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Minenna (Adm): 'In lockdown cresce gioco illegale, 1 milione di sanzioni'

  • Scritto da Redazione

Il Dg dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, Marcello Minenna, evidenzia la crescita del gioco illegale durante il lockdown e la contrazione di quello legale, pari al 25-30 percento.

"Durante il lockdown c'è stata una esplosione del gioco d'azzardo illegale a fronte di una contrazione del gioco legale".

Parola del direttore generale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, Marcello Minenna, intervenuto su Rai Uno nella trasmissione UnoMattina andata in onda stamattina, 4 gennaio.

Andando nel dettaglio, il direttore generale di Adm chiarisce: "Se parliamo del gioco legale regolamentato e monitorato dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli parliamo dello 0,8 percento del Pil.
Il dato di per sé potrebbe sembrare irrilevante ma va contestualizzato. Gli italiani hanno un risparmio in liquidità che è pari all'intero Pil.
A mio avviso l'intervento dovrebbe muoversi nel contrasto al gioco illegale, che da stime non ufficiali pare addirittura paragonabile a quello legale. E lì non c'è nessun controllo, né delle regole di ingaggio né delle regole delle vincite.
Il tema secondo me va razionalizzato perché è importante che la spesa per il gioco sia commisurata al reddito disponibile, e questo pone il problema di tracciare il giocatore.
Nel gioco online per esempio noi abbiamo una perfetta conoscenza delle caratteristiche del giocatore. Nel gioco cosiddetto 'fisico' nelle sale una serie di valutazioni più 'etiche' che di diritto portano alla fine ad una tracciatura meno agevole, e questo ovviamente porta ad una difficoltà di contrasto e fenomeni patologici".
 
"L'ITALIANO SE VUOLE GIOCARE, GIOCA" - Quanto all'impatto del lockdown per il contenimento del Covid sulla propensione al gioco degli italiani, Minenna evidenzia: "Non vi è dubbio che abbiamo osservato la riduzione più o meno del 25-30 percento con la chiusura del gioco legale. Però abbiamo riscontrato un aumento del gioco illegale. Alla fine, l'italiano se vuole giocare, gioca. Quindi portarlo su una piattaforma di legalità è la cosa più importante.   Dal momento della chiusura del gioco l'Agenzia che coordina il Comitato di prevenzione e di repressione del gioco illegale - il Copregi, dove ci sono tutte le forze di polizia - è intervenuta in tutte le regioni d'Italia, in 50 capoluoghi di provincia. Ha controllato 250 sale illegali e irrogato sanzioni per oltre un milione di euro".
 
IL CONTRASTO ALL'EVASIONE E LA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI - "L'Agenzia, con i suoi 15mila dipendenti - che sono tutti ufficiali di polizia giudiziaria - è presente sul territorio con grande e fondamentale contributo delle altre forze di polizia e sta anche insieme con l'Agenzia delle entrate, il ministero dell'Economia e delle finanze, e Sogei, lanciando un importante progetto di contrasto all'evasione attraverso la lotteria degli scontrini. Questo nuovo prodotto fiscale che rinsalderà, secondo noi, il rapporto fra contribuente, esercente e Stato, in una logica sinergica per combattere l'evasione fiscale che, come sapete, alimenta il sommerso. E l'economia sommersa purtroppo divora quella reale".
 
Dopo l'intervento di Minenna, la trasmissione è poi proseguita con il racconto di una vincita di 500mila euro al gratta e vinci in quel di Nocera Inferiore.
 
Ad approfondire il tema il giornalista Luca Cifoni, esperto di economia e fisco: "Come rilevava Minenna, c'è stata una contrazione del gioco fisico nelle sale e l'effetto complessivo ha portato anche ad un minore introito per lo Stato, che normalmente annoverava fra le entrate fiscali un significativo contributo dai giochi".
 
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