Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
Log in

Sale slot, bingo e scommesse con zone Covid-free: l'ipotesi per riaprire

  • Scritto da Riccado Calantropio, consulente ed esperto di giochi e scommesse

Se la chiusura prolungata dei locali da gioco diventa ogni giorno più anacronistica rispetto agli attuali livelli di contagio e alle altre aperture, dall'industria arriva un'idea per la ripartenza.


In base al principio di “riaprire le attività il più possibile, dove è possibile farlo in sicurezza”, nasce l'idea di fare, in analogia alle esistenti zone fumatori e non fumatori di sale scommesse e sale gioco, delle zone accessibili con il pass sanitario (con protocolli ridotti), e delle zone accessibili anche senza pass sanitario (con il rispetto dei rigorosi protocolli approvati dal Comitato tecnico scientifico).


Già tale principio, visto il rilento del piano vaccinale nazionale, si sta applicando con l'istituzione, dove è possibile, di isole "covid-free", per limitare, in parte, i danni all'imminente stagione turistica, e poter permettere la programmazione, con prenotazione, delle ferie degli stranieri e degli italiani.

È invece di soli pochi giorni fa la scelta del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, presto ribattezzata come un'iniziativa "deluchiana", per accelerare l’ingresso ai servizi, con relativo pass, che sta già suscitando anche delle obiezioni dal punto di vista della costituzionalità, per il fatto che i vaccinati siano relativamente pochi, e vaccinarsi non dipende, ancora, dalle scelte personali.


Nel nostro articolo del 1° aprile 2021 “La proposta: gioco, un lasciapassare sanitario per i locali ‘covid-free’”, avevamo già lanciato, in anteprima, l’idea di un pass vaccinale per l’ingresso nei locali sale gioco e sale scommesse: ma vista l’attuale situazione sanitaria, per accelerare le riaperture “il più possibile, dove è possibile farlo in sicurezza”, è quasi naturale lanciarne un’altra, che non solo si potrà attuare a breve, ma potrà anche essere utile in futuro in caso di nuove, sempre possibili, nuove ondate del virus, dovute anche a potenziali varianti. Ovvero, stiamo anche proponendo di riprogettare, se si vuole, i locali, in modo flessibile, rendendoli già pronti, con poche modifiche, ad adattarli al variare delle situazioni epimediologiche, potenzialmente variabili nel tempo.

Questa idea, nata da un “pensiero divergente”, è da ritenere ancor più valida per le sale bingo, i cinema, i teatri, gli stadi sportivi, e in altre manifestazioni, prevedendo zone differenziate con pass vaccinale, o senza pass; aumentando, così, notevolmente, il numero degli spettatori, in piena sicurezza. Ovviamente si devono prevedere ingressi separati e corridoi di accesso separati in entrata e in uscita, ma non sarà certo questo il Problema. Tenendo anche conto che, soluzioni di questo tipo, erano già state adottate nella prima fase di riapertura dopo il precedente lockdown del 2020. Inoltre, siamo italiani, e non ci manca certo l’inventiva.
 
Share