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Durigon (Mef): 'Sì alle riaperture, non appena i dati le consentono'

  • Scritto da Daniele Duso

Secondo il sottosegretario all'Economia Claudio Durigon se i dati miglioreranno nulla vieta aperture fin da maggio. 

"I dati in questo momento sono purtroppo pesanti, però quello che abbiamo chiesto è di non precludere alle riaperture non appena i dati miglioreranno". Così Claudio Durigon, sottosegretario dal Mef, in lizza anche per la delega ai giochi. Durigon, intervenuto nella serata di ieri, 1° aprile, a Tg2 Post, ha parlato di riaperture, nonostante nel Decreto Sostegno non sia fatto cenno a questo aspetto.  

"Noi vogliamo le riaperture se i dati possono permetterlo - ha sostenuto Durigon scansando ogni polemica -. Noi (della Lega, ndr) non siamo per le riaperture a prescindere, ma quello che abbiamo chiesto è quello che è stato condiviso da Draghi così come dal Cdm, è che non si può precludere, nel caso in cui i dati scendano, dal dare una possibilità di riapertura. Altrimenti si va contro alla visione di un futuro per tutti i commercianti". Nel Decreto non ci sono accenni alle riaperture ma, assicura Durigon, "ci metteremo al lavoro anche per dare queste risposte".

L'attenzione della politica è tutta sui dati, sono questi che daranno le indicazioni su come procedere, e Durigon lo dice chiaro e tondo: "Credo che anche in questa fase avremmo potuto usare i colori già previsti in precedenza come punto di riferimento. Nel momento in cui i dati portano una determinata Regione o una particolare Provincia nella condizione di passare a un giallo o un bianco, come è successo anche in Sardegna, è giusto che si possa arrivare alle riaperture. Ho visto invece tante interpretazioni -ha continuato il sottosegretario - e noi (della Lega, ndr) siamo passati per quelli che vogliono l'apertura a prescindere. No, non vogliamo riaperture se i dati non posso permetterlo. Su questo aspetto credo che il mantenimento, da qui al 30 aprile, di alcuni colori che invece sono stati eliminati, forse avrebbe avuto un senso, più che altro per una questione psicologica".

Una posizione che ricalca il possibile scenario anticipato da GiocoNews.it nei giorni scorsi, a ulteriore conferma dei "lavori in corso" a livello governativo.

Alla domanda su quale attività riaprirebbe per prima il sottosegretario ha ribadito che "seguirei le disposizioni già previste (in base al colore, ndr). Se dopo il 30 aprile, come spero che avvenga, ci sarà una grande campagna di vaccinazione, sarà l'ora dei teatri, dei cinema, delle palestre, è ora insomma che si torni un po' a vivere. Ma quello che è importante è la vaccinazione. Noi oggi purtroppo abbiamo sofferto una strategia europea che ha portato l'Inghilterra ad avere un impatto forte, noi lo abbiamo subito e questo avevo subito oggi ci porta a dei ritardi immensi".

 

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