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Post Covid, il valore della responsabilità sociale d’impresa

  • Scritto da Ludovico Calvi

Il presidente di Glms, Ludovico Calvi, evidenzia gli scenari post Covid-19 per il settore del gioco anche alla luce delle nuove abitudini di consumo.

Tra le tante cose che ci ha lasciato il Covid-19, c’è senz’altro un ritrovato senso di appartenenza a una comunità che si è stretta intorno a sé per salvaguardare la propria salute e di conseguenza quella di tutti, essendo l’una strettamente legata all’altra. Abbiamo visto anche come il senso di profonda responsabilità e solidarietà verso il prossimo e la società in momenti di profonda crisi emergano tra le nostre qualità migliori.

Il virus non ha fatto distinzione di ceto sociale. Gli operatori sanitari, in particolare, si sono distinti per il senso di responsabilità e dedizione verso coloro che sono stati colpiti più duramente dal Covid-19. Nella tragedia umana che abbiamo vissuto negli ultimi mesi, il loro esempio ha permesso di riscoprire valori come la solidarietà, la competenza e il senso di comunità a beneficio della tutela della salute pubblica. Tutto questo ha risvegliato in tutti noi una coscienza sociale di solidarietà, giustizia e responsabilità verso il prossimo che sembrava sopita e che ci porterà possibilmente ad avvalerci degli stessi valori come metro di giudizio dell’operato delle persone e delle aziende.

Le imprese in generale e l’industria del gioco, in particolare, saranno chiamate quindi a un maggiore impegno nei progetti di responsabilità e sostenibilità sociale.
I processi di innovazione e sviluppo saranno sempre più basati su linee guide dettate anche da logiche di trasparenza ed etica con l’obiettivo di generare benefici sociali concreti e misurabili. Le aziende di gioco che operano in tutte le latitudini dovranno quindi rivedere le misure del proprio impegno sociale e incrementare gli investimenti in progetti legati alla creazione di valore per la società, tutela dell’ambiente e del consumatore.

Iniziative interne o esterne alle organizzazioni, relative alla salvaguardia della diversità, inclusione e genere saranno sempre più rilevanti, in un contesto di mercato in continua evoluzione e impegnato a rimettere al centro di gravità l’individuo e dinamiche di giustizia sociale.

Mentre sempre più governi, alcuni più colpiti di altri dalla pandemia, saranno chiamati a regolamentare il gioco oppure ad accelerare i processi di regolamentazione già in corso, per produrre entrate erariali aggiuntive e indispensabili nel processo di rilancio dell’economia, il comparto del gioco è chiamato a una grande prova di maturità.
L’obiettivo è quello di investire di più e soprattutto in maniera più efficace nella responsabilità sociale, non lo chiedono solo i regolatori ed i governi, ma ora anche i consumatori e quindi il mercato. Introdurre misure tangibili a tutela della salute dei consumatori per proteggerli per esempio degli effetti patologici del gioco diventa fondamentale.

Il comportamento di alcuni consumatori, sotto la spinta dell’accelerazione del commercio digitale, sta cambiando e sta determinando nuove abitudini al consumo. Per questo motivo, le loro scelte saranno basate sempre più sulla convenienza, la velocità e soprattutto la sicurezza delle transazioni e dei pagamenti digitali. Diventa imperativo quindi investire di più e meglio nella sicurezza informatica e adottare misure di salvaguardia insieme a standard di conformità globali più elevati in cui i consumatori possano avere piena fiducia.

L’introduzione di processi e soluzioni tecnologiche che estendono la massima sicurezza end-to-end dai prodotti, ai servizi e processi, fino alle transazioni e ai clienti è quindi un altro aspetto sul quale le aziende di gioco verranno valutate dal mercato e da attori istituzionali in relazione al loro impegno sociale.

L’entità e l’efficacia delle misure di contrasto alle frodi ed al riciclaggio di denaro come quelle che riguardano il contrasto al fenomeno del match-fixing e collusione sono altri esempi che qualificano l’impegno verso la responsabilità sociale e la tutela del consumatore.
A questo punto esiste una consapevolezza sempre maggiore che la crescita del mercato del gioco e la responsabilità sociale possono e devono sostenersi a vicenda. Ritengo che in taluni casi siano addirittura dipendenti una dall’altra e che ormai non ci potrà essere crescita sostenibile senza responsabilità sociale.

 

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