelle già previste nel Dl 18/2020, le quali devono comunque essere adeguate ai tempi di effettiva sospensione delle attività della filiera”, dichiarano le due organizzazioni.
“Poi, va programmata la 'Fase 2', quella della ripartenza, riaprendo gli esercizi con misure adeguate a tutelare in primis la salute dei lavoratori e dei consumatori, assicurando, grazie alle procedure organizzative garantite dal sistema concessorio e dalla filiera, condizioni minime per riprendere le attività; attività di servizio pubblico che, una volta terminata la fase dell’emergenza, devono tornare a garantire gli obiettivi istituzionali di controllo del delicato settore dell’offerta di gioco pubblico.”
 
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