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Regno Unito: dalla Camera dei Lord proposta una stretta su affiliazioni

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

Il comitato della Camera dei Lord del Regno Unito discute il ruolo degli affiliati nel settore del gioco proponendo stesse regole per gli operatori.

 

Si è parlato anche di affiliazioni e del ruolo che hanno e dovrebbero avere le società che si occupano di questo business nell'ultima riunione del comitato ristretto della Camera dei Lord sull'impatto sociale ed economico dell'industria del gioco d'azzardo, che nei giorni scorsi ha condotto anche un breve ciclo di audizioni ascoltando i rappresentanti del settore. Uno dei punti di discussione è stato proprio quello delle affiliazioni e di come gli affiliati vengono utilizzati nel mercato del gaming. Tra i rappresentanti dell'industria che hanno partecipato al confronto: Kenny Alexander, amministratore delegato di Gvc Holdings, l'amministratore delegato di William Hill, Ulrik Bengtsson; Ian Proctor, di Sky Betting & Gaming; l'amministratore delegato di Bet365, John Coates e Dan Tyler, amministratore delegato di Paddy Power.

Il Comitato si è detto preoccupato di una varietà di questioni, tra cui, appunto, dell'impatto che gli affiliati hanno sui clienti. Nonostante le rassicurazioni dei rappresentanti dell'industria, con Bengtsson, ad esempio, che ritiene che questi siti web servano principalmente per confrontare le quote offerte dai bookmaker. Consentendo ai clienti di vedere dove possono trovare i migliori prezzi delle scommesse.
Mentre Alexander, spiegando che Gvc utilizza società di affiliazioni, ha affermato che queste rappresentano solo una piccola parte del modo in cui la società opera nel suo complesso, oltre a specificare che tutti i loro partner esistenti hanno il dovere di assicurarsi che le loro campagne siano conformi alle leggi territoriali. Sostenendo la tesi che tali siti web dovrebbero essere conformi alle stesse regole rivolte agli operatori. Esprimendo quindi il proprio sostegno al Comitato nel cercare di raggiungere tale obiettivo.
Brigid Simmonds, presidente del Betting & Gaming Council, si è detto inoltre favorevole a una regolamentazione degli affiliati più solida, partecipando all'incontro per rispondere alle domande del Comitato.
 
BETTING E SPONSORIZZAZIONI - Un'altra area di discussione chiave del confronto è stata l'attuale stato delle sponsorizzazioni delle maglie di calcio dei club. All'inizio della stagione della Premier League 2019/2020, solo tre squadre non avevano uno sponsor di gaming sulla maglia: Brighton & Hove Albion, Sheffield United e Southampton. A tal proposito Simmonds ha detto che Bgc e i suoi membri sarebbero aperti a un divieto volontario di sponsorizzazione. Tuttavia, ha anche sostenuto che tali accordi possono essere positivi, se gli operatori propongono messaggi positivi. Portando l'esempio di Casumo, che ha utilizzato la sponsorizzazione con Reading FC per promuovere il gioco responsabile.
 
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