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Videogame e media elettronici, Germania: 'Più tutele per i minori'

  • Scritto da Redazione

La Germania presenta alla Commissione Ue progetto di legge di modifica delle norme per tutelare i minori che utilizzano videogame e media elettronici.

Scadrà il 1° ottobre 2020 il periodo trimestrale di stand still alla Commissione europea del progetto proposto dalla Germania di una seconda legge recante la modifica delle norme sulla tutela dei minori nell'utilizzo dei media elettronici ((Jugendschutzgesetz - JuSchG), videogame compresi.


Il progetto di legge disciplina i seguenti aspetti: Promozione della trasparenza e dei riferimenti, la JuSchG sancisce un termine 'media' unificato, che comprende i supporti e i media elettronici, e una norma basilare sulla diffusione di media dannosi per lo sviluppo dei minori; nella valutazione della dannosità per lo sviluppo e nella conseguente indicazione di avvertimento sull'età, il progetto prevede la possibilità di prendere in considerazione i rischi di interazione rilevanti derivanti dai media. Al contempo, a livello di attuazione, si vara la possibilità di creare trasparenza tramite appositi simboli.
Si consente il recepimento di decisioni di un organismo di autoregolamentazione volontaria, riconosciuto ai sensi della convenzione di Stato per la tutela dei minori nei media (Jugendmedienschutz-Staatsvertrag - JMStV), relative all'indicazione di avvertimento sull'età per film e videogiochi come indicazione ai sensi della JuSchG.
Il progetto prevede una disposizione complementare alle limitazioni della diffusione previste dalla JMStV, la quale impone alle piatteforme Internet di dotare di una chiara indicazione di avvertimento sull'età i film o i giochi forniti dalle stesse come contenuto proprio all'interno di un'offerta generale: articolo 14a della JuSchG".
 
Inoltre, il progetto si focalizza sull'adeguamento all'era digitale della pratica di indicizzazione.
"L'attuale comitato di controllo federale per i media nocivi ai minori (Bundesprüfstelle für jugendgefährdende Medien - BPjM) continua ad esistere presso l'Agenzia federale per la tutela dei bambini e dei minori nei media (Bundeszentrale für Kinder- und Jugendmedienschutz), rinominata in qualità di autorità", si legge nel testo.
"Gli svolgimenti dei procedimenti presso il comitato di controllo per i media nocivi ai minori sono accelerati sviluppando la collaborazione con la commissione per la tutela dei minori nei media (Kommission für Jugendmedienschutz - KJM) in chiave di accelerazione dei procedimenti e autorizzando il diritto di iniziativa per taluni organi di ricorso in materia di contenuti Internet, nonché per taluni organismi di autoregolamentazione.
La legge include espressamente il compito di sensibilizzazione pubblica e pedagogica sui media tramite la pratica della giurisprudenza del comitato di controllo per i media nocivi ai minori.
Si adegua la tenuta dell'elenco dei media nocivi ai minori.
L'articolo 15, paragrafo 1a, della JuSchG colma una lacuna normativa che si crea quando i media elettronici nocivi ai minori sono presentati in modo da poter essere percepiti da bambini o minori".
 
Un altro focus è sull'approccio efficace ai rischi di interazione.
"Gli obiettivi di tutela della legge sulla tutela dei minori (articolo 10a della JuSchG) sono ampliati al fine della tutela dell'integrità personale di bambini e minori, che consegue dalla legge fondamentale (costituzione), dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE e dalla Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo: articolo 10a, punto 3, della JuSchG.
Il progetto prevede l'istituzione dell'obbligo, per i servizi Internet rilevanti per bambini e minori, di attuare misure di prevenzione strutturali adeguate ed efficaci per la tutela dei suddetti obiettivi. Le misure di prevenzione devono creare strutture organiche di tutela e trasmissione di competenze in materia di media e piatteforme di comunicazione sociali rilevanti per bambini e minori.
Il progetto include un opportuno elenco di misure che stabilisce differenti misure ai fini della concretizzazione dei requisiti, le quali possono risultare adeguate considerando le singole specificità tecniche e le norme di utilizzo, nonché l'organizzazione dei contenuti e della struttura delle offerte.
Ai sensi dell'articolo 24a, paragrafo 4, comma 4, della JuSchG, rimangono invariati gli articoli 2a e 3 della legge sui media elettronici nonché le disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (GU L 119, del 4.5.2016, pag. 1; L 314, del 22.11.2016, pag. 72; L 127, del 23.5.2018, pag. 2).
Il compito di sorveglianza è espletato dal comitato di controllo federale per i mass media nocivi ai minori, ristrutturato come autorità e trasformato in Agenzia federale per la tutela dei minori nei media. Inizialmente, l'obiettivo è il miglioramento dei servizi offerti nel quadro di un processo di sorveglianza dialogico. Soltanto qualora tale approccio dovesse risultare inefficace, l'Agenzia federale è autorizzata ad imporre le misure di prevenzione adeguate corredate di ammende pecuniarie".
 
Infine il progetto si concentra sulla promozione dello sviluppo ulteriore della tutela dei bambini e dei minori nei media.
"L'obiettivo di tutela della JuSchG è ampliato alla promozione dei riferimenti per bambini, minori, soggetti legittimati all'affidamento ed educatori nell'utilizzo dei media e nell'educazione ai media.
Il comitato di controllo federale per i media nocivi ai minori è ristrutturato come Agenzia federale per la tutela dei bambini e dei minori nei media e garantisce uno scambio continuo tra le parti coinvolte e uno sviluppo ulteriore della tutela dei bambini e dei minori nei media".
 

LE MOTIVAZIONI - L'attuale sistema normativo per la tutela dei bambini e dei minori nell'ambito dei media si basa su parametri fondamentali concordati tra il governo federale e i Land in occasione della conferenza dei presidenti dei consigli dei ministri tedeschi l'8 marzo 2002.
La JuSchG disciplina attualmente, da un lato, la diffusione di film, di programmi televisivi e di videogiochi su supporti mediatici per il pubblico e negli eventi pubblici di proiezione di film e, dall'altro, l'inserimento di supporti e servizi di media elettronici nell'elenco dei mass media nocivi ai minori da parte del BPjM. La diffusione conforme alla tutela dei minori di offerte mediatiche via radio e media elettronici è inoltre disciplinata dalla JMStV.
D'altro canto, esiste una realtà mediatica caratterizzata da una convergenza relativamente alla diffusione dei contenuti mediatici, ovvero le modalità di diffusione stanno convergendo e sono sempre più difficili da distinguere in termini di contenuti analoghi.
Oltre al rischio di riscontrare contenuti invariati, ad esempio concretamente in un gioco o un film, i requisiti per una tutela giuridica funzionante di bambini e minori nei media sono mutati in modo permanente tramite le abitudini di utilizzo dei bambini e dei minori. I giovani utilizzano già da tempo Internet come mezzo prioritario di comunicazione e di diffusione di contenuti generati autonomamente. I bambini e i minori hanno il diritto alla partecipazione al mezzo di informazione e comunicazione Internet.
La struttura attuale della tutela dei minori non è ancora impostata in modo da sostenere tale partecipazione in termini di attività a basso rischio e da affrontare efficacemente i pericoli per l'integrità personale di bambini e minori, ad esempio il cyberbullismo o l'adescamento informatico, ovvero l'avvio di contatti con finalità sessuali tramite Internet.
Al fine di garantire una tutela dei bambini e dei minori nei media adeguata ai tempi, è necessario modificare la JuSchG.
 
 
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