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Lena (Regione Lazio): 'Legge sul gioco da discutere e forse da correggere su elementi oggettivi'

  • Scritto da Ca

Rodolfo Lena, presidente commissione Lotta alla criminalità della commissione Sanità Regione Lazio nel webinar Acadi. 

“Ho ascoltato con interesse alcune argomentazioni. E’ stato detto che allontanare il problema da chi ha una dipendenza non risolve la dipendenza stessa e questo apre una serie di discussioni: quindi conviene legalizzare tutte le droghe e renderle libere dappertutto? Ovviamente sto esagerando ma, più che altro, il problema è che arriviamo da un anno difficilissimo che ha bloccato quasi tutte le attività. Questo ci deve portare a riflettere su quanto è stato fatto dalla Regione Lazio e ci deve far capire se sono stati fatti degli errori oltre a far recuperare ai gestori e ai dipendenti un anno difficile. Non mi tiro di sicuro indietro dal confronto e dalla discussione”. A parlare è Rodolfo Lena (Pd), presidente della commissione Lotta alla criminalità e componente della commissione Sanità del consiglio regionale del Lazio nel corso del webinar organizzato da Acadi , “Analisi dell’impatto sociale del settore del gioco pubblico nella regione Lazio e delle conseguenze dell’entrata in vigore della L.R 5/2013”.

E Lena, l’autore della legge della discussione in oggetto, continua: “Mi si dice che il gioco illegale è aumentato, forse è stato scoperto perché c’era più attenzione. Ma, ripeto, che un anno di chiusura è un fatto eccezionale e che ci auguriamo che non si ripeta mai più. Ad agosto avremmo dovuto fare una verifica passati 18 mesi dalla legge regionale e ora, a maggior ragione, serve una specifica discussione su tutte le voci della legge per capire. Alcuni elementi sono legati ad una sensibilità anche personale ma penso alla cartografia presentata all’Eurispes ed alcuni sono elementi oggettivi”.

Poi l’annuncio importante dello stesso Lena: “Noi pensiamo alla tutela della salute pubblica, cittadini e lotta alle mafie. Non ci sono atti contro qualcuno ma solo a favore di tutti. Se c’è qualcosa da migliorare lo valuteremo e modificheremo la legge 5 del 2013”, conclude.

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