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Sestili (Global Starnet): 'Gioco, multicanalità ormai obbligatoria'

  • Scritto da Redazione

Nel suo intervento al convegno di Enada organizzato da GiocoNews, Stefano Sestili (Global Starnet) sottolinea l'importanza di mettere in piedi una strategia per attuare la multicanalità.

Rimini - “Non vorrei che si pensasse che quello che sta accadendo sia frutto dalla pandemia ma che poi si tornerà al modello precedente. Non c'è da chiedersi se e come affrontare il tema della multicanalità, come tutti i fenomeni di cambiamento è obbligatoria, chi pensa di sopravvivere nella staticità è destinato a morire”.

A sottolinearlo è Stefano Sestili, direttore Internal auditing e Risk management Global starnet limited, nel suo intervento al convegno su “La sfida dell’integrazione: multicanalità a misura di gestore”, organizzato dalla testata GiocoNews nella giornata di apertura di Enada Rimini, oggi, 21 settembre.

“Bisogna ragionare su come impostare un processo di cambiamento, su come mettere in piedi una strategia che abbia un senso in questo settore”, sottolinea, in risposta alle domande del moderatore Christian Tirabassi, Senior partner di Ficom Leisure.

 

Sestili quindi si concentra sul giocatore e sul suo engagement. “Come in tutti i settori, il cliente è un 'mostro'. Bisogna spostare l'attenzione sull'accessorio al servizio, al prodotto-base, punto essenziale per, catturare, fidelizzare e mantenere il cliente. Quindi, bisogna aggiungere elementi al prodotto in sé o a come si accede ad esso, partire dal cliente, cogliere strumenti e modi utilizzati in altri settori, studiare il cliente e come dargli ciò di cui ha bisogno”.
 
Quanto al prossimo futuro del comparto e alla ricetta per realizzarlo, il direttore Internal auditing e Risk management Global starnet limited aggiunge: “L'eccellenza è un concetto relativo, non è assoluto: sono eccellente nei confronti del mio competitor.
Poi, bisogna considerare la velocità con cui seguiamo il cambiamento, chi lo anticipa ne ha costi e benefici; chi lo segue e e basta ha solo costi.
In un settore che deve crescere dal punto di vista manageriale, purtroppo vinceranno solo coloro i quali saranno capaci di affrontare il cambiamento".
 
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