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Mahjong nella sala gioco chiusa, blitz della Municipale a Padova

  • Scritto da Redazione

La polizia locale di Padova scopre partita di mahjong in una sala gioco formalmente chiusa per il Dpcm anti Covid, sanzioni per titolare e avventori (tutti senza mascherina).

È stata la luce accesa a tradire gli avventori di una sala gioco di Padova, formalmente chiusa in virtù del Dpcm per il contenimento del Covid.
Una luce che ha attirato l'attenzione degli agenti della polizia municipale che, entrati nel locale, hanno accertato la presenza di quattro uomini - tutti senza mascherina - intenti a giocare a mahjong, popolare gioco di carte di orgine cinese, puntando del denaro.

Gli agenti hanno identificato la responsabile della sala gioco, che ha confermato di aver messo a disposizione il tavolo e i locali ai quattro giocatori, quindi hanno sequestrato il tavolo e le fiches ed identificato compiutamente tutti i presenti.


La donna responsabile della sala è stata deferita alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per il reato previsto dall'art. 718 del codice penale, avendo consentito il gioco d'azzardo all'interno dell'attività, e sanzionata per 400 euro ai sensi dal Dl 19 del 25 marzo 2020 (Disciplina anti Covid), per non aver ottemperato all’obbligo di chiusura dell'attività. Ai quattro giocatori è stata contestata la partecipazione al gioco d'azzardo, oltre alla sanzione di 400 euro per il mancato uso della mascherina.
 
L'assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale Diego Bonavina del Comune di Padova ha commentato così l'intervento della Municipale: "La nostra polizia locale si dimostra puntuale ed attenta a quanto di anomalo si verifica sul territorio anche durante queste festività, e l'intervento nel comparto Stanga ne è riprova - e prosegue - l'impegno però va oltre: l'attività di controllo e presidio della zona nord di Padova, intensificata dall'inizio dello scorso dicembre e che vede l'impiego quotidiano di numerose pattuglie nei quadranti orari pomeridiano e serale in prima Arcella e nell’ansa Borgomagno, sta continuando anche in questi giorni, e continuerà anche nei prossimi mesi del 2021. Con il comandante abbiamo condiviso quella che riteniamo entrambi una priorità; il presidio costante ed incisivo di determinate porzioni dell'ex quartiere 2 Nord è un modo, anche se non l'unico, per garantire un più adeguato livello di sicurezza e tranquillità ai cittadini che vi risiedono - e conclude - l'impiego di unità cinofile antidroga anche nell'ambito dei servizi serali dal mese di gennaio dimostra la ferma volontà di questa Amministrazione di perseguire una maggiore efficacia di intervento, con il fine di migliorare le condizioni di vivibilità all'interno dei diversi rioni".
 
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