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Autoesclusione giocatori: il Regno Unito (ri)lancia Gamstop

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

Dopo la falsa partenza di oltre un anno fa, il sistema Gamstop per l'autoesclusione dei giocatori si prepara per l'adozione definitiva in Regno Unito.

Tutte le società di gioco del Regno Unito dovranno iscriversi al registro di autoesclusione dei giocatori denominato "Gamstop". Si tratta di un requisito che verrà introdotto a breve nel paese della regina Elisabetta e che diventerà necessario per poter operare all'interno dei confini nazionali. La Gambling Commission dovrebbe annunciare il nuovo requisito già nei prossimi giorni, dopo le prime indiscrezioni trapelate sul quotidiano The Guardian in queste ore. Attraverso il sistema Gamstop, i giocatori problematici avranno quindi la possibilità di auto-limitarsi all'accesso su tutti i siti web di gioco e scommesse del Regno Unito in una volta sola.

Sviluppato dall'ente che governa casinò e bookmaker online, la Remote Gamblng Association (Rga) il sistema di autoesclusione per i giocatori problematici deve essere sottoscritto da tutte le società di gioco come diventando condizione indispensabile per confermare o ottenere una licenza che consenta di operare nel Regno Unito. Dopo alcuni mesi di test che hanno seguito il debutto “ufficioso” di oltre un anno fa dello strumento informatico, l'applicazione sembra essere pronta per il rilascio ufficiale e l'annuncio dovrebbe arrivare a breve. Questo perché una precedente inchiesta dello stesso quotidiano aveva rivelato delle falle nel sistema, segnalando che era possibile aggirare facilmente il blocco e continuare a giocare. Nel maggio dello scorso anno, cinque mesi dopo il lancio non ufficiale di Gamstop, la commissione britannica aveva segnalato all'ente la presenza di guasti e anomalie nel sistema.

La commissione aveva spiegato di essere preoccupata del fatto che Gamstop non risultava sincronizzata con l'elenco di utenti registrati alle mailing-list promozionali inviate dalle società di gioco. Ciò significa che i soggetti dipendenti che si sono iscritti nel tentativo di frenare le loro abitudini potrebbero essere ancora bombardati da e-mail di marketing diretto. Tali e-mail promozionali, peraltro, sono già state oggetto di diverse sentenze contro le società principali società di gioco online attive a livello locale.

In una lettera pubblicata all'epoca dal Guardian, il direttore esecutivo della Gambling Commission, Tim Miller, affermava che doveva "ancora vedere prove adeguate dell'efficacia" di Gamstop. Spiegando a Rga che era "inaccettabile che Gamstop non interagisse con le liste di marketing in quel modo".

Si ritiene che circa il 99 percento degli operatori di gioco d'azzardo nel Regno Unito si siano già impegnati a utilizzare Gamstop e per loro non ci saranno dunque rischi di perdere la licenza per operare. Mentre l'applicativo è già attivo e funzionante ma non ha ancora il supporto della commissione, si ritiene che siano già in decine di migliaia.

L'approvazione ufficiale di GamStop arriva attraverso una spinta più ampia da parte degli attivisti, del partito laburista e persino della stessa commissione per inasprire la regolamentazione del gioco d'azzardo online, dopo che i limiti sono stati imposti ai terminali di scommesse a quota fissa (Fobt) nei bookmaker di alta strada. Alre misure in discussione includono il divieto di scommettere con le carte di credito. Il Labour ha richiesto una legislazione per sostituire il Gambling Act del 2005, messo in atto dal governo laburista di Tony Blair prima di un'esplosione di casinò online e bookmaker.

 
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