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Puglia: gioco escluso da fondi post-Covid, il 9 luglio sit-in dei lavoratori

  • Scritto da Redazione

Le associazioni Emi Rebus, Agire e Agile indicono per il 9 luglio un sit-in al Consiglio della Puglia contro l'esclusione delle attività di gioco dai fondi regionali post Covid-19.

Un sit-in sotto la sede del consiglio regionale della Puglia, per protestare contro l'esclusione del settore del gioco legale dalla concessione di fondi regionali, prevista nell'ambito delle misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socio-economiche derivanti dalla pandemia Covid-19.
L'hanno indetto, per il 9 luglio a Bari, le associazioni Emi Rebus, Agire e Agile, richiamando tutto il comparto alla partecipazione, nonostante le forti difficoltà gestionali del momento.

Le associazioni affidano ad una nota tutto il loro sconforto. "Ancora una volta siamo discriminati come fossimo lavoratori diversi dagli altri.
Ogni mattina dal lunedì alla domenica alziamo la serranda per poter portare il pane a casa. Versiamo le imposte regionali e comunali come tutti e paghiamo le tasse due volte, sulla raccolta e sul nostro utile.
La Regione Puglia ha escluso l'intero settore del gioco legale dai fondi regionali, saltando del tutto il nostro codice ateco 92, passando dal 91 al 93.
Tutto ciò é diventato davvero inaccettabile e insostenibile.
I primi dati a livello nazionale, dalla riapertura post Covid, registrano un calo sulla raccolta dal 50 al 70 percento.
Il settore è in forte compressione e questi fondi regionali, che prevedono 30mila euro da restituire a tasso zero in 48 rate con il 20 percento a fondo perduto, potrebbero salvare centinaia di aziende e scongiurare la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro.
Siamo stanchi di essere bistrattati da una falsa etica, che di etico nel trattamento inflittoci, non ha davvero nulla".
 
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