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Campanella (Emi Rebus): 'Gioco, chiesta audizione al Governo'

  • Scritto da Francesca Mancosu

Celere riapertura delle attività, riforma del settore e ritorno al Preu del 2019: sono alcune delle istanze presentate dall'associazione Emi Rebus al Governo dopo il sit-in a Roma. 

La manifestazione delle lavoratrici e delle imprenditrici del gioco legale tenutasi ieri, 12 gennaio, a Roma, non si è esaurita con il sit-in sotto le finestre di Montecitorio.
Al termine è stata infatti protocollata un'istanza di audizione alla segreteria del presidente del Consiglio. Che, secondo quanto apprende GiocoNews.it dalla presidente dell'associazione Emi Rebus, promotrice dell'iniziativa, potrebbe avere esiti positivi. "La richiesta ora è sulla scrivania di Conte. Hanno detto che ci convocheranno. Mi recherò nuovamente in piazza per sollecitare questo incontro".

Una possibilità su cui però pende come una spada di Damocle il rischio che il Governo possa cadere prima della sua scadenza naturale, dopo l'approvazione in nottata del Recovery plan in Consiglio dei ministri ma la fissazione da parte di Matteo Renzi di una conferenza stampa, attesa per il tardo pomeriggio di oggi, in cui potrebbe essere annunciato il "ritiro" delle ministre in quota Italia Viva - Elena Bonetti e Teresa Bellanova - e con esso la fine dell'alleanza fra il partito dell'ex premier toscano e l'Esecutivo. Con tutte le immaginabili conseguenze del caso, dalla formazione di un nuovo Governo, con l'ingresso di alcuni "responsabili" al ricorso precoce alle urne elettorali, e in piena emergenza Covid.
 
In attesa di conoscere cosa ci aspetta, l'associazione Emi Rebus non demorde.
Ecco le richieste avanzate al premier Giuseppe Conte e al ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, che GiocoNews.it ha pouto visionare nella sua interezza.
 
LE RICHIESTE AL GOVERNO - "Si ritiene indispensabile prevedere pochi ma chiari interventi finalizzati a dare un supporto alla filiera per consentire il superamento di questo periodo in vista di un’auspicata quanto celere ripresa delle attività.
Chiediamo: l'immediata riapertura delle imprese facenti parte della filiera terrestre del gioco pubblico legale poiché non sussistono evidenti ragioni scientifiche per procrastinarne la chiusura; di prevedere sino alla data di apertura congrui ristori che abbiano come base la media del fatturato relativo all’intera annualità 2019; la sterilizzazione di aumenti di tassazione. Il settore del gioco ed in particolar modo quello delle scommesse ha subito reiterati incrementi di tassazione e oggi risulta tra i più tassati a livello europeo. Tra gli ultimi interventi noti si vuol citare la tassazione dello 0,5 meglio noto come il prelievo da destinarsi al 'Fondo salva Sport'.
In considerazione della crisi in atto si richiede dunque la sterilizzazione con un ritorno al prelievo erariale sulla raccolta e sulle vincite vigente fino al 31 dicembre 2019. Questi interventi consentirebbero di poter riavviare le attività di settore generando una marginalità per la filiera che, causa Covid, da mesi, è fermo e compenserebbe parzialmente la perdita di ricavi sofferta dalle imprese durante le fasi di sospensione dell’attività".
L'associazione inoltre chiede di "avviare una riforma organica, armonica, equilibrata e socialmente sostenibile per risolvere la questione territoriale, ripartendo dai contenuti dell’intesa siglata nella Conferenza Stato – Regioni del 7 settembre 2017 con il fine di armonizzare le disposizioni normative statali e regionali per avere un quadro di riferimento certo e stabile nel tempo, nonché metodi di prevenzione e controllo condivisi ed omogenei su tutto il territorio nazionale; l'istituzione di un Tavolo tecnico permanente nel quale vengano rappresentate le istanze e le esigenze della filiera rappresentata da esercenti e gestori di attività del gioco pubblico; l'apertura e mantenimento dei conti correnti da parte degli istituti di credito, rimuovendo tutti gli ostacoli in termini di codici etici e concedendo l’accesso al credito, in modo agile e rapido, per le imprese dei giochi pubblici legali".
 
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