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Uk, revisione della legge sul gioco: ‘le mille e una incognita’

  • Scritto da Michael Haile

Il Regno Unito avvia la revisione della legge sul gioco del 2005 e definisce la nuova gestione della National Lottery: rischi per la Gambling Commission.

Il 2021 sarà impegnativo per la Gambling Commission (Gc) del Regno Unito: un anno pieno di sfide difficili, e sotto tanti punti di vista anche altamente rischiose. La gara per la vendita della quarta licenza National Lottery (Nl) che dura dieci anni.

A fine agosto 2020 la Gc ha ufficialmente annunciato al mondo il lancio della gara per la quarta licenza della Nl, anche se la complessa operazione era cominciata già nel gennaio del 2017. La Nl è una delle lotterie più grandi del mondo, la terza per vendite in Europa, dopo Lottomatica in Italia e Fdj in Francia. La terza licenza termina nel 2023. Da quando la Nl è stata fondata, nel 1994, ha raccolto più di 41 miliardi di sterline da destinare a buone cause.

La quarta licenza sarà diversa da quella corrente. Le modifiche sostanziali includono: una durata di dieci senza la possibilità di estensione. Camelot, che gestisce la terza licenza, ha avuto un'estensione di quattro anni; l’età minima per poter giocare si alzerà da 16 a 18 anni; il sistema degli incentivi (quanti soldi vanno alle buone cause e quanti all'operatore) sarà cambiato per modellare una ripartizione più equa tra i due soggetti; la quarta licenza obbligherà l’operatore a creare un rapporto più stretto con i distributori dei soldi per le buone cause, rapporto che è al momento quasi inesistente; la quarta licenza sarà più flessibile e l’operatore avrà una maggiore elasticità operativa; il sistema e i processi per la protezione dei giocatori saranno rafforzati.

I rischi più imponenti che la Gc corre sono tre: che a parte Camelot altri operatori non si presentino, o che si presentino operatori poco qualificati; la transizione da un operatore a un altro se Camelot non vincerà; una revisione giudiziaria se un operatore che perde non sarà soddisfatto del processo. Il primo rischio è quello che si presenterà nell'immediato. Le gare per la prima e la seconda gara erano state competitive. Anzi, Camelot aveva perso la seconda gara, ma aveva recuperato la licenza tramite una revisione giudiziaria, con grande imbarazzo del regolatore e del governo. La terza gara del 2009 invece era stata quasi una “non gara” in quanto si erano presentati solo Camelot e Sugal and Damani, un operatore indiano senza nessuna esperienza in Europa.
 
La ragione per la quale altri operatori non si erano presentati è che consideravano la posizione di Camelot troppo forte e il costo dell'organizzazione della gara troppo esorbitante (si calcola per il 2020 da 35 a 40 milioni di sterline). Nella lotteria, essendo un monopolio, può vincere solo uno. Se questa esperienza si ripeterà anche nel 2021, ci saranno conseguenze di lungo termine per la Gc, il governo e le buone cause. Se Camelot sarà fiduciosa di vincere farà un’offerta “bassa” e il governo e la Gc saranno molto probabilmente costretti ad accettarla perché non c’è più tempo per organizzare un'altra gara: non si può estendere la licenza perché lo si è fatto già nel 2012.
 
Dal punto di vista operativo, il maggior rischio proviene dalla transizione da un operatore a un altro, nel caso in cui la licenza verrà assegnata a un nuovo operatore, soprattutto dal punto di vista tecnologico. Due anni sembrano sufficienti ma se si pensa che bisogna compiere un upgrade e un'integrazione sia interni che nella catena di vendita (circa 44.000 punti terrestri più quelli online) quest'arco di tempo potrebbe essere insufficiente. Questo tipo di operazione non è mai stata fatta in nessun Paese al mondo. I rischi che derivano dalla transizione, sia reputazionale che finanziaria, è anche una delle ragioni che scoraggia molti operatori a partecipare.
 
La transizione è il punto debole del modello del Regno Unito. La Nl ha solo 25 anni, quindi è molto giovane in confronto alle altre lotterie. I paesi che hanno scelto la politica della privatizzazione hanno optato per due modelli semplici: hanno venduto l’operatore pubblico esistente creando uno schema fiscale (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda), oppure hanno realizzato un modello di asta secondo il quale chi offre più soldi vince e può gestire l’infrastruttura.
 
REVISIONE GAMBLING ACT 2005- Il ruolo della Gambling Commission nel processo di revisione della legge è di tipo consultivo, il che è poi una delle sue missioni statutarie, ma generalmente le sue posizioni diventano politica governativa. Il Gambling Act del 2005 non ha subito importanti revisioni negli ultimi quindici anni ma al momento c'è incertezza sulle modifiche alla legge che il governo proporrà. A tale proposito, il business plan della Gc per 2020/21 è indicativo in quanto ha messo la protezione dei giocatori al primo posto. Perciò il mondo del gioco si aspetta che ci saranno ulteriori restrizioni ed è improbabile che le tasse saranno ridotte.
Per quanto riguarda la protezione dei giocatori, gli obiettivi strategici girano attorno alla protezione dei loro interessi, la lotta alla ludopatia e l'innalzamento della qualità del mercato. Secondo alcune fonti, a essere presi di mira saranno i programmi di loyalty dei casinò online, al punto, addirittura, di abolirli.

 

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