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Editoriale

Il premier Renzi e la riforma dei giochi: così è scritto, così sia fatto

Finalmente arrivano le prime parole del nostro primo ministro sul gioco. Sia pure non pronunciate, ma scritte, nel Documento di Economia e Finanza. Fin dal primo momento in cui gli è stato affidato l'incarico di guidare il Paese dal presidente delle Repubblica, attorno al premier Matteo Renzi ruotano una serie di interrogativi in merito alle strategie che intende adottare per tentare di raddrizzare la barca italiana. E gli interrogativi maggiori nascevano proprio all'interno del settore del gioco pubblico, che attende ancora di capire quale sarà l'approccio del segretario del Pd e presidente del consiglio sulla materia, non avendo a disposizione uno storico politico né personale a cui affidarsi.

  • Scritto da Alessio Crisantemi

Se mancano le certezze

Se la Delega fiscale e l’arrivo del nuovo ministro Maurizio Martina avevano in parte risollevato gli animi degli operatori ippici, è bastata l’ultima riunione tra il Mipaaf e le associazioni degli ippodromi per far ricadere nel caos la situazione.

  • Scritto da Sara Michelucci

La macchina del fango avvolge anche le Vlt

Che in Italia basti una presunzione di anomalia per suscitare scalpore e indignazione, non è una novità. E lo è ancor meno quando a finire nell'occhio del ciclone è il settore del gioco, da sempre caratterizzato da particolari attenzioni denigratorie da parte della cosiddetta 'opinione pubblica' (altra definizione assai discutibile, specie in questo ambito, visto che, quando si prova a sentire la gente comunque sul tema del gioco, non si ottengono mai giudizi nettamente contrari e neppure ben definiti, segno che la materia interessa assai poco alla cittadinanza).

  • Scritto da Alessio Crisantemi

Un lustro senza nuovi giochi, ma occhio alle slot

Cinque anni senza nuovi giochi. E' la moratoria proposta (e approvata) dalla Commissione Affari sociali della Camera rispetto alla quale si ha l'insolita convergenza di tutte le forze politiche, per una battaglia – quella contro il gioco – evidentemente bipartisan.

  • Scritto da Alessio Crisantemi