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Sequestro da 5 milioni ad Enna, nel mirino anche le sale gioco

  • Scritto da Redazione

La Dia confisca beni immobili e società del valore di 5 milioni ad imprenditore di Enna, ci sono anche imprese operanti nella gestione di sale giochi.

Quote di partecipazioni societarie di undici società e una ditta individuale, tra cui un rinomato bar-ristorante, imprese operanti nei settori dell’estrazione di inerti e della produzione di calcestruzzo, della costruzione di edifici residenziali, del commercio di apparecchiature telefoniche, della gestione di sale giochi e della ristorazione, 17 beni immobili e diversi terreni di rilevante valore economico situati nell’area commerciale di Catania, nonché numerosi rapporti bancari e polizze assicurative.

Sono questi - per un valore complessivo di 5 milioni di euro - i beni immobili e societari sequestrati ad un imprenditore pluripregiudicato di Enna dalla Direzione investigativa antimafia in esecuzione ad un decreto di confisca emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Caltanissetta.


La confisca, che fa seguito ad un provvedimento di sequestro eseguito nel 2019 su proposta del direttore della Dia, "scaturisce dalle risultanze di un’attività di indagine avviata dalla stessa Dia nel 2010 da cui è emersa la sproporzione tra l’elevato tenore di vita ed il consistente patrimonio immobiliare posseduto dall’imprenditore rispetto agli esigui redditi fiscalmente dichiarati", si legge in una nota.
"Le risultanze probatorie scaturite dalle attività di indagine sono risultate determinanti per accertare le condotte illecite poste in essere dall'imprenditore, con riferimento, segnatamente, al reato di usura facendo altresì emergere la fitta rete di complicità di cui godeva nell’ambito della criminalità ennese. Per tali fatti nel 2017 veniva condannato in primo grado alla pena di 3 anni e mesi 4 di reclusione".
 
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