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Gioco illegale: sigilli a sale abusive, multe e apparecchi sequestrati

  • Scritto da Redazione

Dalla bisca clandestina di Catania alle irregolarità in due circoli di Cagliari fino alla raccolta abusiva di scommesse a Messina: giro di vite delle forze dell'ordine.

Giorno dopo giorno, i controlli sul rispetto delle norme anti-contagio per contrastare la diffusione del Covid-19, portano alla luce attività irregolari. Evidentemente in un periodo di semi-lockdown, un esercizio aperto o quasi e un certo viavai di persone fa particolarmente rumore. È infatti soprattutto a seguito di segnalazioni che le forze dell'ordine negli ultimi giorni sono entrate più volte in azione in diverse zone d'Italia, smascherando illeciti di vario genere anche nel settore del gioco.

Dopo la bisca clandestina di Conchè nel Palermitano, a fare notizia sono ancora le isole. In Sicilia in particolare i finanzieri del comando provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad un decreto di chiusura dell’attività disposto dalla questura di Messina nei confronti di un’associazione ricreativa culturale con sede in Francavilla di Sicilia che esercitava abusivamente l’attività di raccolta di scommesse.

SCOMMESSE - In particolare, nel corso di un servizio finalizzato alla verifica della puntuale applicazione delle vigenti disposizioni in materia di giochi e scommesse, eseguito dai finanzieri della compagnia di Taormina, le Fiamme gialle hanno scoperto come il titolare dell’attività, privo di qualsivoglia autorizzazione di pubblica sicurezza, non solo raccogliesse illecitamente scommesse, ma tale attività avvenisse attraverso allibratori esteri non autorizzati ad operare in Italia, concedendo la possibilità di effettuare giochi d’azzardo su piattaforme estere clandestine.

Nel corso del controllo, infatti, gli operanti hanno individuato ben quattro postazioni telematiche, tramite le quali venivano raccolte scommesse in totale spregio alla normativa vigente, nonché concessa la possibilità di giocare d’azzardo su siti esteri non autorizzati, il tutto testimoniato dalle numerosissime ricevute rinvenute, attestanti le molteplici giocate effettuate dai clienti dell’associazione ricreativa.

All’interno dei locali destinati all’attività abusiva inoltre i finanzieri hanno trovato il cosiddetto “pezzotto” l'apparato, collegato a server esteri clandestini, atto alla decodificazione illegale di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato, effettuate via satellite/cavo, come quelli delle note piattaforme Sky e Dazn. Le postazioni telematiche per la raccolta e il decoder set-top box sono stati sequestrati mentre per il legale rappresentanyte dell'associazione è scattata la denuncia, alla Procura della Repubblica di Messina, per esercizio abusivo di raccolta scommesse, in violazione del Testo Unico sulle Leggi di pubblica sicurezza e per uso pubblico di apparato atto alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato, effettuate via satellite/cavo, in maniera fraudolenta, in violazione alla normativa speciale di settore in materia di diritti d’autore.

Il questore di Messina ha emesso un decreto di cessazione dell’attività: ad apporre i sigilli ci hanno pensato gli uomini della Guardia di finanza.

Ancora in Sicilia, i militari della compagnia di Taormina, nel corso di due ulteriori controlli presso un internet point hanno sequestrato 6 apparecchi da gioco illegali, non rispondenti alle caratteristiche previste dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, nonché, da ultimo, segnalando il titolare e due avventori per violazione dell’ultimo Dpcm del 3 novembre 2020, in quanto sprovvisti dei dispositivi di protezione individuale oltre che provenienti da altro comune senza giustificato motivo.

POLIZIA - Nel pomeriggio di sabato, 15 novembre il personale delle Volanti di Catania è invece intervenuto in città a seguito di una segnalazione anonima giunta sulla linea di emergenza relativa ad una bisca clandestina. Individuato il locale, è scattato il blitz della polizia: due le stanze che si sono aperte agli occhi degli agenti, una con un tavolo con tappeto verde e degli uomini seduti attorno intenti a giocare a carte, l'altra con 4 slot machines accese e una macchina scambia monete.

Identificate le 11 persone che erano all’interno, sono state sanzionate per il mancato rispetto delle disposizioni volte al contenimento del contagio da Covid-19, quindi segnalate all’Autorità giudiziaria per le dovute contestazioni penali poiché sorprese nella flagranza di prendere parte al gioco d’azzardo. Tutto l’immobile e ciò che vi era al suo interno, incluse le macchinette, è stato sequestrato a carico di ignoti non essendo stato possibile nell’immediatezza risalire al proprietario/gestore della bisca clandestina. Sul posto è intervenuto anche personale della polizia scientifica per i rilievi e una squadra dell’Enel, che ha appurato la sussistenza di un allaccio abusivo alla rete elettrica e ha quindi provveduto a ritirare il contatore.

SARDEGNA - Doppio intervento della polizia invece a Cagliari, dove l’attività di controllo sui circoli privati è stata intensificata per verificare il rispetto delle norme anti-Covid. Un primo controllo è stato effettuato, da parte della Squadra amministrativa e dei Falchi della Mobile, in un circolo privato dove oltre all’attività ricreativa, venivano serviti alimenti e bevande, violando le regole imposte dall’ultimo Dpcm del Governo. La presidente del circolo di anni 49, è stata sanzionata per 5.400 euro. Gli agenti della polizia amministrativa, inoltre, hanno trovato un apparecchio elettronico da divertimento e intrattenimento irregolare, che è stato sequestrato è che è costato una multa da 11mila euro.

Il secondo controllo riguarda un altro circolo privato dove, nonostante le serrande abbassate e la porta chiusa, all’interno c’era il presidente del circolo, in compagnia di sei persone, nessuna delle quali tesserata in qualità di socio, che stavano consumando birra. Dopo i controlli, quattro di loro sono risultati avere numerosi precedenti penali e di polizia a loro carico. In particolare uno di loro, di anni 47, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, perché trovato in possesso di tre boccette di metadone e di 1.750 euro in contanti, presumibilmente frutto dell’attività illecita.

Da un secondo controllo dello stesso circolo, effettuato pochi giorni dopo, gli agenti della Polizia Amministrativa lo hanno trovato aperto anche stavolta e durante gli accertamenti sono stati identificati all’interno del locale, oltre al presidente, altri 6 uomini, intenti a consumare alcool, due dei quali privi della tessera di socio in violazione alle norme anti-Covid. Così, oltre alla sanzione da 5.400 euro, è stata decisa anche la sospensione dell’attività per cinque giorni.


MESSINA 2019-2020 - A seguito delle recenti operazioni, il comando della Guardia di finanza di Messina ha diffuso alcuni dati sull'attività posta in essere nell'ultimo biennio: nella provincia siciliana eseguiti oltre 100 interventi ispettivi, nel corso dei quali sono state accertate 114 violazioni e deferiti all’Autorità giudiziaria 23 soggetti; le attività di controllo hanno altresì consentito di procedere al sequestro di 47 apparecchi da gioco irregolari e individuare 65 punti clandestini di raccolta scommesse. L’ultima attività testimonia, ancora una volta, come le Fiamme Gialle, in un’ottica di trasversale valorizzazione delle funzioni di polizia economico - finanziaria ad esse conferite, la Procura della Repubblica di Messina e la locale Questura operino, sinergicamente, per la costante salvaguardia dei circuiti legali, anche e soprattutto in settori sensibili come quello dei giochi e delle scommesse.

 

 

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