Dissesto Campione e Casinò, confronto in consiglio comunale

Scritto da Francesca

Al consiglio comunale di Campione d’Italia del 19 febbraio la ‘presa d’atto’ dell’ordinanza della Corte dei conti sul dissesto.

Il Comune di Campione d’Italia (Co) non ha ottemperato a quanto richiesto con l’ordinanza istruttoria n. 279/2025, di fornire una relazione dettagliata e completa di integrazione istruttoria per le criticità rilevate in sede di contraddittorio cartolare, nonostante la concessione di un ulteriore termine di riscontro, fissato con la successiva ordinanza n. 302/2025, con pregiudizio all’espletamento dell’attività di controllo.”

Questo si leggeva nell’ordinanza della Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per la Lombardia depositata a fine 2025 in merito alla procedura di dissesto esercizi finanziari 2018/2022 ed esercizi 2023/2024 del Comune di Campione d’Italia.

Ora tale deliberazione finisce sotto la lente del consiglio comunale di Campione d’Italia in agenda nella serata del 19 febbraio, per la “presa d’atto”, come richiesto dall’organo di controllo contabile.

Nel 2018 la Sezione di controllo rilevava l’esistenza, nella gestione finanziaria del Comune di Campione d’Italia, di rilevanti criticità di natura strutturale, tali da configurare uno stato di squilibrio finanziario, riconducibili, tra l’altro, alla mancata riscossione dei crediti vantati nei confronti della partecipata Società Casinò di Campione Spa,

A seguito della dichiarazione di dissesto – il 7 giugno 2018 – e della cessazione dell’attività della Casa da gioco per effetto del fallimento, “l’Amministrazione non risultava in grado di predisporre un’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato per il triennio 2018/2020. Con sentenza del 3 dicembre 2020 la Corte di cassazione confermava la pronuncia della Corte d’appello di Milano dell’11 marzo 2019, dichiarandone la nullità rispetto alla precedente sentenza con la quale si dichiarava il fallimento della Società Casinò di Campione Spa, determinando l’ammissione della stessa alla procedura di concordato preventivo innanzi al Tribunale di Como”.

Poi la Corte dei conti ha avviato un’istruttoria sulla procedura di dissesto in corso, riferita agli esercizi finanziari 2018/2022, finalizzata ad acquisire elementi informativi e documentali con il Comune in ordine, fra l’altro, ai “rapporti crediti/debiti con la partecipata Casinò di Campione Spa”, ritenendo “necessario disporre un’ulteriore integrazione istruttoria, volta a verificare in modo completo e documentato i profili contabili”. E assegnando al Comune di Campione e all’Organo di revisione “un termine di 20 giorni, dal 24 ottobre 2025, per fornire una relazione dettagliata e completa in risposta alle richieste istruttorie formulate”.

Termine non rispettato dal Comune, che ha chiesto due proroghe,” fino a che la Corte dei conti, a dicembre 2025, ha preso atto che l’amministrazione “non ha ottemperato a quanto richiesto”.

A gennaio 2026 il Servizio finanziario del Comune di Campione d’Italia rispondendo, con una dettagliata nota informativa, alla richieste dei consiglieri comunali d’opposizione Simone Verda e Gianluca Marchesini (Campione 2.0) e, fuori dall’aula comunale, della Fiamma tricolore di Como di individuare i responsabili del “dissesto amministrativo”, ha rimarcato che “appare fuorviante” sostenere che il Comune “si trovi tuttora in dissesto finanziario, in quanto tale affermazione non corrisponde né allo stato attuale dell’Ente, né alla sua capacità di gestione ordinaria.”