Dissesto Campione, ok del Consiglio alla presa d’atto dei rilievi della Cdc
Il Consiglio di Campione approva la ‘presa d’atto’ dell’ordinanza della Corte dei conti. Campione 2.0. scrive al prefetto e Aureli chiede atto che attesti fine del dissesto.
Il consiglio comunale in agenda a Campione d’Italia nella serata di ieri, 19 febbraio, è stato “veloce e con poca discussione”.
Fra i punti all’ordine del giorno c’era anche la ‘presa d’atto’ dell’ordinanza della Corte dei conti in merito alla procedura di dissesto degli esercizi finanziari 2018/2022 ed esercizi 2023/2024 del Comune, votata quasi all’unanimità dai presenti alla seduta. Un’ordinanza in cui viene chiamato in causa più volte anche il Casinò dell’exclave italiana in terra svizzera, in relazione agli “squilibri finanziari” registrati.
Tornando alla seduta è da registrare l’assenza del sindaco Roberto Canesi, nonché quella dei consiglieri Stefano Marzagalli (per la maggioranza) e di Simone Verda e Gianluca Marchesini (Campione 2.0).
Un’assenza annunciata quella dei consiglieri di opposizione, per “non esporre sé stessi e l’organo consiliare a possibili profili di responsabilità erariale in presenza di rilievi formali e sostanziali irrisolti”, con la presentazione di uno scritto inviato al sindaco, al Comune e al prefetto di Como avente per oggetto la “ Persistenza dello stato di dissesto del Comune di Campione d’Italia, rilievi sull’interpretazione del quinquennio ex art. 265 Tuel, istruttoria della Corte dei conti Lombardia 2025 e conseguenti doveri degli organi destinatari”.
Nel documento si legge: “Contrariamente a quanto affermato nella nota della Prefettura di Como del 13 febbraio 2026, che individua l’uscita dal dissesto al 1° gennaio 2026 assumendo un quinquennio 2021–2025, tale lettura non risulta coerente con il tenore letterale dell’art. 265 Tuel, poiché sposta indebitamente il dies a quo dalla riferibilità dell’ipotesi di bilancio agli esercizi considerati alla mera data di approvazione/redazione dell’atto”. Considerando che “nel 2025 la Sezione regionale di controllo per la Lombardia della Corte dei conti ha aperto un’istruttoria riferita agli ‘esercizi finanziari 2018/2022 ed esercizi 2023/2024’, volta ad acquisire elementi su profili critici di gestione”.
Verda e Marchesini sottolineano che la proposta di delibera sul dissesto “non contempla alcun correttivo idoneo a fronteggiare la gravissima situazione della finanza comunale” e rappresentano al prefetto di Como e al ministero dell’Interno “l’obbligo legale di provvedere immediatamente per far cessare e sanzionare le violazioni dell’Ente agli obblighi di buona amministrazione”.
Il consigliere indipendente Sergio Aureli invece spiega a GiocoNews.it le ragioni della sua astensione al voto sulla presa d’atto: “Non ho votato perché la presa d’atto è solo una comunicazione, non andava votata l’immediata eseguibilità. E il consiglio comunale non ha mai ricevuto un atto che sancisce la conclusione del percorso per uscire dal dissesto. Fino a che non arriva, per me non è concluso”.